Innominato™ ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 7 anni fa

In un'antologia di poesie, quali raccogliereste sotto la voce "sensualità"?

Io ad esempio citerei "La pioggia nel pineto" di D'Annunzio. Continuate voi :D

5 risposte

Classificazione
  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    Lo sposo

    «Come son belli i tuoi piedi

    nei sandali, figlia di principe!

    Le curve dei tuoi fianchi sono come monili,

    opera di mani d'artista.

    Il tuo ombelico è una coppa rotonda

    che non manca mai di vino drogato.

    Il tuo ventre è un mucchio di grano,

    circondato da gigli.

    I tuoi seni come due cerbiatti,

    gemelli di gazzella.

    Il tuo collo come una torre d'avorio;

    i tuoi occhi sono come i laghetti di Chesbòn,

    presso la porta di Bat-Rabbìm;

    il tuo naso come la torre del Libano

    che fa la guardia verso Damasco.

    Il tuo capo si erge su di te come il Carmelo

    e la chioma del tuo capo è come la porpora;

    un re è stato preso dalle tue trecce».

    Quanto sei bella e quanto sei graziosa,

    o amore, figlia di delizie!

    La tua statura rassomiglia a una palma

    e i tuoi seni ai grappoli.

    Ho detto: «Salirò sulla palma,

    coglierò i grappoli di datteri;

    mi siano i tuoi seni come grappoli d'uva

    e il profumo del tuo respiro come di pomi».

    La sposa

    «Il tuo palato è come vino squisito,

    che scorre dritto verso il mio diletto

    e fluisce sulle labbra e sui denti!

    Io sono per il mio diletto

    e la sua brama è verso di me.

    Vieni, mio diletto, andiamo nei campi,

    passiamo la notte nei villaggi.

    Di buon mattino andremo alle vigne;

    vedremo se mette gemme la vite,

    se sbocciano i fiori,

    se fioriscono i melograni:

    là ti darò le mie carezze!

    Le mandragore mandano profumo;

    alle nostre porte c'è ogni specie di frutti squisiti,

    freschi e secchi;

    mio diletto, li ho serbati per te».

    Da il Cantico dei Cantici

  • 7 anni fa

    Donna genovese di Dino Campana

    Tu mi portasti un po' d'alga marina

    Nei tuoi capelli, ed un odor di vento,

    Che è corso di lontano e giunge grave

    D'ardore, era nel tuo corpo bronzino:

    - Oh la divina

    semplicità delle tue forme snelle -

    Non amore non spasimo, un fantasma,

    Un'ombra della necessità che vaga

    Serena e ineluttabile nell'anima

    E la discioglie in gioia, in incanto serena

    Perché per l'infinito lo scirocco

    Se la possa portare.

    Come è piccolo il mondo e leggero nelle tue mani!

    (mi spiace aver scoperto così tardi Dino Campana! è davvero grande!!))

  • Mi piaci quando taci di Neruda.

    Mi piaci quando taci perché sei come assente,

    e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca.

    Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi

    e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

    Siccome ogni cosa è piena della mia anima

    tu emergi dalle cose, piena dell'anima mia.

    Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima,

    e assomigli alla parola malinconia.

    Mi piaci quando taci e sei come distante.

    Sembri lamentarti, farfalla che tuba.

    E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge:

    lascia che io taccia con il silenzio tuo.

    Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio

    chiaro come una lampada, semplice come un anello.

    Sei come la notte, silenziosa e stellata.

    Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

    Mi piaci quando taci perché sei come assente.

    Distante e dolorosa come se fossi morta.

    Poi basta una parola, un sorriso.

    E sono felice, felice che non sia vero.

  • 7 anni fa

    Lasciarsi andare

    di Joanne Vanin

    Il primo incontro è il dolce

    a stomaco vuoto

    improvvisa dose zuccherina, si appiccica e stordisce

    ti lecchi le labbra in attesa del bello che verrà

    ignara del male che c'è dentro

    marmellate, creme

    sotto e sopra la lingua

    assaggi e inghiotti

    e decidi di lasciarti andare

    L'amore è il brunch

    pigro, lento, capriccioso

    crepes, pancetta, frittelle con sciroppo d'acero

    caffè bollente, nero, dolce

    con false promesse

    quieta l'incertezza

    rassicura l'anima

    ti lasci andare

    L'inganno è il tè del pomeriggio, per tre

    con fragole e panna,

    mille foglie, strati di

    tentazioni e desideri

    incuneati tra fame e sete

    assaggi e inghiotti

    riconosci, accetti, fingi,

    per poter lasciarti andare di nuovo

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 7 anni fa

    Ho una nave segreta dentro al corpo

    Ho una nave segreta dentro al corpo,

    una nave dai mille usi,

    ora zattera ora campana

    e ora solo filigrana.

    È la mano di Fatima verde di colli,

    la rosa del deserto già dura

    e una perla nel cuore:

    la mia paura.

    Eccone una (tra le tante) di Alda Merini.

    Ciao :)

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.