Sabrina ha chiesto in Matematica e scienzeFisica · 8 anni fa

lavoro...help.......?

1)Una forza costante di 93.0 N agisce per 5. 9 s su un corpo di massa 23.0 kg, in moto alla

velocità costante di 13. 1 m/ s. Calcola la velocità finale del corpo.

R= 36. 957 m/s

2)Due corpi puntiformi A e B formano un sistema isolato. Le accelerazioni di ciascuno di essi

sono quindi dovute solo alle forze esercitate dall’altro corpo, e non a forze esterne. In ogni

istante:

(a) il rapporto tra l’accelerazione di A e quella di B è uguale al rapporto tra la massa di A e

quella di B;

(b) il rapporto tra l’accelerazione di A e quella di B è uguale al rapporto tra la massa di B e

quella di A;

(c) il rapporto tra l’accelerazione di A e quella di B è uguale al rapporto tra il modulo della

forza risultante a cui è soggetto A e quello della forza a cui è soggetto B;

(d) il rapporto tra l’accelerazione di A e quella di B è uguale al rapporto tra il modulo della

forza risultante a cui è soggetto B e quello della forza a cui è soggetto A;

(e) le accelerazioni dei due corpi sono uguali;

3)Un carrello, partendo da fermo nel punto A che si trova a un’altezza di 19m dal suolo,

scende lungo un percorso raggiungendo un punto B ad un’altezza di 4. 5m dal suolo.

Calcola la velocità del carrello nel punto B

R=16. 858J

4)Un asteroide piuttosto piccolo m  1050 kg, lontano nello spazio profondo, deve essere

accelerato dalla condizione di quiete fino alla velocità di 8m/ s. Poiché è privo di peso, si

dovrà compiere lavoro su di esso durante l’accelerazione e, in caso affermativo, quanto?

(a) si, 16800.0N

(b) si, 33600.0J;

(c) si, 4200.0 J;

(d) no;

(e) si, 67200.0J;

1 risposta

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    1.

    teorema dell'impulso:

    FΔt = mΔv

    per cui la variazione di velocità sarà

    Δv = FΔt/m = 93 *5,9/23 = 23,85 m/s

    poichè

    Δv = V2-V1 = V2 - 13,1 = 23,85 m/s avremo che la velocità iniziale V1 vale

    V1 = 23,85 +13,1 = 36,967 m/s

    2.

    Se A e B formano un sistema isolato su di essi non agiscono forze esterne, e le eventuali accelerazioni di ciascuno di essi, in ogni istante, sono dovute solo alle forze esercitate dall’altro corpo, e non a forze esterne. E' il caso delle esplosioni, delle molle che scattano e rilasciano l'energia elastica accumulata, ecc.

    Da notare che in un sistema isolato la quantità di moto è costante (principio di conservazione della q. di m.), e che il centro di massa si muove di moto rettilineo uniforme.

    Le accelerazioni di ciascuno di essi sono quindi dovute solo alle forze esercitate dall’altro corpo, e non a forze esterne in ogni istante.

    risposta b

    Ma * Aa = Mb * Ab

    Aa/Ab = Mb/Ma

    3.

    Se non ci sono attriti, si conserva l'energia meccanica. Quindi:

    Ua + Ka = Ub + Kb

    Ua = m g ya ; Ka = 0 ; Ub = m g yb ; Kb = (1/2) m v²

    Sostituisci, semplifica la massa m e risolvi rispetto alla velocità v. Otterrai:

    v = √ [2 g(ya -yb)] = radice(19,6*14,5) = 16,858 m/s

    4.

    Il lavoro da compiere è uguale alla variazione di energia cinetica.

    L'energia cinetica iniziale è zero (l'asteroide è fermo), mentre l'energia cinetica finale è

    K = 1/2 m v² = 1/2 x 1050 x 8² = 33600 J

    Il lavoro richiesto è pertanto 33600 J

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