Gabry ha chiesto in Matematica e scienzeMedicina · 8 anni fa

ragaa la vitamina a dove si trova?

5 stelle e 10 punti al migliore

6 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Ottime fonti di vitamina A includono:

    Formaggio;

    Uova;

    Pesce azzurro, come gli sgombri;

    Latte;

    Yogurt;

    l fegato degli animali.

    Tra questi, una particolare fonte di vitamina A molto ricca è il fegato degli animali, infatti mangiando il fegato o il patè di fegato una volta alla settimana, si rischia di assumere una quantità di vitamina maggiore della quantità giornaliera consigliata; e se contemporaneamente non si assume una dose sufficiente di vitamina D, si è a serio rischio di andare incontro a danni seri dovuti ad un assorbimento eccessivo di retinolo. Infatti se assumete dei supplementi, e poi capita che un giorno mangiate del fegato, è opportuno sospendere la cura di vitamina A e riprenderla dopo circa sette giorni, ed è sempre opportuno controllare la dose contenuta nel supplemento.Gli alimenti più ricchi di vitamina A (retinolo) per 100 grammi di prodotto (mcg/100g), sono:

    - olio di fegato di merluzzo 30000 mcg/100g

    - fegato di tacchino 21700 mcg

    - fegato di vitello 11705 mcg

    - fegato di equino 11000 mcg

    - fegato d’oca 9309 mcg

    - fegatini di pollo 3290 mcg

    - ovomaltina 3172 mcg

    - albicocche disidratate 1410 mcg

    - anguilla 1043 mcg

    - cereali Cheerios 866 mcg

    - tonno, cotto 757 mcg

    - cereali, Kellogg’s Special K 726 mcg

    - burro 671 mcg

    - cereali, Kellogg’s Corn flakes 440 mcg

    - mascarpone 430 mcg

    - uovo, tuorlo 371 mcg

    - panna 335 mcg

    - emmenthal 242 mcg

    - formaggino, basso contenuto di grassi 240 mcg

    - grana 224 mcg

    - yogurt caprino 196 mcg

    - gorgonzola 192 mcg

    - savoiardi 167 mcg

    Inoltre ci sono alcune categorie di persone che sono seriamente esposte al rischio di accumulare troppa vitamina

    A nel proprio organismo, ad esempio:

    Tutte le gravide e le donne che allattano al seno;

    Tutte le persone dai 65 anni in su;

    Le persone che non sono molto esposte al sole, per esempio coloro che coprono la loro pelle per ragioni culturali, o coloro che sono costretti a casa, o sono confinati tra mura per lunghi periodi;

    Le persone che hanno la pelle scura come ad esempio le persone di origine afro caraibica o sud asiatica;

    Tutti gli anziani, per i motivi che abbiamo descritto prima;

    Le donne che stanno attraversando la menopausa, che dovrebbero evitare di assumere più di 1,5 mg di vitamina A al giorno.

    La vitamina A è una vitamina liposolubile che deriva da due fonti, i retinoidi preformati e i carotenoidi provitamina A. I retinoidi, come la retina e l’acido retinoico, si trovano nelle fonti di origine animale come il fegato, il rene, le uova e i latticini. I carotenoidi come il beta-carotene (che presenta la maggiore attività biologica della vitamina A) si trovano nei vegetali come le verdure scure o gialle e nelle carote.

    I retinoidi naturali sono presenti in tutti gli organismi viventi, sia come vitamina A preformata che come carotenoidi, e sono necessari per un gran numero di processi biologici come la vista e la crescita cellulare. La ricerca suggerisce inoltre che la vitamina A può ridurre il tasso di mortalità da morbillo, prevenire alcuni tipi di cancro, aiutare nella crescita e nello sviluppo e migliorare la funzione immunitaria.

    La dose giornaliera raccomandata (RDA per la vitamina A) assunta per via orale è stata stabilita dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) attraverso i LARN, un acronimo che designa i “Livelli di Assunzione giornalieri Raccomandati di energia e Nutrienti per la popolazione italiana”. Alle dosi raccomandate la vitamina A viene generalmente considerata non tossica. Un eccessivo dosaggio può condurre alla tossicità acuta o cronica.

    Le carenze di vitamina A sono piuttosto rare nei paesi industrializzati, mentre resta qualche preoccupazione nei paesi in via di sviluppo ed in particolare nelle zone dove la malnutrizione è comune. Una carenza prolungata può portare alla xeroftalmia (secchezza oculare) e, infine, alla cecità notturna o alla cecità totale, nonché ai disturbi della pelle, alle infezioni (come il morbillo), alla diarrea e a disturbi respiratori.

  • 4 anni fa

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  • Nik
    Lv 6
    8 anni fa

    Noi la immagazziniamo in particolari cellule del fegato soprattutto, e viene da svariate fonti alimentari, soprattutto verdure colorate, arancioni e gialle soprattutto, ma ovviamente anche nel fegato animale, ricco anche di vitamina B12

  • 8 anni fa

    si trova nel fegato,nel pesce,nei pomodori,nel burro,nelle uova,nella verdura verde,nella frutta gialla,nel latte e nei suoi derivati :)

    Fonte/i: Libro di scienze ;)
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  • La vitamina A si trova nei frutti e verdure arancioni, nelle verdure verdi e nei prodotti caseari.

  • 8 anni fa

    http://www.roars.it/online/wp-content/uploads/2012...

    Nelle carote

    e nei seguenti alimenti:

    zucca, batata, melone, pompelmo, albicocca, broccoli, spinaci,

    e in genere nella frutta e negli ortaggi di colore intenso

    (quanto piú intenso il colore, tanta piú vitamina A).

    Gli alimenti menzionati sono inoltre liberi da grassi e colesterolo.

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