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MATEMATICAMENTE parlando, l’euforia è la derivata positiva prima della funzione benessere?

Qualcuno me la potrebbe rappresentare,

anche indicativamente. in un determinato intorno?

Se è così, la depressione è sempre la derivata prima, ma con valore negativo?

Mi domandavo poi se una grave depressione avesse un andamento logaritmico.

https://www.google.it/search?q=log(-x)&rlz=1C1GGGE...

Aggiornamento:

Si, Fioravante Patrone, mi riferisco ad uno stato generico o quantomeno psico-fisico.

OTK, Argomentazione eccellente,

magari il comfort ambientale lo trascurerei momentaneamente,

altrimenti si arriverebbe a discutere anche della qualità dell'aria interna fino alla colorimetria

(la letteratura in merito è vastissima!)

Cinematica dell'umore psichico quindi, niente dinamica(cause perturbatrici).

Ma non vorrei dal mio canto aver proposto un argomento insensato.

..

3 risposte

Classificazione
  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    Salve. Spero di aver ben compreso la domanda^_^ Scrivo quanto in attivo c'è nei miei ricordi e nel caso non ci abbia azzeccato per nulla, non esitate con il confronto.

    Parli di Benessere e penso immediatamente a ciò che segue con l'aggiunta di una piccola postilla*.*

    Postilla

    Io e i numeri ci guardiamo con diffidenza!

    Risposta

    Ti lancio un mio parere teorico che potrebbe comunque essere verificato con una raccolta dati e in seguito analizzato.Premesso che, sull'essere umano 2+2 non dà sempre quattro a causa delle infinite variabili alla quale la mente,le esperienze,i momenti, le interazioni, l'ambiente, il contesto storico e le altrui alterità ci sottopongono, è comunque possibile tracciare statisticamente un quadro del benessere sociale, meglio conosciuto sotto il termine empowerment. Non c'è benessere senza un buon livello di empowerment! Resta il fatto, indiscutibile, che misurare l'empowerment è molto complesso poiché esso è un costrutto che assume significato sempre in relazione alle caratteristiche individuali. Esempio: l'empowerment degli adolescenti è differente dagli adulti, differente dai nuovi immigrati,differente per i cittadini che vivono in quartieri "particolari", differente per i disoccupati e/o i lavoratori.

    Converrai con me, con chi più competente di me e con gli innumerevoli studi effettuati, sulla difficoltà di giungere a un dato matematico universale.

    Nell'ambito della ricerca la tesi di Zimmerman risulta la più utile. Cosa ipotizza lo studioso? Pone molta importanza sulla distinzione tra processi e risultati dell'empowerment differenziando i risultati attraverso 3 livelli di analisi:

    1) a livello individuale prevede la percezione di specifiche situazioni e i comportamenti proattivi;

    2) a livello di organizzazioni si concentra sulla valutazione delle reti organizzative, la mobilitazione di risorse, l'influenza politica;

    3) a livello comunitario i risultati variabili potrebbero essere la presenza di pluralismo, l'esistenza di reti tra le agenzie del territorio e l'accessibilità alle risorse, l'esistenza di coalizione tra membri della comunità;

    Okay,passiamo alla tua domanda^_^

    La depressione e l'euforia! Se per euforia intendi un perfetto equilibrio dell'individuo e per depressione uno stato che condiziona il vivere quotidiano, dobbiamo concludere che essa è la derivata prima con valore negativo(ho già detto che con questi termini non ci prendiamo per nulla?)

    Vabbè, te la spiego all'uso mio^_^

    Intanto occorre individuare un campione di soggetti depressi scegliendo un contesto quanto più vicino a tutto il campione. Chessò, metti che nel paese Tal dei Tali si siano verificati negli 12 mesi una percentuale di sintomi depressivi su tot di abitanti. Raccogli i dati anagrafici, i legami familiari, la presenza del sostegno sociale e la percezione che ogni singolo individuo ha di esso. Analizzi i dati su grafici e ottieni i risultati, dai risultati proponi un progetto sociale che poi dovrai monitorare ex ante, in itinere ed ex post.

    Ti chiederai dell'importanza del sostegno sociale e in che modo è connesso con la depressione. Essendo il sostegno un supporto emotivo,informativo e interpersonale agisce di modo che le reti sociale presenti nel territorio sviluppino risorse supportative, ossia una serie di rapporti sociali che riescano a mantenere la salute psicofisica.

    Ah, ho qua davanti uno studio del 1978 di un certo Groven^_^ Su un campione di 110 persone che avevano perso il lavoro, i risultati dell'indagine longitudinale mostrarono che, nei 2 anni successivi al licenziamento, una forte presenza del sostegno sociale aveva influenzato positivamente l'identità personale, tanto è vero che a livelli più elevato di sostegno corrispondeva una minore quantità di disturbi depressivi.

