Tutti i lavoratori sono coperti dalla cassa integrazione?

Mio fratello lavora per una piccola azienda artigianale,sono tre operai,a fine mese chiuderanno,è coperto con la cassa integrazione?

Grazie.

3 risposte

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  • Tymoty
    Lv 5
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao Frencio, con l'entrata LEGGE FORNERO dal 1 gennaio 2013 sono cambiate diverse cose , SE leggi attentamente è tutto molto ben spiegato :

    Care vecchie indennità di disoccupazione e mobilità, addio. Dal primo gennaio 2013 con la riforma del lavoro del ministro Fornero si parlerà solo di ASPI, Assicurazione sociale per l’impiego. Finora, per combattere la disoccupazione esistevano tre tipi di ammortizzatori sociali: cassa integrazione, indennità di disoccupazione e di mobilità. In base al sistema in vigore fino al 31 dicembre 2012, la cassa integrazione era riservata solo ad alcuni settori, industria in testa. Escluso il terziario, ma anche il trasporto aereo. Per gli altri comparti, esisteva la cosiddetta cassa in deroga. La durata prevista era di un anno per la cassa integrazione ordinaria, più uno di straordinaria (che poteva essere prorogata fino a tre anni). Con la legge numero 3 del giugno 2012, la cassa integrazione straordinaria viene estesa anche ad altri settori, come le agenzie di viaggio e le imprese di trasporto aereo, mentre i casi di applicazione verranno ristretti. Disoccupazione e mobilità saranno invece sostituite dall'ASPI , che si applicherà anche ai lavoratori atipici finora non coperti da alcuna indennità. In base alla relazione tecnica della Ragioneria generale dello Stato, verranno spesi circa 2 miliardi di euro in più per la copertura dell'Aspi rispetto ai vecchi ammortizzatori sociali.

    CHI PUÒ USUFRUIRE DELL’ASPI. L’assicurazione viene riconosciuta ai lavoratori che hanno perso «involontariamente» il lavoro e che abbiano almeno due anni di assicurazione e almeno un anno di contribuzione nel biennio precedente all’inizio del periodo di disoccupazione. Sono esclusi i lavoratori che abbiano cessato il rapporto di lavoro per dimissioni o risoluzione consensuale. L’indennità spetta dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro. L'assicurazione si estende anche gli apprendisti e ai soci lavoratori di cooperativa con un contratto di lavoro subordinato.

    UTILIZZARE L’ASPI PER FARE IMPRESA. Novità assoluta: in via sperimentale, per il 2013, 2014 e 2015, il lavoratore potrà trasformare l’Aspi in liquidazione per poter avviare un’impresa propria, intraprendere un’attività di lavoro autonomo o per associarsi in cooperativa. Questa possibilità è riconosciuta nel limite massimo di 20 milioni di euro per ciascuno dei tre anni.

    IMPORTO. La vecchia indennità di disoccupazione dava diritto al 60 per cento della retribuzione lorda mensile per i primi 6 mesi, al 50 per cento per il settimo e l’ottavo mese e al 40 per cento per i mesi successivi. L’ammontare dell’Aspi, invece, si misura in base alla retribuzione imponibile degli ultimi due anni, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per 4,33. Mese per mese, l’indennità è pari al 75 per cento per retribuzioni fino a 1.180 euro. Per stipendi superiori a 1.180 euro, invece, l’importo è pari al 75% di 1.180 euro più il 25% del differenziale tra lo stipendio mensile e i 1.180 euro presi come punto di riferimento. Facciamo un esempio: se lo stipendio è di 1.300 euro, l’Aspi ammonterà a 927 euro (per tredici mensilità).

    Dopo i primi sei mesi, l’indennità verrà ridotta del 15 per cento. Passati dodici mesi, verrà decurtata ancora del 15%.

    DURATA. Oggi l’indennità di disoccupazione dura otto mesi per chi ha meno di 50 anni e 12 mesi per chi ha più di 55 anni. Per i lavoratori con meno di 55 anni, la durata massima della nuova Aspi è invece di 12 mesi. Per gli over 55, l’indennità verrà corrisposta per un periodo massimo di 18 mesi. Ma solo a partire dal 2016. Fino ad allora, sarà in vigore un regime transitorio. Nell’anno appena iniziato, per i lavoratori fino a 50 anni l’Aspi durerà 8 mesi, dai 50 in su si estenderà già a 12 mesi.

    PROCEDURA PER CHIEDERE L’ASPI. I lavoratori devono presentare domanda telematica all’Inps entro sessanta giorni dopo l’ottavo giorno successivo al licenziamento.

    MINI-ASPI. La vecchia indennità aveva una serie di requisiti che escludevano di fatto alcuni lavoratori atipici, come lavoratori part-time, apprendisti, lavoratori in somministrazione. L’Aspi prevede invece anche una mini-Aspi di valore uguale all’Aspi, ma che viene erogata per un massimo di sei mesi. Dal primo gennaio per i lavoratori che non raggiungono 52 settimane di contribuzione negli ultimi due anni ma che possono far valere almeno 13 settimane di contribuzione di attività lavorativa (tre mesi) negli ultimi dodici mesi, è previsto lo stesso importo dell'indennità Aspi. Non è richiesto un requisito assicurativo, il che amplia la platea di quanti hanno accesso all'indennità. Ad esempio, un giovane lavoratore a cui scade un contratto di un anno, finora non aveva diritto a nessun ammortizzatore sociale. Oggi, invece, godrà dell'Aspi per sei mesi.

    NEL LINK c'è la CONTINUAZIONE :

    http://www.linkiesta.it/aspi-riforma-lavoro

    Ciao

    Fonte/i: RIFORMA FORNERO.
  • 8 anni fa

    Non diciamo sciocchezze Claudio, la cassa integrazione o la mobilità sono per le aziende con molto più di tre operai. Per tuo fratello c'è l'Aspi o la mini Aspi a secondo dei requisiti maturati.

  • 8 anni fa

    La cassa integrazione l' attiva l'azienda per cui lavora . comunque se non gliela danno ha diritto a 1 anno di mobilita se ha meno di 40 anni ; 2 anni se ha meno di 50 anni e 3 anni se ha piu di 60 anni.

    Comunque se dovesse essere interessato a provare ad entrare nel network marketing digli che mi contatti alla mia e-mail che gli propongo un' attività.

    Grazie ciao.

    claudiolanzetta82@gmail.com

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