Domanda sulla borsa?

Si può sapere chi sta vendendo/comprando e quanti soldi girano? O è un segreto?

Oggi la borsa è scesa del 4%, chi mi assicura che non è "pilotata"? Chi voleva Monti ancora al governo potrebbe speculare in modo da farla crollare (agenzie di rating, grandi banche ecc chi ha grandi quantità di potere economico). Potrebbe anche non volerci molto, infondere un certo pessimismo e i "piccoli pesci" farebbero il resto amplificando

Aggiornamento:

@Campari, quello che mi chiedo è se è possibile che un'organizzazione finanziaria possa influenzare pesantemente l'economia. Oggi sono stati bruciati 17 miliardi e la borsa ha perso il 4%; non sono tantissimi per chi dispone di grandi risorse usate solo per le "speculazioni". Basterebbero 4 miliardi per far scendere la borsa dell'1%, il pessimismo degli investitori medi e piccoli avrebbe fatto il resto.

E l'obiettivo non è fare fallire uno stato, ma mantenere la crisi in cui gli speculatori professionisti possono guadagnarci, essendoci più spostamenti di soldi

4 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Allora: la borsa è fatta da persone umane, le quali, a loro volta sono soggette all'emotività. Se le persone vedono un casino al governo, un marasma caotico che non porterà benessere, non sono stimolate a comprare o investire soldi. Anzi, li ritirano (facendo scendere il valore della borsa) per investire altrove o tenerli sotto al letto. Per sapere tutti i dati basta andare su siti specializzati e saprai quanti soldi circolano.

    Speculare è un termine abusato. Esso indica quando un investimento è fatto al fine esclusivo del guadagnare sulla differenza tra il valore di acquisto e di vendita, disinteressandosi dell'impresa o dello stato sottostante, non finanziando realmente progetti di crescita. Le banche non hanno alcun interesse ad affondare lo stesso paese di origine; sarebbero sceme, visto che fallirebbero il giorno dopo. Di pessimismo c'è n'è fin troppo.

    Aggiunta. Parlando in via teorica: è molto difficile che accada (per varie ragioni) ma rimane possibile. Ma i problemi sarebbero ideologici: perché farlo?

    Innanzitutto non si potrebbe parlare di un unico titolo, sul quale ci sono ferreree regole (per acquisire o vendere ingenti quantitá ci sono dei tempi e delle procedure da rispettare proprio per evitare questi problemi) ma serve un'ampio portafoglio titoli. Maggiore è il numero di titoli detenuti, peró, e minori saranno gli effetti di "controllo", vanificando il crollo generalizzato. Questo perché le perdite si distribuirebbero in modo dispersivo. Quindi per provocare una perdita di tot milioni servirebbero (esempio) cinque volte tanto il valore. Muovere 20 milioni di euro per provocare una "crisi" di 4 deve essere giustificata da una rendita almeno di 25 milioni di Euro. Il sistema lo permette? Ci sono così tanti soldi da prendere?

    Veniamo alle ragioni: supponiamo che esista una banca del genere, perché dovrebbe far una manovra del genere? Tu dici per guadagnarci. Ma lo farebbe? No. Pensi che le persone poi "fregate" siano contente? Oggi viviamo in un mondo dove si cerca cooperazione e se io frego te, io perdo la faccia (clienti e onore). Rischiando movimenti e insurrezioni popolari contro la stessa banca. Con i sistemi informatizzati, una banca che muove 20 milioni non passa di certo inosserta alla Consob né tanto meno agli operatori che ai giornali. Per tanto, per guadagnare forse (perchè non sono sicuri) qualche milione in più, affossi un paese dove tu stesso investi, rischiando fama, onore e investimenti? Perché affossare un paese vuol dire poi che i tuoi mutui non ti vengano restituiti, che gli investimenti fatti non fruttino...ecc. Perdendo quindi, economicamente una fetta di guadagni. Per tanto, ci guadagnerebbe? A mio avviso: una mossa del genere sarebbe da completi idioti. Ma visto che siamo in Italia.....

    Poi aggiungi: "ma mantenere la crisi in cui gli speculatori professionisti possono guadagnarci, essendoci più spostamenti di soldi". Sostanzialmente, in un paese "in crisi", circolano meno soldi di quando non è in crisi. Altrimenti non sarebbe in crisi! Lo speculatore, poi, guadagna dalla differenza di prezzi: comprare a 100 e vendere a 170 è uguale a comprare a 70.000 e vendere a 70.070. Il guadagno è sempre 70.

    Senza contare l'instabilità dei prezzi in un paese in crisi. Con un alta volatilità dei titoli, non sai mai a che prezzo potresti vendere e quanto potresti ricavare al tempo x.

  • 8 anni fa

    Siamo DEBITORI!

    Quando

    si sono regalati

    - MILIARDI ad aziende che poi hanno delocalizzato

    - Pensioni stramilionarie

    - Pensioni a 40enni con 15 anni di contributi

    si è gonfiato la spesa sanitaria includendo professionisti, imprenditori, artigiani che NON PAGANO NIENTE

    si è impedito una capillare azione antievasione fiscale

    si sono fatte spese folli per opere inutili

    etc- etc. etc.

    il debito è aumentato!

    NESSUNO può più tirarsi indietro!!!

  • alfa37
    Lv 7
    8 anni fa

    La solita speculazione internazionale che cerca di spolpare l'osso.

  • ?
    Lv 5
    8 anni fa

    Ovvio che è così.

    Ma tu pensa questo: credi che sia normale che un paese vada a votare con lo spettro dello spread secondo le scelte che fa? Sarebbe democrazia questa? Io non direi. Direi piuttosto che è teocrazia, la teocrazia delle banche.

    La vera democrazia è quella che permette al cittadino di andare alle urne e votare chi pensa sia affine al suo pensiero, chi crede che sarà garante delle sue necessità.

    Fosse anche un fascista, ma deve avere questa opportunità di farlo. E invece no.

    Bell'affare, non credi?

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