Giulian ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 8 anni fa

Ragazzi riassunto : Rosso Malpelo !!!?

Ragazzi ho bisogno il riassunto di Rosso Malpelo ... (non ho il libro , e' un libro di letteratura di 3^ media)

4 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Rosso Malpelo è un ragazzo dai capelli rossi, che nel pregiudizio popolare indicava il suo modo di essere "malizioso e cattivo"; da qui il soprannome "Rosso Malpelo". A causa di ciò Malpelo è maltrattato da tutti e non trova affetto neanche in famiglia: la madre non si fida di lui e quando il ragazzo torna a casa dal lavoro gli chiede sempre se ha sottratto dei soldi dallo stipendio, e per sicurezza la sorella lo accoglie picchiandolo. Malpelo lavora con il padre, Mastro Misciu, al quale è stato dato il soprannome di la bestia, in una cava dove si estrae la rena. I due sono molto legati: Misciu infatti è l'unico ad avergli mai dato affetto, e Malpelo, appena gli altri operai deridono il pover'uomo, lo difende. Un giorno il padre deve terminare un lavoro preso a cottimo, per eliminare un pilastro dalla cava, malgrado sia molto pericoloso. Si diceva che solo un testardo avrebbe accettato di eseguire lavori di quel genere. La sera tardi, mentre Malpelo gli sta dando una mano, il pilastro cade all'improvviso addosso al padre. Rosso Malpelo, preso dalla disperazione, inizia ad urlare e a scavare con le unghie fino a farle sanguinare. Quando anche Zio Mommu, detto "lo Sciancato", viene a sapere della disgrazia, è ormai troppo tardi, perché sono passate quattro ore e Mastro Misciu è già morto. Nessuno invece fa caso al figlio, che inutilmente scava nella rena lacerandosi le unghie nello sforzo di salvarlo. Dopo la morte del padre Malpelo diventa ancora più cattivo agli occhi di chi lo osserva e riprende a lavorare alla cava proprio nella galleria dove era morto il padre. Qualche tempo dopo alla cava viene a lavorare un ragazzino piccolo e debole che prima faceva il muratore, ma è costretto ad abbandonare il mestiere a causa di una caduta da un ponteggio in cui si era lussato il femore. Il ragazzo, soprannominato Ranocchio per il modo in cui cammina, diventa oggetto di sfogo di Malpelo che lo tormenta: lo picchia, lo insulta, e se Ranocchio non si difende, lui continua, perché vuole che impari a reagire. In realtà il motivo di tale apparente cattiveria è dato dal fatto che Malpelo gli vuole bene e vuole che impari la dura lezione della vita; Malpelo infatti spesso gli dà la sua razione di cibo pur di non farlo morire di fame, oppure lo aiuta con i lavori pesanti. Dopo qualche tempo viene ritrovato il corpo di Mastro Misciu: per il grave shock Malpelo si allontana per qualche giorno dalla cava e quando torna decide di andare a lavorare in un'altra galleria. Tutto ciò che gli rimane dal padre sono i suoi pantaloni, che la madre di Malpelo sistema per adattarli all'altezza del figlio, il piccone e un paio di scarpe, che Malpelo custodisce come tesori. Quando un asino grigio muore di patimenti, il carrettiere lo getta nella sciara, Malpelo trascina Ranocchio con lui a vedere i cani mangiarselo. Secondo Malpelo la morte è la liberazione di tutto, e per i deboli sarebbe meglio non essere mai nati. Ranocchio invece gli spiega del Paradiso, il posto dove i vivi che sono stati brave persone vanno a riposare in eterno. Non molto tempo più tardi Ranocchio, il quale da un po' di tempo stava deperendo, si ammala di tubercolosi e muore in breve tempo. Malpelo adesso è effettivamente solo, dato che la madre ha trovato un nuovo compagno e la sorella ha un marito e nessuno lo vuole più in casa. Alla fine Malpelo muore alla cava: gli era stato infatti affidato il compito di verificare un tratto di una galleria ancora inesplorato. Nessuno voleva prendersi un simile compito, ma Malpelo accetta subito dato che non ha nessuno che possa rimpiangerlo. " Prese gli arnesi di suo padre, il piccone, la zappa, la lanterna, il sacco col pane, e il fiasco di vino, e se ne andò: né più si seppe nulla. Così si persero persino le ossa di Malpelo, e i ragazzi della cava abbassano la voce quando parlano di lui nel sotterraneo, ché hanno paura di vederselo comparire dinanzi, coi capelli rossi e gli occhiacci grigi."

