NICK ha chiesto in Arte e culturaFilosofia · 7 anni fa

L'Universo aveva bisogno di un Creatore?

Secondo molti, l'esistenza dell'Universo proverebbe che c'è un Dio (se una cosa esiste, ci dev'essere chi l'ha "fatta" o voluta in qualche modo).

Ma forse proprio l'esistenza del tutto dimostra che non c'è un dio.

Mi spiego.

NON CI SONO ALTERNATIVE ALL'UNIVERSO.

Cioè l'esistenza doveva per forza "aggregarsi" in una forma. A causa delle leggi fisiche ha preso la forma di galassie, stelle, pianeti; ma non poteva NON ESISTERE.

Il nulla (il contrario dell'esistenza) non può esistere. Provate ad immaginare il "nulla", concentratevi su questo concetto.

E' impossibile.

Non si può immaginare il nulla, la totale inesistenza di qualsiasi cosa. Perché il nulla non può esistere.

Quindi, essendo l'Universo INEVITABILE (non potrebbe non esistere), non ha bisogno di un Creatore. Non ha bisogno di qualcosa o Qualcuno che lo provochi, lo abbia "causato".

L'Universo è autosufficiente, autonomo, eterno, infinito e, quindi INCREATO.

Non escludo totalmente l'esistenza di un dio, dico solo che non è NECESSARIO per spiegare l'Universo.

Capite cosa intendo?

Aggiornamento:

@MARCO: Il fatto che l'Universo sia in "espansione" va definito bene.

Non è (come pensavo anch'io) una "bolla", una sorta di sfera, di pallone che si espande, si "gonfia".

No, l'Universo non cresce, non si espande in "qualcosa" che sta al di fuori di esso (il nulla, come tu intendi). Non esiste un "dentro" ed un "fuori" l'Universo.

L'Universo E' tutto ciò che esiste, non si espande da un punto centrale.

SI DIRADA. Diradarsi è la parola giusta, visto che tutte le galassie si allontanano le une dalle altre. L'Universo si dirada (non si "gonfia", non si accresce come un pallone).

Quindi è, probabilmente, infinito in tutte le direzioni. Non può avere dei limiti, un "confine"; comunque lo si voglia immaginare.

Anche il Big Bang non è avvenuto in un punto centrale (che non esiste, l'Universo non ha un "centro" o una "periferia", è uniforme in tutte le direzioni)

Aggiornamento 2:

Il Big Bang è avvenuto in tutto l'Universo.

E' stata una violenta contrazione della materia (non un'esplosione verso l'esterno) che ha generato il cosmo come lo vediamo oggi.

Aggiornamento 3:

@GHIGO: Sinceramente non ho capito molto il tuo ragionamento.

Ti sei perso nella concezione dell'Essere perfetto che ha creato imperfezioni. Sì, è una contraddizione, ma tutte le specie imperfette (o estinte) possono comunque far parte di un Disegno che si realizzerà in un lontano futuro. Inoltre, un essere Perfetto può aver creato cose e creature imperfetti, affinché solo Lui rimanga come unica entità perfetta.

Non capisco in quale punto dell'Universo le leggi fisiche non operino (come dici tu).

Non mi hai detto nulla sul "nulla" (scusa il gioco di parole, scherzo ma ti leggo molto seriamente e ti ringrazio se vorrai dettagliare meglio).

Aggiornamento 4:

-- Scusa se avevo frainteso il tuo sesso (non ho fatto molta attenzione alla foto del tuo account).

Bentrovata, allora. Sto riflettendo su quanto hai aggiunto...

Aggiornamento 5:

-- Scusa se avevo frainteso il tuo sesso (non ho fatto molta attenzione alla foto del tuo account).

Bentrovata, allora. Sto riflettendo su quanto hai aggiunto...

Aggiornamento 6:

@BOB G: Quanto dici è proprio della teoria di Einstein (NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE, MA TUTTO SI TRASFORMA).

Infatti, l'Universo non può essere scaturito dal "nulla". Anche prima del Big Bang la materia che ora forma il cosmo esisteva già, in un'altra forma e anche se un giorno questo Universo morirà, la materia che lo compone non "sparirà", ma si trasformerà in qualcos'altro. Forse un nuovo Big Bang. E così via ALL'INFINITO.

Aggiornamento 7:

@GIGHO: Considerando quanto hai scritto a Bob, sei d'accordo anche tu, allora, che il nulla non può esistere (a prescindere dal fatto che non possiamo immaginarlo).

