Mi serve una tesi sull'energia elettrica facile ma lunga!! Aiutatemiiiiiiiiii?

La prof ci ha dato una punizione ricerca ma nn so dove mettere mano me la scrivete qua sotto? 10 punti al migliore

2 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    L'energia elettrica è l'energia associata all'elettricità. Il termine è utilizzato per indicare sia all'energia di una corrente elettriche e sia all'energia elettrostatica derivante da una particolare distribuzione delle cariche in un corpo. L'energia elettrica è l'energia derivante dal moto delle cariche elettriche. L'energia potenziale elettrica è esercitata dal campo magnetico del corpo. L'energia elettrostatica è invece associata a una particolare distribuzione fissa delle cariche. Più comunemente si utilizza il termine ( energia elettrica ) per indicare la corrente elettrica. L'energia elettrica è originata dal processo di trasformazione di altre forme di energia. L'energia elettrica può essere prodotta tramite dei processi di trasformazione dall'energia chimica ( es. pile chimiche ), dall'energia meccanica ( es. generatori, dinamo, alternatori ), dall'energia termica, dall'energia luminosa (es. fotoelettrico, celle fotovoltaiche ) ecc. L'energia elettrica ha il vantaggio di essere facilmente trasportata e distribuita. Alla fine dell'ottocento l'energia elettrica ha sostituito il gas nella rete di illuminazione pubblica e successivamente si è estesa in modo capillare fino ad entrare nelle utenze domestiche. In epoca contemporanea l'energia elettrica viene prodotta prevalentemente dalle centrali termoelettriche tramite combustione delle fonti di energia fossili ( petrolio, gas, carbone ), dalle centrali nucleari ( energia nucleare ), dalle centrali idroelettriche e dalle altre energie rinnovabili (fotovoltaico, eolico, geotermia, ecc.).

    Utilizzo

    L'utilizzo dell'energia elettrica è diffusissimo nella società moderna e attuale attraverso l'allaccio alla rete elettrica oppure tramite batterie o accumulatori: basti pensare all'uso nell'illuminazione di edifici (pubblici e privati) e strade, nell'alimentazione elettrica degli elettrodomestici e dei computer nonché nei processi produttivi-industriali ovvero nelle macchine elettriche quali i motori elettrici. La sua scoperta ha rappresentato dunque una vera e propria rivoluzione tecnologica, economica e sociale innescando una forte e irreversibile dipendenza/pervasività grazie ai suoi vantaggi rispetto all'energia meccanica prodotta dai motori endotermici. Tra questi si ricorda il fatto di poter essere trasportata a distanza, il basso rumore di esercizio delle apparecchiature elettriche, l'assenza di fumi di scarico nei luoghi di utilizzazione e il minor ingombro di una macchina elettrica. Tra gli svantaggi si annovera invece proprio il fatto di non essere una fonte primaria e quindi la necessità di una infrastruttura di conversione che inevitabilmente introduce una perdita di efficienza nel processo di conversione a monte e nel trasporto lungo le linee elettriche.

    Centrali elettriche

    L'energia elettrica, se si eccettua l'elettricità atmosferica dei fulmini e il potenziale debolmente negativo della Terra, non è una fonte di energia primaria sulla Terra per cui deve essere prodotta per trasformazione a partire da una fonte di energia primaria, risultando così una fonte di energia secondaria. Il processo di trasformazione, a rendimento sempre inferiore al 100%, avviene all'interno di centrali elettriche. In queste, escludendo il fotovoltaico, qualunque altra sia la fonte da cui si intende generare energia, tre sono le macchine indispensabili allo scopo che si vuole ottenere:

    turbina

    alternatore

    trasformatore

    Altro elemento del quale non si poteva fare a meno per produrre energia elettrica è l'acqua, in forma liquida (come nelle centrali idroelettriche) o di vapore (nelle centrali termoelettriche, geotermoelettriche, a fissione nucleare ed a solare termodinamico), ma sempre ad alta pressione, allo scopo di far girare le turbine ad un numero di giri tale da produrre in maniera il più possibile costante la corrente alternata per mezzo dell'alternatore.