  • 8 anni fa

    A me pare di ricordare che fosse una cava di zolfo.

    Comunque il riassunto commentato che c'è su wikipedia è di granlunga migliore di quanto ho letto finora.

    Rosso Malpelo è una novella di Verga dove non vi è un narratore onnisciente e quindi vi è un eclissarsi dell'autore che da un punto di vista distaccato mette in scena i personaggi, e semplicemente li presenta nel loro agire (e, di fatto, finisce per giudicarli o compatirli). L'effetto artistico in questa novella è raggiunto da Verga attraverso la tecnica dello "straniamento" (teorizzata dal narratologo russo Šklovskij), per la quale viene mostrato strano qualcosa di diverso, o viceversa, dal momento che viene preso un punto di vista diverso dal consueto. Verga ottiene questo effetto attuando una regressione culturale, facendo coincidere il suo punto di vista con l'opinione comune del villaggio di Malpelo, come è possibile evincere dall'incipit:

    Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di riuscire un fior di birbone. Sicché tutti alla cava della rena rossa lo chiamavano Malpelo; e persino sua madre, col sentirgli dir sempre a quel modo, aveva quasi dimenticato il suo nome di battesimo."[2]

    Verga narratore utilizza infatti delle proposizioni consecutive e conclusive che stonano all'orecchio del lettore, il quale percepisce che la vera opinione di Verga autore è diversa.

    Erma di Giovanni Verga

    Rosso Malpelo è un ragazzo con i capelli rossi: i capelli rossi, secondo le superstizioni del popolo, erano simbolo di malizia. Per questo motivo, il ragazzo viene maltrattato dai compagni di cava e dalla gente del paese. Malpelo non trova affetto nemmeno dalla madre che non accetta la sua scelta di vita (il lavoro alla cava) e che non si fida di lui a tal punto da sospettare che egli rubi soldi dallo stipendio che porta alla famiglia; Inoltre la sorella lo "accoglie" sempre picchiandolo. Malpelo lavora con il padre, Mastro Misciu (al quale è stato dato il soprannome di Bestia), in una cava di rena rossa. E' molto legato col padre: Misciu infatti è l'unico ad avergli mai dato affetto, e Malpelo, appena gli altri operai provano a prendere in giro il povero padre, lo difende. Un giorno Misciu Bestia accetta di lavorare nella cava, mettendo a rischio la propria vita, che gli altri lavoratori si erano rifiutati si scavare: egli è spinto a farlo dal disperato bisogno di soldi. Di sera, mentre Misciu lavorava, gli cadde addosso il pilastro. Rosso Malpelo, preso dalla disperazione e dal panico, inizia ad urlare e a chiedere aiuto ma, quando anche gli altri accorrono, ormai è troppo tardi e Mastro Misciu è già morto. Dopo la morte del padre, Malpelo diventa ancora più scorbutico agli occhi degli altri e riprende a lavorare nella galleria dov'era morto il padre. Qualche tempo dopo alla cava viene a lavorare un ragazzino lussatosi il femore, prima semplice muratore, che è stato costretto ad abbandonare il mestiere a causa di una caduta. Il ragazzo, soprannominato Ranocchio per il modo di camminare e di atteggiarsi, viene subito preso di mira da Malpelo che cerca di stimolare il suo spirito di reazione picchiandolo e insultandolo. Più Ranocchio non si difende, più lui continua: vuole che impari a reagire e ad affrontare la vita che non è sempre facile, e che secondo lui è una continua sfida. In realtà, il vero motivo di tutto ciò è che Malpelo si sente legato a lui e vuole insegnargli come difendersi. Spesso infatti, per Ranocchio, si priva di parte della sua razione di cibo oppure lo aiuta nei lavori pesanti. Dopo qualche tempo viene ritrovato il cadavere di Mastro Misciu. Tutto ciò che a Malpelo rimane del padre sono pochi oggetti che egli custodisce come tesori che stimolano il suo ricordo. Non molto tempo più tardi Ranocchio, che da un po' di tempo si era ammalato di tisi, muore all'improvviso. Malpelo, rimasto solo (la madre, ormai rimaritata, e la sorella che era andata a vivere in un altro quartiere) scompare nella cava: gli era stato affidato il compito di esplorare una galleria ancora sconosciuta. Nessuno si sarebbe assunto un compito così pericoloso ma lui, sapendo che ormai non gli è rimasto più niente, accetta e parte: preso del pane, del vino, gli attrezzi e i vestiti di suo padre, si addentra in quella galleria e non ne uscirà mai più. Morto anche lui, ha come vendetta il potere di far paura ai lavoratori della cava che ancora temono di vederselo spuntare da un momento all'altro con i suoi "occhiacci grigi e i capelli rossi".