4 risposte

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  • bob g
    Lv 6
    7 anni fa
    Migliore risposta

    Prima di tutto vorrei mostrare a chi non se ne rendesse conto che come dici giustamentu tu,che il nulla non può essere,proprio per definizione,perchè il nulla è nulla e non può esistere e se esiste non è più nulla ma essere,quindi assolutamente il nulla non esiste,anche se il linguaggio non sarebbe propriamente adatto a parlare del nulla,appunto perchè parlandone e discutendolo se lo eleva a essere,cosa che non può essere possibile,e già il vecchi Parmenide disse che il nulla non si può nemmeno pensare perchè pensandolo gli si concede l'essere,ma evidentemente questo nulla al quale è stato concesso l'essere dal pensiero e dalla parola non è il vero nulla,quindi una cosa chiariamola subito,;il nulla non è,infatti solo l'essere è,..se il nulla è,non era il vero nulla ma solo una parvenza,e in realtà era essere,il nulla non è,e come tale dal nulla non sorge e non produce nulla,ma come dicevo,quando dico che il nulla non è,è un controsenso,ma sono costretto a farlo se vogliamo discuterne,ma a rigor di logica non andrebbe fatto e allora chiarito che il nulla non è,andiamo avanti e incominciamo con il dire che esiste solo l'essere,..tutto quello che c'è,che esiste,che è esistito,che esisterà,tutto quello che è qualcosa o che sembra qualcosa è essere.Esiste solo l'essere e allora facciamo coincidere questo essere con l'universo e cominciamo a ragionare.Gli scienziati ci dicono oggi che la teoria maggiormente accreditata per l'origine dell'universo sia la teoria del big bang e quindi la scienza crede che l'universo abbia avuto un'origine,e questa teoria nasce oltre che dalla radiazione di fondo,per lo più dall'essersi accorti che le galassie si allontanano le une dalle altre e in maniera molto semplice gli scienziati hanno arrotolato il tutto ed ecco il big bang.A mio avviso questa apparente allontanamento delle galassie sono solo dei movimenti locali,perchè semplicemente non può esservi stato alcun big bang,cioè alcun inizio,perchè e adesso mi esprimerò in una terminologia più filosofica,...se l'Essere è e il nulla non è,non vi può essere alcun principio all'Essere,nè quindi nessuna fine,perchè dire che l'Essere abbia un'inizio e una fine è dire un'assurdità,dal momento che da dove dovrebbe prendere inizio l'Essere?e dove dovrebbe andare dopo la sua fine?Dal nulla prenderebbe inizio l'Essere?o se ne andrebbe nel nulla?ma questo è assurdo in quanto il nulla abbiamo visto che non può produrre nulla e se il nulla producesse l'Essere evidentemente non sarebbe il nulla,ma anzi sarebbe più grande dell'Essere in quanto lo avrebbe nel suo seno.Quindi l'Essere non può originarsi nè andare nel nulla,ma l'Essere non può nemmeno originarsi da un'altro Essere e nemmeno andare in esso,perchè l'Essere è uno,e non due,che senso avrebbe dire che l'Essere sia stato originato da un altro essere,..anche se ci fossero una gerarchia in seno all'Essere,sempre di Essere si tratta e non di altro.Un'origine dal nulla non è possibile,ma semmai il big bang potrebbe rappresentare un passaggio o una trasformazione da un modo di Essere all'altro,quindi fondamentalmente sono d'accordo con te sul pensare che l'universo sia eterno,non generato e imperituro,..però detto ciò,mi sembra che poi tu non ti renda conto del profondo enigma insito in questa eternità dell'universo,cioè,il fatto che l'universo sia eterno,cioè che ci sia sempre stato,cioè come può qualcosa essere eterno,capisci dove voglio arrivare?voglio portarti nel mistero e nell'inconcepibilità dell'eternità.L'universo è eterno,ok,per me è cosi,..ma non riesco a concepire ciò,concepire una cosa che è sempre,senza essere stato originata,..ecco,per me questo mistero è Dio.@ghigo,l'impossibilità del nulla è questione di logica,non di impressioni sensibili,..tutto è Essere,il nulla non è nulla,solo ne parliamo,..l'Essere non è solo il percepibile ma il possibile,e il percepibile è solo una minima parte della possibilità dell'Essere e ciò che non rientra nella possibilità dell'Essere non è,del nulla parliamo,ma è nulla.--sì però occorre intendere il big bang non come inizio assoluto,ma come passaggio,trasformazione,forse in quei valori fisici che tendono all'infinito più si avvicina al big bang,forse è il passaggio da uno stato o dimensione dell'Essere ad un'altra,ma l'Essere è sempre uno,eterno,ma al suo interno esistono delle gerarchie.

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  • Jung
    Lv 4
    7 anni fa

    Il nulla non esiste ma comunque è come concetto e quindi ha una sua corrispondenza nella realtà, anche se in contraddizione logica perchè se lo si ammette lo si lega all'essere ma potrebbe darsi che le nostre facoltà di comprensione e ragionamento legate alla forma della nostra mente siano inadeguate e qui subentra il mistero. La propensione all'idea della creazione è legata alla linearità e causalità, categorie squisitamente umane, non solo ma la logica può non bastare per comprendere la causa o la sempre presenza dell'universo.Un universo autoreggente e sempre presente esclude l'idea di creazione ma non quella di Dio che corrisponde ad un'archetipo causale e di elevazione dai limiti

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  • gigho
    Lv 6
    7 anni fa

    Sì, ho abbastanza capito quel che dici. Devo dire che non sono d'accordo sul ragionamento che hai fatto sul "nulla" ma procediamo per gradi.

