Il sito di Yahoo Answers verrà chiuso il 4 maggio 2021 (ora della costa est degli USA) e dal 20 aprile 2021 (ora della costa est degli USA) sarà in modalità di sola lettura. Non verranno apportate modifiche ad altre proprietà o servizi di Yahoo o al tuo account Yahoo. Puoi trovare maggiori informazioni sulla chiusura di Yahoo Answers e su come scaricare i tuoi dati in questa pagina di aiuto.

Camilla ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 8 anni fa

raga!!!!!!!!!!!!!!!!!!aiuto!!!!!!!!!chi risponde 100 punti e 5 stelle!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! entro le 6 di sera?

perchè si dice che l'acqua è una risorsa preziosa,

anche se oltre due terzi della superficie terrestre ne è ricoperta?

13 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    perché l’acqua dolce rappresenta solo il 2% di quella a disposizione sul pianeta, ma purtroppo non è una risorsa infinita.Eppure l’acqua è straordinariamente diffusa sul pianeta (copre oltre il 75% della sua superficie) tanto che in realtà esso dovrebbe chiamarsi Acqua invece che Terra. Il volume d’acqua degli oceani, ad esempio, è stimato dell’ordine di oltre un miliardo e trecento milioni di kilometri cubi, una quantità veramente enorme, ma si tratta di acqua che non può essere impiegata per soddisfare le più disparate esigenze dell’uomo. Il resto dell’acqua presente sul pianeta è costituito dai ghiacciai, dai laghi e dai fiumi oltre che da quella trattenuta nel suolo delle regioni più aride; notevoli quantità di acqua sono poi presenti sotto forma di vapore nell’atmosfera (dieci volte di più di quella che scorre in tutti i fiumi del mondo). Di acqua inoltre è formata gran parte degli organismi viventi: il 70% del corpo umano è acqua ed alcune piante e animali arrivano a contenerne oltre il 95% del loro peso. La maggior parte della cosiddetta acqua dolce (quella che contiene una quantità minima di sali disciolti) si trova nel terreno, nei fiumi e nei laghi e rappresenta meno dello 0,1 per cento del totale. Solo questa è l’acqua che normalmente viene utilizzata dall’uomo per l’alimentazione (due o tre litri al giorno equamente distribuiti fra bevande e cibo) e la pulizia personale e domestica (da pochi litri al giorno a qualche centinaio): complessivamente si calcola che il consumo medio giornaliero di acqua per abitante delle regioni evolute del mondo sia compreso fra i 50 e i 100 litri. Molto più elevato è il consumo di questo bene prezioso per l’irrigazione delle coltivazioni e per gli impieghi industriali. Per avere un’acqua priva di sali si ricorre alla distillazione che consiste nel portare il liquido alla temperatura di ebollizione e condensare quindi per raffreddamento il vapore che si è venuto a formare.A causa degli elevati consumi, diventa sempre più difficile l’approvvigionamento di acqua potabile direttamente dall’ambiente; si pone di conseguenza il problema della sua purificazione. Ciò si ottiene normalmente con una preliminare decantazione, al fine di far depositare i componenti più pesanti; a questa segue la filtrazione attraverso letti di sabbia e ghiaia per eliminare particelle in sospensione e germi; quindi la sterilizzazione si completa con aggiunta di cloro gassoso, che elimina definitivamente i microrganismi patogeni. Oltre al cloro (che poi deve essere rimosso perché conferisce all’acqua un sapore sgradevole) esistono anche altri trattamenti, per eliminare i batteri, a base di ozono o di raggi ultravioletti. Il fabbisogno di acqua nei Paesi industrializzati è enorme ed ogni giorno si fa sempre più grande. Ciò si verifica, come abbiamo detto, non solo perché l’uomo ha bisogno di acqua da bere ma anche perché essa è indispensabile per l’agricoltura e l’industria da cui dipende la qualità della vita.

    Si prevede che fra venti anni la quantità media di acqua pro capite diminuirà di un terzo rispetto ad oggi mentre il cibo diventerà sempre più abbondante, grazie soprattutto alla diffusione degli Organismi geneticamente modificati (i famosi Ogm che consentono di coltivare i prodotti della terra anche in luoghi poveri di risorse idriche) e al miglioramento delle tecniche di conservazione delle derrate alimentari. Si prevede quindi che in futuro il vero problema non sarà la carenza di cibo, ma di acqua. In realtà di questa sostanza ce ne sarebbe a sufficienza per soddisfare i bisogni di una popolazione anche di venti miliardi di uomini ma la sua distribuzione non è omogenea e i consumi conseguentemente mostrano un profondo squilibrio nelle diverse zone del pianeta: gli Italiani ad esempio sono fra i maggiori consumatori di acqua al mondo, secondi solo agli Australiani. Le necessità quotidiane di acqua che garantiscono la sopravvivenza dell’uomo in realtà non sono molto elevate: i nomadi del deserto ad esempio si lavano con un litro di acqua, mentre nel mondo occidentale se ne lasciano scorrere tre o quattro litri solo per lavarsi i denti.

  • 8 anni fa

    Non si possono dare 100 punti.