  • 8 anni fa

    La novella racconta la vita di un ragazzo che lavora a una cava di arena , conosciuto da tutti con il soprannome di Rosso Malpelo, dato il colore rosso dei capelli e appunto per questo particolare viene giudicato da tutti un giovane cattivo e ribelle , al contrario è lui ad essere maltrattato .Non si ribella mai ,anzi accetta di essere punito anche se innocente. Egli lavora presso una cava , dove precedentemente lavorava il padre prima di morire travolto da della terra durante un lavoro notturno. Il figlio era presente a questa sventura, e cercò di aiutare il padre grattando la terra a mani nude , ma non ricevette alcun sostegno da parte degli altri minatori. Fu proprio la perdita del padre , mastro Misciu Bestia , a spronare il ragazzo e a farlo lavorare sempre più intensamente nella cava. In seguito conobbe un ragazzo , detto Ranocchio a causa del suo modo di camminare, che tenne sotto la sua protezione e che cercò di aiutare nel solo modo che conosceva : cioè picchiandolo e bastonandolo come con un asino. Ranocchio era l’unica persona che contasse nella vita del giovane , dopo il padre che purtroppo era morto ; infatti la madre non lo considerava nemmeno e la sorella lo picchiava , credendo che si trattenesse parte della paga ricevuta alla cava.

    Un giorno mentre scavava Rosso trovò le scarpe del padre ma il corpo fu trovato in seguito.Del padre furono ritrovati anche i calzoni , il piccone e la zappa , e furono restituiti a Rosso. Un altro evento che viene narrato riguarda il vecchio asino grigio, sempre bastonato dal ragazzo per fargli smettere di soffrire , il quale dopo essere morto fu portato lontano dalla cava e abbandonato come cibo per cani. Anche Ranocchio si ammalò ma continuò a lavorare finché , un giorno Rosso non lo vide più venire alla cava e sentì raccontare dagli altri minatori che era morto. Dopo la morte di Ranocchio , rosso ha perso l’unica speranza di vita che aveva e affronta senza timore tutti gli incarichi affidatogli, tra cui il verificare una nuova via sotterranea che lo porterà a smarrirsi per sempre nel sottosuolo della cava e morire come il padre .

  • 8 anni fa

    La novella racconta la vita di un ragazzo che lavora a una cava di arena , conosciuto da tutti con il soprannome di Rosso Malpelo, dato il colore rosso dei capelli e appunto per questo particolare viene giudicato da tutti un giovane cattivo e ribelle , al contrario è lui ad essere maltrattato .Non si ribella mai ,anzi accetta di essere punito anche se innocente. Egli lavora presso una cava , dove precedentemente lavorava il padre prima di morire travolto da della terra durante un lavoro notturno. Il figlio era presente a questa sventura, e cercò di aiutare il padre grattando la terra a mani nude , ma non ricevette alcun sostegno da parte degli altri minatori. Fu proprio la perdita del padre , mastro Misciu Bestia , a spronare il ragazzo e a farlo lavorare sempre più intensamente nella cava. In seguito conobbe un ragazzo , detto Ranocchio a causa del suo modo di camminare, che tenne sotto la sua protezione e che cercò di aiutare nel solo modo che conosceva : cioè picchiandolo e bastonandolo come con un asino. Ranocchio era l’unica persona che contasse nella vita del giovane , dopo il padre che purtroppo era morto ; infatti la madre non lo considerava nemmeno e la sorella lo picchiava , credendo che si trattenesse parte della paga ricevuta alla cava.

    Un giorno mentre scavava Rosso trovò le scarpe del padre ma il corpo fu trovato in seguito.Del padre furono ritrovati anche i calzoni , il piccone e la zappa , e furono restituiti a Rosso. Un altro evento che viene narrato riguarda il vecchio asino grigio, sempre bastonato dal ragazzo per fargli smettere di soffrire , il quale dopo essere morto fu portato lontano dalla cava e abbandonato come cibo per cani. Anche Ranocchio si ammalò ma continuò a lavorare finché , un giorno Rosso non lo vide più venire alla cava e sentì raccontare dagli altri minatori che era morto. Dopo la morte di Ranocchio , rosso ha perso l’unica speranza di vita che aveva e affronta senza timore tutti gli incarichi affidatogli, tra cui il verificare una nuova via sotterranea che lo porterà a smarrirsi per sempre nel sottosuolo della cava e morire come il padre .

    Spero vadi Bene :) 10 PUNTI GRAZIE!!

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