Marco ha chiesto in Animali da compagniaGatti · 7 anni fa

Come faccio con micio fifone?

Ciao a tutti, il mio micino, o meglio miciotto ormai visto che ha poco più di un anno, l'ho adottato dal gattile (lo tiene una ragazza d'oro) a 2 mesi, dopo che lo avevano trovato appena nato insieme ad altri fratellini, e svezzato. Lui è davvero tenero di carattere, dolce, tante volte quasi ingenuo quando gli faccio gli scherzi. E' affezionatissimo a me e quando cambio stanza mi viene dietro, vuole sempre stare in compagnia e non gli piace stare da solo. Viene da me quando lo chiamo, cerca me quando ha paura, giochiamo spesso insieme e mi aspetta sulla porta quando torno a casa. Anche con persone nuove è magari cauto ma poi ci sta. Il problema, almeno secondo me, è che è davvero timoroso di tutto. Basta pestare un piede in terra che corre a nascondersi, basta arrivare nella stanza un po' di fretta che subito vedi la coda che si gonfia (s'è spaventato). Inoltre io lo porto a fare i suoi giretti nel cortile del condominio col guinzaglietto (sto al secondo piano, il gatto che avevo prima di lui lo lasciavo uscire da solo per riprenderlo la sera e l'hanno investito) lui ormai è abituato bene e gira tranquillo con me sotto casa (o meglio sono io a seguire lui, ad accompagnarlo dove va), ma solo a sera, diciamo verso le dieci, quando si mette davanti alla porta. Se tento di portarlo fuori di giorno non c'è verso, se lo porto di peso fino in cortile appena tocca terra, zum! infila di corsa il portone e schizza veloce su per le scale, sembra terrorizzato. Io cerco di tenerlo attivo, di evitare che diventi troppo sedentario, di fargli vedere posti nuovi, non farlo annoiare, nella bella stagione lo porto al parco con me o se vado in un luogo chiuso (casa di amici, ecc) magari me lo porto; ma spesso se ne resta al sicuro dentro la sua trasportina o si nasconde da qualche parte o al limite mi si mette in braccio. In macchina ci sta tranquillo se è nella trasportina, se no si nasconde tutto il tempo sotto il sedile (l'altro che avevo se ne stava dietro, bello fra il poggiatesta e il vetro, a prendere l'aria dal finestrino aperto come i cani). Solo al parco (se non ci sono cani) si fa qualche giretto e si ripresenta all'imbrunire per tornare a casa. Ma spesso anche lì rimane nascosto nella trasportina o si infila nel cespuglio più vicino e resta lì a pisolare tutto il tempo. In generale dopo ogni uscita, quando si arriva a casa, ha tutta l'aria di uno che dice: "Fiuu! Meno male, l'ho scampata bella!"

Secondo voi è solo il suo carattere, di essere così sensibile, delicato, oppure posso fare qualcosa per renderlo un po' più vispo, intraprendente? Tanto per dare l'idea: ancora dopo più di un anno di vita, anche se ha già avuto "incontri" con gli alberi, non ha capito che è in grado di arrampicarsi, almeno in teoria perché in realtà è un po' sovrappeso - ragione di più perché si muova un po'. Insomma un micio "pacioccone".

3 risposte

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  • 7 anni fa
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    Devi considerare che ogni gatto ha un carattere suo, un po' come noi. Non puoi paragonare il tuo gatto precedente a quello che hai, non solo per questo, ma anche perchè certamente il carattere dei due gatti è stato forgiato anche da esperienze differenti. Un gatto che viene dal gattile ha sempre, dietro di sé, una storia un po' agitata, anche se a te non sembra. Già il fatto di essere adottato, e quindi aver dovuto repentinamente cambiare territorio, è un' esperienza per alcuni stressante. Se, per di più, il gatto attuale è anche timido come carattere "di base", capisci che proprio non puoi paragonare i due.

    Un gatto, poi, non è un cane, quanto meno per il rapporto vitale ed esclusivo che lo lega al territorio. Un gatto non ha un territorio: un gatto E' il suo territorio. Un gatto senza un territorio, o che ha perduto il suo territorio, in natura è esposto ad ogni attacco, e non può difendersi, perchè non sa dove andare a farlo. Anche le dispute per il territorio si svolgono nel territorio di uno dei contendenti!