    Innanzitutto l'universo non è un artefatto come un dipinto o un orologio. Quando tu vedi un gattino non pensi di sicuro che esista un "costruttore di gattini", ma pensi più correttamente che questo gattino sia figlio di una coppia di gatti, non che lo abbiano fatto in una fabbrica di gatti. Inoltre, come già notò David Hume, noi possiamo concepire l’orologiaio perché abbiamo esperienza sia degli orologiai che degli orologi, e del rapporto che esiste tra loro, ma noi non abbiamo alcuna esperienza né di Dio, né dell’universo nel suo complesso;così come non l’avremmo dell’orologio se non ne avessimo mai visto uno. In altre parole: l'orologiaio, lo abbiamo visto ma non Dio né il nulla ma ciò non implica che non esista (mi riferisco, in particolar modo, al nulla. Per quel che concerne Dio ci sarebbero innumerevoli considerazioni da fare in proposito, ma non è il momento di intasare questo spazio inutilmente).

    Inoltre, per smontare facilmente l'affermazione che dice che l'universo non può esistere senza un Dio, basta dire alcune cosucce: le leggi dell'universo sono frutto di medie statistiche e di osservazioni. Il divieto di uccidere è una legge prescritta, ossia stabilita da noi. La legge di gravitazione universale, invece, no.

    Se tu osservi l'universo noti come in esso vi siano molti punti nei quali le leggi della fisica perdono di significato. Quindi, se si ammette un costruttore o un ideatore di tali leggi, di conseguenza si ammette anche che questo ideatore abbia creato nel suo universo luoghi dove le sue leggi non hanno senso, il che è abbastanza stranuccio. Nella Terra sono esistite diverse specie viventi che non sono state in grado di adattarsi all'ambiente e che quindi sono estinte; perciò, se presumiamo che qualcuno le abbia progettate e che questo qualcuno sia perfetto, desumiamo che tale ente perfetto ha creato progetti imperfetti, il che è una contraddizione in termini. E, volendo continuare, nemmeno noi siamo perfetti, io ad esempio sono miope, e comunque non esistono esseri umani con la vista di un falco o l'olfatto di un cane. Tra l'altro, se davvero fossimo perfetti non ci sarebbe bisogno di sviluppare una scienza, la medicina, atta a riparare le nostre imperfezioni.

    Sono una donzella. Comunque, attenzione: non ho detto che le leggi della fisica non operino, ho detto che perdono di significato, il che è ben diverso. Come ho detto sopra, le leggi della fisica non sono prescritte, nulla mi dice che in altri punti dell'universo le leggi della fisica siano diverse. Ed infatti, in alcuni luoghi dell'universo, le leggi della fisica classica non funzionano più, e ne servono di nuove, ossia bisogna fare altre osservazioni. Ad esempio, nel caso dei buchi neri; se davvero vi fosse un ente progettista delle leggi dell'universo, bisognerebbe anche notare che questo ente ha creato luoghi dove le leggi da lui create non hanno senso, il che è assurdo.

    Certo che ti ho detto del "nulla". Tu dici che, essendo il nulla un qualcosa di impensabile, ne segue che non esiste. Io ti ho fatto l'esempio degli orologi e dell'orologiaio e ti ho detto che, siccome abbiamo esperienza di essi e li abbiamo visti, sappiamo che esistono ma ciò non significa nulla. L'impossibilità di non avere la percezione del nulla, non significa che esso non esista. Insomma, usare la mancanza di impressioni sensibili per giustificare l'inesistenza di qualcosa è ben limitato, in conclusione.

    Bob, concordo in toto con te riguardo il discorso sul nulla. La mia obiezione riguardo il ragionamento sul nulla fatto da Nick, si riferiva al fatto che non basta dire " non si può immaginare allora non esiste". Stesso dicasi per il concetto di Dio.

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  • 7 anni fa

    Va beh, il fatto che la mente umana non sia in grado di concepire il nulla, non significa che il nulla non esista.

    Però dicendo così tu immagini che l'universo non abbia inizio né fine, che sia quindi infinito, poiché non esiste il nulla.

    Se non esiste il nulla, esisterà sempre qualcosa.

    Quindi tu dici che l'universo è infinito, che non ha inizio e non ha fine.

    Però come la metti con gli scienziati, che dicono che l'universo è in espansione?

    E questo è un dato vero.

    Confutami, non aspetto altro :)

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