Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 8 anni fa

Come scrivere dando l'idea di un sogno?

E' da parecchi anni che scrivo racconti e poesie ed ho anche avuto la fortuna/possibilità di pubblicare un romanzo 10 mesi fa (vabbé già che ci sono lo dico!).

Ho scritto molte poesie sul tema dei sogni ma non ho idea di come dare l'dea di "stare sognando" ad un capitolo di un libro. Mi spiego: non vorrei scrivere una cosa "normalmente" e poi "suonò la sveglia".

Ad esempio nei film si punta sulla fotografia usando dei filtri speciali. Amento di luminosità o sfocatura ai bordi.

Voi avete mai provato a scrivere una cosa simile? O sapreste consigliarmi un libro in cui il protagonista fa un sogno che viene vissuto come vero e poi ne esce?

3 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    In un libro non è così facile come in un film, non hai a disposizione la fotografia, ma solo le parole.

    Credo che sia alquanto difficile ottenere un effetto del genere in letteratura. Quando racconti un sogno, l'unico modo di farlo è usando il punto di vista del sognatore, ma il sognatore non si accorge che sta sognando, dunque non puoi descrivere quelle cose. Un punto di vista esterno, d'altro canto sarebbe fuori luogo, perché non ci può essere un punto di vista esterno in un sogno, un narratore non lo può vedere con un punto di vista diverso di quello del sognatore, quindi raccontare un sogno nel modo in cui vuoi tu è - magari non impossibile ma - difficile e probabilmente non efficace.

    Un modo forse ci sarebbe, ovvero scrivere un racconto in cui il sognatore descrive - dopo, una volta sveglio - il suo sogno. Raccontandolo dopo si può soffermare su quei dettagli strani (le variazioni di luce o le sfocature o i rallenty el cinema) perché li rivive consciamente e comprende che non erano reali... In un racconto così si accorge magari che camminava per strada a Verona, gira l'angolo ed è a New York, oppure di essere al lavoro ma quel posto non è il suo luogo di lavoro ma un posto che non ha mai visto, oppure che non può esistere una vecchia di 12 anni.

    Quello che voglio dire è che in letteratura non ha nemmeno tanto senso dare la sensazione del sogno, chi sogna non si accorge di farlo e tanto vale limitarsi alla narrazione semplice per poi dire che si sta sognando. Ci si accorge che si stava sognando solo quando ci si sveglia, ovvero quando interviene il pensiero conscio, razionale che ti fa capire che era un sogno.

    La fine del sogno si può narrare in molti modi diversi, uno può terminare il sogno e svegliarsi da solo "aprì la porta e si trovò ad osservare il soffitti, disteso sul letto in camera sua" oppure troncarlo con la madre che chiama, un rumore, la sveglia ecc...

  • 8 anni fa

    ti consiglio l'arte del sognare di Carlos Castaneda, credo che possa darti degli spunti interessanti

  • 8 anni fa

    Alice nel paese delle meraviglie

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