filippo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 8 anni fa

TEMA DI ITALIANO??qualche idea! D:?

Traccia:Non leggete come i bambini,per divertirvi,o come gli ambiziosi,per istruirvi. No leggete per vivere. Argomenta l'importanza della lettura. 10 punti al migliote pleaseeeeeD: anche se non fate tutto il tema,solo qualche idea.

3 risposte

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  • Anonimo
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Il libro può trasportarci con la mente in mondi meravigliosi, permettendoci di ripercorrere la storia dell’umanità. Comodamente seduti in poltrona possiamo essere partecipi di grandi avventure, rivivere i drammi e le gioie delle grandi dinastie. Definire la lettura il miglior passatempo in assoluto non è affatto azzardato. L’amore per la lettura va inculcato fin nell’infanzia e coltivato nel tempo. Ginnastica mentale per antonomasia, la lettura apre orizzonti immensi e il potenziale divulgativo è incommensurabile, a patto di non essere pigri o essere totalmente refrattari all’arte del leggere.

    La lettura ci serve soprattutto per vivere. Leggere con attenzione e passione ci rende più liberi, nutre lo spirito, perfeziona l'essere umano che siamo, ci consola nei momenti di sconforto, ci libera dagli eventuali affanni della solitudine. Ci rende più coscienti e consapevoli, più creativi, meno soggetti a pregiudizi e condizionamenti. Facendoci muovere nel tempo e nello spazio la lettura arricchisce le nostre esistenze.

    La lettura è dunque un piacere, fisico e psichico. Saper godere di una bella frase, della perfetta eloquenza di uno scrittore, dell'architettura ben progettata di un romanzo, è un piacere intellettuale e sensuale. La lettura stimola i sensi, la memoria, il ricordo.

    I dati sulla lettura in Italia sono purtroppo allarmanti. Una recente ricerca ci dice che il 62% degli italiani non legge nemmeno un libro all'anno. L'indifferenza dei politici e dell'opinione pubblica di fronte a questo dato lascia sconcertati. L'Italia sta andando alla deriva, perdendo competitività nelle severe sfide del mondo globalizzato, proprio quando studi economici attendibili attestano che indici di lettura e sviluppo economico vanno di pari passo. Leggere in tal senso produce ricchezza e progresso. E questo dato non deve stupire. Nella società tardo-moderna, dove l'informazione e la comunicazione rivestono un ruolo strategico, in cui l'obsolescenza delle conoscenze richiede un aggiornamento continuo, in cui i raggiungimenti della scienza e della tecnica rivoluzionano di continuo le nostre esistenze e le nostre abitudini, leggere ed aggiornarsi diventa quasi una necessità vitale, un'attività dettata dall'istinto di sopravvivenza.

    Di più. I cambiamenti della nostra società non sono soltanto di carattere tecnico-scientico, ma spesso anche di carattere organizzativo e culturale. I flussi migratori, i cambiamenti legati ai ruoli sessuali, la trasformazione dell'economia, passata dall'egemonia della fabbrica a quella dei servizi, richiedono ai cittadini e ai lavoratori nuove competenze di carattere sia culturale che relazionale. Per avere successo nel lavoro, in un'economia concorrenziale, non servono soltanto conoscenze tecniche, ma competenze legate alla sfera psicologica: motivazione, capacità di introspezione, empatia, autostima, capacità di lavorare in gruppo nel rispetto degli altri, capacità di trasmettere le proprie conoscenze e il proprio entusiasmo, competere ma anche saper collaborare. Quelle qualità che lo psicologo Daniel Goleman definisce complessivamente col termine di intelligenza emotiva. Qualità che magari si possono acquisire attraverso un training specifico, ma che soprattutto vanno coltivate e sviluppate attraverso una formazione basata sulla lettura personale di molti libri, non solo attinenti alla psicologia. Quale miglior strumento per approfondire la conoscenza di sé e degli altri, per conoscere la sfera emotiva ed affettiva, è migliore, per esempio, della letteratura, della poesia e della narrativa?

  • Anonimo
    8 anni fa

    Facendo una breve riflessione sono arrivata al risultato che la lettura sia una delle cose più importanti per imparare a scrivere e ad esprimersi meglio. Molti dicono che non hanno tempo di leggere, ma penso sia anche una questione dettata dalla voglia, io stessa a volte mi ritrovo la sera che avrei solamente la forza di andare a dormire, ma alla fine leggere qualche pagina di un buon libro è un'ottima medicina. Nelle scuole si cerca di insegnare a noi ragazzi quanto sia importante la lettura, non solo di libri, ma anche di quotidiani, di riviste serie, e non di "Tre metri sopra il cielo" and company. Il problema è che ci sono persone giù adulte che non sanno parlare nè tanto meno scrivere, quando mia madre era stata scippata ed era andata a fare la denuncia dai carabinieri non vi dico..ha dovuto praticamente dettare lei la denuncia. Sarebbe forse meglio invitare maggiormente tutti a leggere, leggere e leggere, alla fine possiamo avere tutte le lauree che vogliamo..ma se non sappiamo parlare e scrivere dove andremo a finire? E' un discorso forse molto utopistico il mio, come tante cose so che anche questo non si può controllare e io non posso far fare alle persone ciò che non vogliono, ma personalmente se noi giovani siamo il futuro dobbiamo esserne degni ed imparare a parlare correttamente. I giornali a volte possono essere noiosi, fino a tre anni fa quando mi mettevano davanti ad un articolo di giornale sbuffavo ed imprecavo, ma da quando ho cominciato a leggere maggiormente mi sono resa conto io stessa di quanto il mio italiano sia migliorato (non del tutto ancora) e di quanto l'apprendimento di nuovi termini possa servire per un futuro. Chissà magari in un futuro la tradizione di leggere si riprenderà, anche se ormai computer e videogames l' hanno seppelita.

  • 8 anni fa

    mandami una mail su yahoo:beastr@live.it

    Fonte/i: parleremo chiaramente
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