    @Amo Over quando passa sopra alla mia ignoranza matematica^__^

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  • Ciao Divenire

    Secondo me, per riuscire a descrivere efficacemente il Benessere dal punto di vista fisico–matematico bisogna ricorrere alle "funzioni di stato" e/o a qualche Lagrangiana/Hamiltoniana. Bisogna innanzitutto stabilire quale benessere si vuole studiare.

    Che so ad esempio il Comfort Termico, quello che si prova quando si sta bene senza provare sensazioni di freddo o caldo, è già abbondantemente studiato dagli ingegneri [vedi le varie normative esistenti sugli impinati di riscaldamento/condizionamento] e rientra nel campo più generale del Comfort Ambientale:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Comfort_ambientale

    Potrebbe sorgere spontanea questa domanda: quanto influisce il Comfort Ambientale sul nostro umore?

    Dobbiamo allora cercare di generalizzare e possiamo ad esempio ipotizzare che il nostro stato di Benessere possa comprendere almeno le seguenti variabili:

    ● Comfort Ambientale

    ● Stato di Salute [comprende quello Psico–Fisico]

    ● Benessere Economico & Materiale

    ● Benessere Sociale

    ● Benessere Spirituale [Forse questo vale solo per coloro che sono credenti]

    Esiste una correlazione tra queste variabili? Teoricamente sì, ma per semplificare lo studio di questo problema, almeno inizialmente, dobbiamo considerarle indipendenti l'una dalle altre.

    Che so, ti faccio il primo esempio a muzzu che mi viene, teoricamentee, il fatto che tu sia "povero" e quindi "sofferente dal punto di vista economico" non dovrebbe avere alcuna influenza sul tuo Benessere Ambientale, anche se di fatto, se sei "ricco" [assumento che "ricco" sia il contrario di "povero"], ti puoi permettere di tenere acceso il riscaldamento d'inverno ed il condizionatore d'estate, ma dualmente, ad esempio nonostante il tuo Benessere Ambientale, puoi comunque sentirti male psicologicamente, e ad esempio ti puoi sentire depresso se ti sei lasciato con la tua fidanzata.

    Introduciamo dunque una funzione Benessere ℬ che dipenderà da tante variabili [ad esempio quelle che ho elencato prima. Possiamo scrivere dunque

    ℬ(x₁,x₂,x₃,...,x_n)

    Questa funzione benessere ℬ prende valori nello spazio delle configurazioni e "vive" nello spazio delle fasi e può essere intesa come una particolare funzione Potenziale che descrive l'insieme qualitativo di tutte le nostre sensazioni ed emozioni e da essa possiamo determinare "l'hamiltoniana della nostra vita", in quanto, in prima approssimazione, possiamo assumere che tutte cose che facciamo, i nostri comportamenti, le nostre scelte ecc sono volte a massimizzare la funzione benessere [funzione che vive nello spazio delle fasi o delle configurazioni].

    Sicuramente ho scritto un sacco di panzate ma ora devo andare a cucinare. Eventualmente dopo pranzo aggiungo qualcos'altro :)

    _____________________________________________________________

    Secondo me per poter arrivare a descrivere il benessere dal punto di vista matematico, una semplice funzione potrebbe non essere sufficiente. Potrebbe servire un modello matematico più potente, che so un sistema di EDO o persino di EDP e/o qualcos'altro ancoraa, e per formulare questo modello penso sia indispensabile avvalersi anche della collaborazione di tanti specialisti, non solo matematici, fisici, ingegneri, ma anche medici, scienziati sociali, ecc. Ora provo ad invitare qualcuno di questi a rispondere.

    Nel frattempo sarei estremamente onorato di leggere un commento da parte del prof Patrone :)

    ________________________________________________________________

    Secondo me, la strada proposta da Stella è quella più percorribile.

    Fonte/i: σтк
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  • Quello che dici non è insensato. Preciserei però che servono valori positivi (o negativi) "piuttosto grandi" (in valore assoluto). Non basta il solo segno per sperare in una correlazione con euforia/depressione.

    Il fatto di parlare di valori "piuttosto grandi" indica che c'è un problema di scelta di scala.

    Sui logaritmi non mi pronuncio.

    Altra precisazione: per "benessere" tu non intendi, direi, una valutazione del puro stato "monetario", ma una valutazione più complessiva dello "stato" di una persona.

    PS, giusto per onorare sopra il ginocchio:

    Non ho da eccepire sulle idee che hai esposto. Mi sa che il problema principale riguarda il reperimento dei dati per poter testare il modello. Se ci metti troppi dettagli, rischi di trovarti con una scatola vuota. Se dovessi fare queste cose seriamente, cercherei di partire con un modello molto semplice. Già misurare il "benessere" non è uno scherzo, anche perché prima bisogna mettersi d'accordo su cosa sia questo benessere, su come lo si possa misurare. Se il modello semplice "funge" decentemente, poi potrei pensare di passare ad uno più complicato.

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