    L'utilizzo di acqua che, in quasi tutti i casi, deve essere riscaldata fino a divenire vapore presenta due ordini di problemi:

    reperibilità dell'acqua.

    inquinamento termico dell'acqua che, se non viene recuperata in impianti di teleriscaldamento (cogenerazione), viene dispersa in atmosfera sotto forma di vapore acqueo oppure reimmessa nei recipienti (laghi, fiumi, mare), da cui è di solito prelevata, a temperature superiori.

    Trasporto e distribuzione [modifica]

    Una volta raggiunta la produzione di energia elettrica, il trasporto su vasta scala e la distribuzione dell'energia elettrica prodotta dalle centrali fino agli utenti finali avviene attraverso la rete di trasmissione e la rete di distribuzione.

  • Anonimo
    8 anni fa

    qui ho trovato qualcosa :

    L'energia elettrica si ottiene dalla trasformazione delle forme di energia "primaria" in energia meccanica, utilizzando macchinari come le turbine a vapore, le turbine a gas, i motori a scoppio, ect..

    L'energia meccanica prodotta viene trasformata, a sua volta, in energia elettrica tramite l'accoppiamento di tali macchine con i generatori elettrici.

    La potenza si misura in Watt (W), mentre l'energia in Wattora (Wh) che corrisponde all'energia prodotta in un'ora da una macchina che ha la potenza di un Watt.

    I consumi di energia elettrica delle abitazioni si misurano in chilowattora (kWh) mentre per le medie e grandi aziende dei Megawattora (MWh) e Gigawattora (GWh).

    L'uso dell'elettricità ha caratterizzato tutti i settori di attività della nostra società.

    I consumi di elettricità continuano a crescere così come aumentano le sue tipologie di impiego

    La produzione di energia elettrica rappresenta il 'primo passaggio' nel processo che conduce dalla produzione fino all'utilizzatore finale. Le altre fasi del processo sono la trasmissione di energia elettrica e la distribuzione di energia elettrica.

    L'importanza di tale produzione e distribuzione risiede nel fatto che la società moderna si basa fondamentalmente sul consumo e lo sfruttamento dell'energia.

    Osservando la vita quotidiana ci si rende infatti conto che tutte le nostre attività sono legate all'uso di qualche forma di energia: l'automobile che sfrutta l'energia prodotta dalla combustione dei carburanti, le barche a vela che sfruttano la spinta del vento e quindi la sua energia cinetica, gli elettrodomestici e gli utensili che usano l'energia elettrica, le batterie e le pile che usano energia chimica, ecc...

    Tra tutte queste forme di energia certamente quella più versatile e che permette un più facile trasporto e la maggior versatilità di trasformazione in altre forme di energia anche a km di distanza è l'energia elettrica. Essa infatti è facilmente convertibile in movimento (tramite il motore elettrico), in luce, in calore. Tali conversioni sono attuabili con una buona efficienza, purché il sistema di trasformazione sia anch'esso efficiente.

    Naturalmente affinché l'energia elettrica possa essere usata è necessario produrla. La produzione viene effettuata nelle centrali elettriche.

    La maggior parte delle tecniche di produzione di elettricità sono basate sull'uso di vapore in pressione, per cui dell'acqua pressurizzata viene scaldata a temperature molto elevate (talvolta anche oltre 600°), il vapore surriscaldato espande in una turbina, a sua volta collegata ad un alternatore. Solo il fotovoltaico, l'eolico, l'idrico, il turbogas e poche centrali nucleari si discostano da questa modalità.

    L'impatto ambientale maggiormente tenuto in considerazione attualmente è l'immissione nell'atmosfera dell'anidride carbonica che deriva dalla combustione dei combustibili fossili. Mentre in passato permanevano dubbi su questa correlazione, recentemente persino l'ONU ha confermato che l'aumento della concentrazione della CO2 ha una importante influenza nell'aggravare l'effetto serra.

    Premesso che qualunque intervento umano ha un impatto sull'ambiente e che l'elenco non può e non vuole essere esaustivo, altri esempi di impatti significativi connessi alle varie modalità di produzione elettrica riguardano la tematica della sicurezza e delle scorie nucleari, l'impatto dei grandi impianti idroelettrici o ancora l'effetto visivo degli impianti.

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