Mia madre ha la fibrillazione atriale, come faccio a gestire questa situazione?

Qualche giorno fa mi sono accorta, durante una visita medica di routine, che mia madre soffre di fibrillazione atriale, la cui data d'insorgenza é sconosciuta. Il cardiologo le ha detto di controllare i livelli di INR (per trovare un'equilibrata terapia anticoagulante) e poi le ha cambiato un farmaco che, a quanto pare, le ha aumentato il valore TSH legato al funzionamento tiroideo. Adesso (ovvero da oggi) mamma sta assumendo Digossina (una compressa da 0,25 la mattina). Questa situazione la sto affrontando a casa da sola (o meglio, in contatto telefonico col medico curante) anche se dopo Pasqua dobbiamo andare al day hospital per tentare la cardioversione col defribillatore. Sono giorni che sono angosciata ed estremamente preoccupata per tutta questa situazione che non mi aspettavo, e che non so se é stata causata da una pressione alta forse non controllata davvero bene oppure se é semplicemente legato all'età (mamma ha quasi ottantadue anni). Sono anche preoccupata per il suo futuro, all'idea che (essendo sempre stata una persona piuttosto attiva e che dimostra venti anni di meno) dovrà cambiare le sue abitudini. Non vorrei che alla fine cadesse in depressione. Non ho una domanda precisa da porvi, ma aspetto solo qualche consiglio ed opinione a riguardo. Grazie.

Aggiornamento:

Grazie, Silvia, dopo aver letto la tua risposta mi sono sentita più tranquilla e fiduciosa...

1 risposta

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Anche mio padre ha la fibrillazione atriale. Va e viene, ha già fatto diverse cardioversioni ed è in cura con anticoagulanti e antiaritmici. Lui è molto ansioso, per cui non ci convive benissimo, al minimo problemino pensa subito di star per morire, ma la maggior parte delle persone che ce l'hanno riescono a conviverci bene. In linea di massima, non è un problema che influisce più di tanto sulla qualità della vita, è solo un po' rognosa la gestione delle terapie: ricordarsi che cosa prendere tutti i giorni, sottoporsi regolarmente ai controlli... Per il resto, non è di per sé una malattia grave e non è detto che debba per forza dare problemi anche se non curata. Tante persone ce l'hanno e non sanno neanche di averla. La cura serve, se possibile, a farla passare (ma non sempre passa) e a prevenire l'ictus, che è favorito (ma non sempre causato) dalla fibrillazione.

    Tra qualche mese dovrebbero essere utilizzabili anche in Italia farmaci anticoagulanti nuovi, che hanno meno effetti collaterali di quelli usati adesso e che richiedono meno controlli, per cui chi ha la fibrillazione atriale dovrebbe poter stare più sereno, senza più bisogno di andare a fare prelievi una o due volte al mese.

    Non preoccuparti troppo e non fare preoccupare troppo la mamma. E' una cosa antipatica che sarebbe meglio non avere, soprattutto se si è persone ansiose che tendono a farne un dramma, ma tutto sommato, se si è in terapia anticoagulante, non è grave e non è limitante per le normali attività quotidiane. La mamma può continuare a fare tutto ciò che faceva prima.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.