Importante!!!!! domani ho il compito di arte! Aiutoooo?

Ciao a tutti! domani ho il compiti di arte e queste saranno le domande:

1) Descrivi il vaso di Exechias, Achille e Aiace che giocano a dadi, specificando struttura compositiva,stile e tecnica esecutiva!

2) Descrivi vasi canopi e sarcofagi etruschi, con particolare riferimento al " sarcofago degli sposi si Cerveteri", oppure descrivi la scultura bronzea etrusca con particolare riferimento alla "Lupa capitolina" o alla "Chimera"

10 al migliore

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1 risposta

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  • Anonimo
    8 anni fa
    Risposta preferita

    1)L'anfora di tipo A con Achille e Aiace conservata al Museo Gregoriano Etrusco reca la doppia firma "fatto e dipinto" sul labbro, e la firma di Exekias come vasaio è ripetuta sul corpo. I due eroi nel mezzo di una battaglia sono rappresentati assorti in un gioco da tavolo, qualcosa di simile a dama, scacchi, backgammon o, secondo altri, dadi o astragali. È un soggetto inedito dell'iconografia omerica, un'originale creazione dell'artista che non trova riscontro in alcun testo letterario. Il tema, con qualche variazione, diventerà popolare nella ceramica dell'inizio del quinto secolo e sarà riprodotto anche in un gruppo scultoreo dell'acropoli di Atene. I due eroi sono in parte armati, Achille indossa l'elmetto corinzio che forma l'apice di un modulo sostanzialmente triangolare, quello di Aiace è appoggiato allo scudo. Sullo scudo di Achille l'emblema è una testa di satiro in alto rilievo, tra un serpente e una pantera, lo scudo di Aiace ha un gorgoneion tra due serpenti. Aiace ha la barba più lunga rispetto al più giovane Achille. Il virtuosismo incisorio profuso da Exekias in questa scena, rappresenta, per John Beazley, il vertice ineguagliabile raggiunto dalla ceramografia a figure nere.

    Sull'altra faccia dell'anfora un giovane Castore è rappresentato con uno dei suoi cavalli, Kyllaros; l'altro dioscuro, Polluce, è rappresentato nudo mentre gioca con il cane che salta verso di lui. Un ragazzino si dirige verso Polluce portando una sedia sulla testa, con un indumento ripiegato su di essa; un ariballo è legato intorno al suo avambraccio. Vicino a Castore troviamo le figure dei genitori Leda e Tindaro.

    2) i vasi canopi sono vasi che gli egizi usavano per conservare le viscere dei coloro che venivano mummificati. per gli etruschi erano destinati a contenere le ceneri dei defunti. hanno un'altezza che varia tra i 50 e i 150 centimetri. consistono in un cinerario appoggiato su un supporto chiamato "trono". la loro forma è antropomorfa: il coperchio richiama le sembianze di una testa umana, i manici (anse) imitano delle piccole braccia. possono essere in terracotta o in bronzo. i volti rappresentati nei canopi sono ben lontano dall'essere dei veri e propri ritratti.

    a partire dal VI secolo a.C. assume grande importanza la realizzazione dei sarcofagi. la cassa (inizialmente a facce lisce) viene in seguito ornata da bassorilievi. i motivi sono quelli della tradizione greca: figurazioni mitologiche, scene di caccia, giochi agonistici e banchetti funebri. il coperchio, imita un letto sul quale il defunto è rappresentato in posizione recumbente, quasi stesse partecipando ad un banchetto.

    SARCOFAGO DEGLI SPOSI

    520 a.C.

    terracotta

    lunghezza 220 cm

    da Cerveteri (Roma)

    Roma, museo nazionale di Villa Giulia

    in molti sarcofagi accanto al defunto viene rappresentata anche la moglie, il che non significa che all'interno vi siano contenute le ceneri di due corpi. l'usanza, forse di origine orientale, è di ricreare attorno alla salma un ambiente familiare nel quale potersi rasserenare dopo la morte.

    del sarcofago degli sposi ci sono rimasti alcuni esemplari sia in terracotta policroma, sia in pietra. questo è il più grande e meglio conservato di quelli realizzati in terracotta nella zona di Cerveteri.la coppia, semidistesa fra i cuscini, conserva ancora nei volti la rigidità del sorrisoarcaico di derivazione greca. l'attenzione ai dettagli del vestiario è propriamente etrusca in quanto la donna calza degli stivaletti a punta (càlcei repàndi) e un coipricapo (tùtulus) che era molto diffuso in Etruria, pur essendo di origine orientale. un'altra caratteristica etrusca è rappresentata dal gesto del marito che abbraccia teneramente la sposa cingendole le spalle con il braccio destro.

    Fonte/i: storia dell'arte e wikipedia ;)
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