    Tutte le volte in cui tu cerchi di "di tenerlo attivo, di evitare che diventi troppo sedentario, di fargli vedere posti nuovi, non farlo annoiare, nella bella stagione lo porto al parco con me o se vado in un luogo chiuso (casa di amici, ecc) magari me lo porto; ecc. " non fai che destabilizzarlo. Al gatto di vedere posti nuovi non importa un fico secco, di vedere gente nuova ancor meno, perchè nei posti nuovi non ha il suo territorio, ed è tendenzialmente solitario . Infatti il tuo gatto, in queste e simili circostanze: " spesso se ne resta al sicuro dentro la sua trasportina o si nasconde da qualche parte o al limite mi si mette in braccio. In macchina ci sta tranquillo se è nella trasportina". Poveretto, cerca disperatamente un aggancio al suo territorio per sentirsi protetto. Sai perchè accetta di uscire la soltanto la sera, al guinzaglio? Perchè l' oscurità lo protegge, e il guinzaglio è il filo che lo lega a te, che sei parte del suo territorio. Hai visto proprio bene quando hai scritto: "Solo al parco (se non ci sono cani) si fa qualche giretto e si ripresenta all'imbrunire per tornare a casa. Ma spesso anche lì rimane nascosto nella trasportina o si infila nel cespuglio più vicino e resta lì a pisolare tutto il tempo. In generale dopo ogni uscita, quando si arriva a casa, ha tutta l'aria di uno che dice: "Fiuu! Meno male, l'ho scampata bella!". Nel cespuglio non pisola, ma si finge morto, per dissuadere gli eventuali predatori, che in genere trascurano le carcasse. Il punto è che il gatto è un piccolo predatore che è spesso preda di animali più grossi (es.: cani), e il suo istinto si è evoluto per farlo sopravvivere a questo tipo di minacce e pericoli. Del suo territorio conosce ogni risorsa: alimentare, di sicurezza, sessuale, ed è per questo che lo difende strenuamente e non se ne allontana.

    Molti gatti, separati dalla madre e dai fratelli prima dei tre mesi, non hanno imparato alcuni comportamenti tipici dei felini: alcuni non sanno mangiare l' erba, altri non sanno bere da una ciotola ai loro piedi (e bevono magari dal bidet o dalla fontanella), altri non sanno giocare rincorrendo qualcosa ( e magari giocano solo se gli si fa ballonzolare qualcosa davanti o sopra). Il tuo gatto evidentemente ha perso troppo presto la madre, ed è finito in gattile, senza che nessuno potesse insegnargli ad arrampicarsi sugli alberi. Meglio così: per molti gatti arrampicarsi sugli alberi è un comportamento a rischio, perchè non sanno scendere e spesso devono essere portati giù dai vigili del fuoco.

    Infine, quello che un gatto non ha imparato dalla madre entro i tre mesi di vita (al massimo) difficilmente lo impara in seguito, e meno che mai dall' uomo.

    Vuoi far fare movimento al tuo gatto? Fallo giocare con lo spago, con le palline, con la lenza con le piume, con i cilindretti bucati che rilasciano crocchi, ma lascialo tranquillo nel suo territorio, e non spingerlo a comportarsi "tipo cane", o "come l' altro gatto". Perchè non è nè un cane, né l' altro gatto.

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  • 7 anni fa

    faccio la volontaria in un gattile, ci sono molti gatti che si spaventano così facilmente, è il loro carattere non si può cambiare del tutto, ma si può provare a farlo sentire più a suo agio nelle varie circostanze. Ho due gatti, li porto con me ovunque vado. Il loro carattere cambia a seconda della situazione, infatti se le macchine passano vicino tutti e due si spaventano, per questo li porto in montagna o li lascio girare nel giardino in Sardegna. Al gatto come a molti altri animali devi dare il tempo per farlo abituare, prova a portarlo dove non ci sono tante persone, cani e sopratutto macchine o rumori che lo potrebbero spaventare. Dopo non tanto se fa come gli altri che conosco all'inizio se ne sta nel trasportino dopo un po esce, inizia ad annusare in giro, (tu intanto fa finta di niente) poi inizierà anche ad allontanarsi dal trasportino sempre di più. Appena si sarà un pò abituato inizierà a mangiare l'erba (non allontanarlo perchè gli fa bene) seguire con lo sguardo gli insettini e a volte si metterà a giocare con tutto quello che trova(legnetti, fiori, insetti...). tenendolo al guinzaglio seguilo, senza farlo allontanare troppo fagli scegliere dove andare così esplora dove vuole lui. Se vedi che sta andando dove non vuoi che vada non prenderlo in braccio e portarlo in un altro punto, ma spostalo un pò con la mano, se insiste vai nel dove vuoi che lui ti seguirà e si allontana da quel punto.

    Piano piano si abituerà sempre di più!

    Fonte/i: Esperienza, ora in alcuni posti lascio girare senza guinzaglio tutti e due i miei gatti.
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  • 7 anni fa

    oddio.. ma lo sai che hai un gatto e non un cane?

    intanto spero che sia sterilizzato e vaccinato ma da come lo tratti mi pare una debole speranza.

    è un gatto è autonomo, se vuole fare il giretto nel cortile (sempre che sia vaccinato ovviamente!!!) che lo faccia ma di sua spontanea volonta devi rispettare la sua natura felina, ma quali giri del parco? ma scherziamo? allora che sia un gatto di strada con i rischi che corrono i gatti vagabondi (e la loro media di vita molto bassa).

    ricordati che ci sono malattie felv filv (anemia e aids felina per intederci) che si prendono magari difficilmente se non con rapporti sessuiali o zuffe a sangue ma si possono prendere oltre ad altre milel malattie, le piante velenose per lui, insomma.. rispettalo no?

    per il timore io ho provato con splendidi risultati su una gatta super terrorizzata i ferormoni a dispenser.

    direi che è meglio molto meglio che parli con un veterinario non mi piace nulla di ciò che hai scritto.. scusami.

    rispettare e amare un animale vuol dire anche rispettare la sua natura.

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