Giada ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 8 anni fa

Entrateeeeeeeeeeeeee!!! perfavore, mi serve un aiuto!!!?

Mi serve un testo lungo sulla tecnlogia o nel medioevo o nel rinascimento...grazie in anticipo e 10 PUNTI E TUTTE LE STELLE ALLA RISPOSTA MIGLIORE:)

1 risposta

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  • Anonimo
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Il meccanismo a pedale

    Le tecniche di tessitura non subiscono grandi innovazioni mentre la filatura, ovvero il processo di formazione del filo dalle fibre (di lana, di canapa, di lino), trova nel filatoio meccanico a pedale una macchina capace di aumentare significativamente la produttività. L'aspo meccanico impiega il sistema biella-manovella che con il volano introduce nelle macchine un nuovo componente destinato a grandi successi, permettendo la conversione del moto alterno di un pedale (o di uno stantuffo) nel moto rotatorio di un albero. Presto si doteranno di questo sistema altre macchine, prima fra tutte il tornio.

    Le altre macchine del Medioevo

    La tecnologia nel mondo medievale è ricchissima. Ne è prova la stessa "Divina Commedia" di Dante Alighieri, che può essere considerata un vero catalogo delle tecniche.

    Molti sono ormai i metalli conosciuti e usati per costruire macchine: ferro, rame, oro e argento, piombo, e anche le leghe come l'ottone e il peltro. Di ferro sono i martelli, le lime, ma anche le caldaie, le armi bianche e i principali utensili agricoli. Tra le macchine il "molin terragno" e il "molin che 'l vento gira", sono ancore i protagonisti e con esse si follano panni e si muovono i mantici delle forge.

    Gli orologi, che sono il simbolo della perfezione meccanica, diventano simbolo dell'equilibrio dell'universo. Il vetro e gli specchi sono prodotti di una tecnologia sempre più nuova. Dell'Arsenale di Venezia, è mirabile la descrizione nel XXI canto dell'"Inferno":

    "Quale ne l'arzanΰ de' Viniziani

    bolle l'inverno la tenace pece

    a rimpalmare i legni lor non sani

    che navigar non ponno - in quella vece

    chi fa suo legno novo e chi ristoppa

    le coste a quel che più vοaggi fece;

    chi ribatte da proda e chi da poppa

    altri fa remi ed altri volge sarte;

    chi terzeruolo ed artimon rintoppa..."

    Da un lato i cantieri navali rappresentano le prime forme protoindustriali e tra essi quelli di Venezia rimarranno esemplari per molti secoli, destando anche la ammirazione e lo stupore dello stesso Galileo Galilei, dall'altro le grandi imprese architettoniche vedono il nascere la nuova figura del tecnico che si sostituisce a quella dell'artigiano.

    Le tecniche dell'ingegneria civile avevano raggiunto una grande raffinatezza e le cattedrali gotiche sono il loro prodotto. Villard De Honnecourt, che scrisse un "Taccuino" (1265) in cui sono raccolti disegni e schemi operativi utili per il capomastro ricordava che l'arte della carpenteria e della massoneria ha bisogno di tecnica (engiens) e di geometria. Gli ingenia, i congegni degli antichi, si stanno via via trasformando in macchine costruite da ingegneri per gli ingegneri.

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