Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 7 anni fa

Mi aiutate? non so come finire questo tema.. che ne pensate? come potrei concludere? 10 pnt?

ecco questo è il mio tema.. ditemi se vi piace e come potrei continuare..

Caro Teseo,

Non riesco ad immaginare la bellezza della meravigliosa città in cui vivi e, soprattutto, non riesco ad immaginare quale vita conduci come figlio del re Egeo. Anche se la città di Atene è sottomessa a Sparta, sono sicura che vivi in grande splendore. Ed è per questo che ho deciso di scriverti questa lettera, per cercare di capire che cosa ti ha spinto ad organizzare la spedizione che ti porterà a Creta ad affrontare il terribile Minotauro. Probabilmente ti spinge il desiderio di salvare i sette fanciulli e le sette fanciulle che ogni tre anni Atene è obbligata a inviare come pasto alla belva selvaggia e feroce. In sogno ho immaginato di avventurarmi all’interno del labirinto costruito da Dedalo per il Re di Creta, Minosse, proprio per tenere nascosto il Minotauro. Ho sognato di partire, coraggiosa, intrepida, con l’armatura indosso e fiera di accompagnarti in questa pericolosa avventura. È una giornata senza sole, ma non fredda; il freddo però lo sento dentro di me perché nonostante tutto ho tanta paura. So che tu mi darai forza e l’averti vicino mi farà varcare l’entrata del labirinto. Mi immagino camminare in silenzio, accompagnata dalle urla feroci del Minotauro mentre si ciba di carne umana. Non so se avrò più paura di perdermi nel labirinto o di incontrare la belva. Dopo un viaggio lungo, fatico e avventuroso giungiamo alle porte di Creta. Ad attenderci c’è Arianna, figlia di Minosse e Pasifae, che, innamorata di te, decide di aiutarci dandoci un gomitolo di filo rosso che ci avrebbe permesso di non perderci una volta entrati. Non riesco a capire perché ho fatto questo sogno, forse perché durante la mattina a scuola, leggendo il testo sul labirinto di Dedalo, sono rimasta particolarmente colpita e ho cominciato a fantasticare sulla leggenda. Certo non è stato un sogno piacevole: ho visto sangue, morti, ho udito urla, grida e tante cose orribili. La mattina seguente ho creduto di averlo vissuto veramente tanto è stato realistico. Una volta entrati nel labirinto abbiamo cominciato a sciogliere il gomitolo; ci muoviamo silenziosi, uno davanti all’altro. Siamo armati di pugnale e ci sentiamo protetti dalle nostre pesanti armature. All’improvviso udiamo delle urla che rompono il silenzio del labirinto e ci fermiamo impauriti. Ci facciamo guidare dalle grida sperando che queste ci conducano al Minotauro. Siamo consapevoli che dobbiamo muoverci in fretta perché sta per calare il sole e presto giungerà il buio. Non abbiamo torce e io tremo all’idea che il Minotauro mi trovi e mi sbrani. Non ho idea di quanto posso essere grande: lo immagino il doppio più alto di me, ricoperto di peli, gigantesco con la coda e la testa di toro ma dritto su due zampe e zoccoli. Vedo la sua bocca piena di bava con tre file di denti aguzzi e questo pensiero mi fa tremare e so che non è per il freddo. Mi stringo a Teseo e in quel momento sopra le nostre teste cominciano a volteggiare scuri e inquietanti avvoltoi..

Aggiornamento:

LA TRACCIA è :

tema sull'onda di un emozione, di un sogno, di un aspirazione segreta o sulla scorta di un evento o di un esperienza da te vissuta più o meno direttamente, dedica una pagina del tuo diario o una lettera ad un personaggio della storia(greco/romana) o della mitologia classica, da te scelto quale testimone o interlocutore privilegiato delle tue riflessione..

Ancora nessuna risposta.
Rispondi prima di tutti a questa domanda.