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l'area egea i cretesi e i micenei?

1 risposta

Classificazione
  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    La civiltà di Creta

    Al centro del Mediterraneo orientale si trova l'isola di Creta. La fortunata posizione geografica, ne faceva lo scalo naturale del commercio marittimo tra: l'Africa, l'Asia e l'Europa. Per questo, essa divenne un fiorente centro commerciale. Già molto prima che i Fenici si imposero sul mare, i Cretesi, percorrevano con le loro navi, tutto il Mediterraneo. Nei porti stranieri scaricavano i loro prodotti: olio, grano, vino, vasi meravigliosi per la vivacità dei colori e dei disegni, e gioielli, capolavori di orafi e incisori. Imbarcavano in cambio stagno e rame che facevano lavorare dai propri artigiani o rivendevano, realizzando enormi guadagni, ai popoli privi, come loro, di metalli.

    Creta fu sede di una raffinata civiltà. Nell'isola di Creta, furono costruite splendide città, quali Cnosso, Festo e Haghia Triada. Gli scavi archeologici, hanno riportato alla luce resti di splendidi palazzi e di ville decorate con bellissimi affreschi. Sviluppatissima in Creta era l'arte della ceramica. Famosi erano i vasi cretesi di ceramica multicolore. I motivi decorativi, erano geometrici, o traevano ispirazione dalla natura. Nel compenso, le arti in Creta, erano al servizio delle corti di magnifici sovrani. Sono state trovate anche iscrizioni geroglifiche che gli studiosi però, non sono riusciti finora a decifrare. Per questo, la storia di questo periodo, ci è ancora in gran parte oscura.La civiltà Micenea

    Tra le città degli Achei, Micene fu la più potente. Gli Achei, infatti, intorno al II millennio, danno vita alla civiltà micenea, formata da vari piccoli regni: Micene, Tirinto, Argo, dominati dalla nobiltà. Intorno al 1500 a.C., i Micenei, conquistarono Creta e ne proseguirono l'attività commerciale. Con la loro potenza militare e navale, presero il controllo dei traffici marittimi nel Mediterraneo orientale e nel mar Egeo. Intorno al 1230 a.C. una spedizione militare di Achei conquistò e distrusse *****, una potente città posta in vicinanza dello stretto dei Dardanelli, che controllava i commerci verso il mar Nero. Poco dopo, circa 1200 a.C., della civiltà micenea, scomparve quasi ogni traccia, forse a causa dell'invasione dei Dori.

    Delle imprese degli Achei e della guerra di *****, ci è pervenuta l'eco nell'affascinante racconto poetico costituito dai poemi omerici; l'Iliade e l'Odissea, composti nei secoli successivi. Secondo la tradizione omerica, la spedizione e la guerra contro la città di *****, furono intraprese per vendicare l'offesa arrecata a Menelao, re di Sparta, da Priamo, re di *****. Paride, essendo ospite di Menelao, ne aveva rapito la bellissima sposa Elena, il re di Micene, Agamennone, organizzò allora la spedizione per vendicare l'onore del fratello Menelao. Utilizzando le informazioni fornitegli dall'Iliade, l'archeologo tedesco Heinrich Schliemann, andò alla ricerca di ***** e portò alla luce resti di edifici, oggetti e tesori che appartennero a quelle città, anche se, forse, in epoche diverse da quella ricordata dal poema omerico. Omero racconta di tombe monumentali e palazzi principeschi, circondati, come lui ricorda, da"mura di bronzo con fregi di smalto azzurro, dove si aprivano porte d'oro con stipiti d'argento".

    Gli Achei, fondarono tanti piccoli regni, continuamente in lotta tra loro, per il possesso di un campo o di un bosco, per vendicare un'offesa o per procurarsi un bottino. L'aspra natura dei luoghi, ne rafforzavano il temperamento violento. Pur di procurarsi delle provviste, essi consideravano il brigantaggio sui monti o la pirateria sui mari, mezzi legittimi come l'agricoltura e la pastorizia. Lo stato miceneo era così strutturato: il re, che era capo dello stato ma non amministrava la giustizia. Il trono era ereditario, ma la monarchia non era teocratica come in Egitto, in quanto il sovrano, non era monarca assoluto: consultava infatti, i personaggi più eminenti e cercava perfino il consenso del popolo. Poi c'era il consiglio degli anziani, formato da esponenti delle famiglie più antiche e potenti; il suo era un ruolo di vero e proprio consigliere e di suggerire proposte. Inoltre, vi era l'assemblea popolare, costituita da tutti gli uomini atti alle armi, era convocata dal re in circostanze straordinarie.

    L'economia era prevalentemente a base agricola e la società era divisa in varie classi soggette all'aristocrazia terriera. L'agricoltura fioriva, quando taceva la guerra; l'operosa fatica degli artigiani dava oggetti, che mostravano chiari influssi egeo-cretesi, e in particolare vasi artistici; un attivo commercio terrestre e marittimo diffondeva i prodotti del suolo, della pastorizia, dell'artigianato. Nella Grecia antica si andava diffondendo una comune civiltà.

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