Flavio ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 8 anni fa

Mi date una mano questo compito c è lo domani?

Mi dite la bibliografia di Giovanni verga però il riassunto

È il verismo di Giovanni verga

È rosso malpelo

Per favore

1 risposta

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Impara anche il verbo avere.....

    GIOVANNI VERGA (1840 Catania / 1922 Catania)

    CONTESTO STORICO

    Problemi post – unità d’Italia (17 Marzo 1861 = Unità d’Italia)

    CONTESTO CULTURALE

    Il verismo.

    BIOGRAFIA

    Nasce a Catania da una famiglia della buona borghesia, si trasferisce per lunghi periodi prima a Firenze e poi a Milano, all’ora capitali della cultura italiana.

    Scrive romanzi sin da giovane.

    All’inizio sono romanzi tardo – romantici (es. “Storia di una capinera”); poi si converte al verismo a partire dal 1874, anno in cui esce la novella “Nedda” che è una novella siciliana ambientata nelle campagne della sua Sicilia.

    È iniziate dunque la grande stagione Verista e le sue storie riguarderanno sempre la povertà, la miseria, del popolo siciliano che si trova in un’Italia unita molto svantaggiato.

    I TEMI FONDAMENTALI DELLA LETTERATURA DI VERGA

    1. TEMA: Lotta per la sopravvivenza.

    Verga ritiene che la vita sia una lotta per sopravvivere e che in questa lotta l’uomo ne esca sempre sconfitto. Questo pensiero si ricollega alle teorie di Darwin sulla selezione delle specie (Libro di Darwin: Sull’origine delle specie). Queste teorie Darwiniane si stavano diffondendo in tutta Europa e Verga vuole dimostrare che vince il più forte, ma anche lui, che ha vinto, è destinato a perdere la battaglia con la vita. In tutte le sue opere vorrà dimostrare che tutti sono dei vinti

    2. TEMA: Il pessimismo fatalista

    Chiaramente la visione di Verga è negativa e nulla si salva; anche il progresso viene visto come una fiumana che sommerge l’individuo e ne soffoca l’esistenza. Aveva visto l’industrializzazione a Milano e non gli era piaciuta; infatti il suo pensiero è contro la modernità ed è fatalista, inteso come accettare la condizione in cui ti trovi. Per spiegare meglio questo pensiero Verga usa “L’ideale dell’ostrica” nella novella “Fantasticheria”.

    Spiegazione di questo “Ideale dell’Ostrica”: come l’ostrica deve rimanere attaccata allo scoglio per sopravvivere, così l’uomo deve rimanere attaccato alle sue radici (paese, famiglia, tradizioni, ecc.) per sopravvivere.

    Dice Verga: “È la fortuna che ha fatto nascere qualcuno povero e qualcuno ricco; è tutta una questione di scogli e da li non puoi staccarti. Questa situazione è immodificabile”.

    3. TEMA: Tecnica verista

    Serve per esprimere meglio il suo pessimismo fatalista. Questa tecnica è chiamata “Tecnica dell’impersonalità”, detta anche “eclisse dell’autore” : lo scrittore non interviene mai direttamente nei suoi scritti e cioè non usa mai l’IO narrante (Io penso, Io credo,…). Se deve esprimere dei pensieri li mette in bocca ai personaggi, oppure usa la tecnica impersonale.

    Es. Si diceva…

    Si raccontava…

    La gente diceva/pensava…

    Per capire la tecnica verista è importante leggere la prefazione alla novella “L’amante di Gramigna” (novella).

    Citazioni da questa prefazione (spiega la tecnica dll’impersonalità): “la mano dell’artista rimarrà assolutamente invisibile… L’opera avrà l’impronta dell’avvenimento reale… Sembrerà fatta da sé… Sorta spontanea… Senza serbare… alcuna macchia del peccato d’origine…”.

    Rosso Malpelo fattelo da solo che non ci sta più!!!

    Fonte/i: Appunti scuola
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