    Fonte/i: Y!
  • Anonimo
    8 anni fa

    Caratterizzazione chimico-fisica delle acque naturali

    Campioni per l'analisi della torbidità dell'acqua

    L'acqua in natura non è mai pura, bensì contiene al suo interno moltissime particelle (grazie alla sua capacità di solvente), la maggior parte delle quali microscopiche; le sostanze contenute sostanzialmente si suddividono in base alla loro dimensione:

    Materiali sospesi: > 0,1 μm

    argilla, silice, calcare, idrossido ferrico, alghe, grassi, microrganismi, detriti vegetali

    Materiali dispersi (colloidali): 0,1 ÷ 0,001 µm

    silice colloidale, acidi umici

    Sostanze disciolte: < 10 Å:

    gas (O2, N2, CO2, NH3, H2S, SO2, ossidi di azoto)

    anioni (HCO3-)

    cationi (Ca2+, Mg2+)

    Grazie alle tecniche della chimica analitica è possibile individuare le particelle disciolte nell'acqua. La caratterizzazione chimico-fisica di un'acqua naturale consiste generalmente nella seguente procedura:

    prelevamento (in genere si prelevano 2 campioni rappresentativi);

    osservazione: sensazioni organolettiche primarie;

    calcolo del pH;

    calcolo della torbidità: metodo fotometrico;

    calcolo del residuo fisso: misurazione del peso a diverse temperature;

    determinazione della conducibilità elettrica;

    determinazione anioni e cationi (tra i quali ioni Ca2+, Mg2+ e HCO3-)[80] e calcolo della durezza: metodi complessometrici[81][82] e/o altro;

    determinazione del TOC: concentrazione del carbonio organico totale.

    determinazione dei composti azotati: concentrazione di ammoniaca, nitriti, nitrati.

    Caratterizzazione microbiologica delle acque naturali

    Coltura di coliformi totali derivante da un'acqua contaminata dal punto di vista microbiologico

    Tutte le acque naturali contengono un certo numero di microrganismi, sia autotrofi sia eterotrofi, rappresentati da batteri, alghe, funghi e protozoi, che costituiscono la microflora autoctona delle acque, dove svolgono una funzione fondamentale in tutti i cicli biogeochimici e sono i principali responsabili dei fenomeni di autodepurazione. Anche le acque sotterranee ospitano una microflora specifica, rappresentata soprattutto da organismi oligotrofi, a causa della bassa concentrazione di nutrienti.L'inquinamento di origine antropica, soprattutto quello derivante dallo scarico nelle acque naturali di reflui organici di origine civile, può introdurre nei corpi idrici microrganismi non tipici dell'ecosistema acquatico, che costituiscono una microflora d'inquinamento. Tra questi vi possono essere anche batteri patogeni dei generi Salmonella, Shigella, Vibrio, Clostridium, Pseudomonas, Campylobacter, Mycobacterium, Legionella, ecc, oltre a protozoi, elminti e virus di origine enterica. La presenza di questi patogeni può essere pericolosa soprattutto per quelle acque che sono utilizzate dall'uomo per scopi potabili o ricreativi.L'analisi microbiologica di un'acqua, tuttavia, più che alla ricerca dei patogeni, tende a rilevare microrganismi che sono definiti indicatori d'inquinamento fecale, che albergano nell'intestino umano e di animali e vengono quindi eliminati con le feci. Questi indicatori hanno la caratteristica di avere concentrazioni, nei reflui organici, notevolmente superiori a quelle di eventuali patogeni e, inoltre, richiedono tecniche di rilevamento molto più semplici, per cui si possono facilmente inserire nei protocolli analitici di routine per la caratterizzazione microbiologica delle acque.I principali organismi indicatori ricercati nelle acque sono:Coliformi a 37 °C;Escherichia coli;Enterococchi;Clostridium perfringens.Nelle acque destinate al consumo umano, si esegue anche il conteggio delle colonie a 22 °C.Nelle acque potabili i microrganismi indicatori di inquinamento fecale (Escherichia coli e enterococchi) devono essere costantemente assenti e la carica microbica totale deve essere contenuta e costante. La presenza nell'acqua di uno o più di questi indicatori rappresenta un primo segnale di allarme per una probabile contaminazione fecale e può indirizzare verso la ricerca di eventuali patogeni.A seconda della loro provenienza, le acque naturali si classificano in:

    acque meteoriche (pioggia, neve, grandine, rugiada, brina);

    acque sotterranee (falde profonde o freatiche);

    acque superficiali (mari, fiumi, laghi, sorgenti).

    Fonte/i: libriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!<3<3<33<3<3<3<3<3<3<3<<3<3<3<3 spero di essere in tempo ed di esserti di aiutooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))
  • Lucia
    Lv 4
    8 anni fa

    senza acuqa moriamo

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    8 anni fa

    Molto semplicemente perché l'acqua che ricopre la Terra è salata e appunto, non potabile. Si dice così anche perché bisogna pensare alle persone che non hanno l'acqua, come in Africa.

    Ebbene è vero che può sembrare un ragionamento stupido, ma ti assicuro che non lo è. Pensa a quanti milioni di persone sono costrette a farsi chilometri e chilometri con un vaso in testa per andare ad un fiume dove scorre acqua non potabile, anche se la terra è ricoperta per la maggior parte di acqua, questo succede lo stesso.

    Spero di esserti stata utile.

    Fonte/i: io
  • 8 anni fa

    L'acqua é la nostra fonte di vita!!!!!!!!

  • 8 anni fa

    perchè senza di essa non si potebbe vivere e poi è razionata e siamo molti ad averne bisogno su questa terra e non è rinnovabile cioè che se si finisce non si ha piu.. =) entro nel 2050 si preved che l acqua sia tutta finit

  • Anonimo
    8 anni fa

    http://www.mediagaslini.191.it/risorsa.htm ti aiuta di sicurio basta letggere

  • 8 anni fa

    Perché l'acqua è la nostra fonte di vita e senza di essa non possiamo vivere

    Il 97.5 % dell'acqua è salata e solo il 2.5% è dolce anche se meno dello 0.1% è quella che usiamo noi nell'uso domestico, comunale e industriale

  • perché l'acqua è un bene esauribile.. e noi ne stiamo sprecando davvero molta!

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.