Jasmine ha chiesto in SaluteSalute - Altro · 8 anni fa

Importate, entrate!!?

Quali sono gli effetti collaterali dalla marijuana e dell'hashish, sono considerate droghe leggere o no ? e perchè?

2 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Gli effetti indotti dall'uso di marijuana sono svariati, hanno differente intensità a seconda del soggetto, dalle circostanze psico-fisiche in cui la si assume, dalla contemporanea assunzione di alcool o altre sostanze psicoattive, dall'assuefazione del consumatore e dalla quantità di principio attivo (THC) assunta; i principali effetti possibili sono:

    attenuazione della reattività fisica e mentale;

    temporaneo abbassamento della pressione sanguigna;

    effetto leggermente euforizzante o sedativo;

    rilassamento muscolare;

    broncodilatazione;

    aumento dell'appetito, soppressione della sensazione di sazietà (comunemente detta "fame chimica");

    se assunta in ingenti quantità, nei soggetti predisposti, può provocare stati d'ansia e nausea;

    in soggetti con psicopatologie latenti, anche se è raro, può scatenare queste stesse.

    Consumatori abituali riferiscono che in alcuni soggetti questi effetti tendono a scomparire o attenuarsi, probabilmente per via dell'instaurarsi di un certo grado di tolleranza specifica.[3] Se da una parte vi è una certa azione cancerogena causata dal fumo indipendentemente dalla sostanza fumata, dall'altra molti cannabinoidi hanno proprietà antitumorali. Non è ancora chiaro se fumare marijuana aumenti o diminuisca il rischio di cancro. Inoltre, l'uso di tali sostanze può provocare, nei soggetti ove siano già presenti a livello latente, effetti quali: disorientamento e forte opacità cognitiva, apatia (in caso di assunzione prolungata), sindromi euforiche, maggiore sensibilità ai colori, sonnolenza.

    In quei paesi nei quali è consentito l'uso medicale di questa sostanza, si cerca di proporre all'utilizzatore l'impiego di apparecchi atti a ridurre il danno da fumo, come ad esempio vaporizzatori che evitano la combustione delle infiorescenze estraendone, comunque, i cannabinoidi.

    Al pari di ogni altra molecola attiva, anche gli effetti collaterali dei cannabinoidi sono in stretta relazione col metabolismo e con le dosi assunte dal soggetto. Ad esempio: la nausea è uno degli effetti collaterali che si presenta con maggiore frequenza ad alti dosaggi, nonostante una delle applicazioni terapeutiche sia legata proprio alle proprietà antiemetiche di alcuni tra i princìpi attivi. Uno studio dei dottori Thomas F. Densona dell' University of Southern California e Mitchell Earleywineb dell' University of New York ha mostrato una diminuzione della depressione nei consumatori di cannabis.[4]

    L'assunzione di questi derivati può avere interazioni con farmaci. Un ulteriore e recente studio statunitense ha comunque escluso danni cardiaci dovuti ad un utilizzo anche non moderato dei principi attivi della canapa indica.

    I vari effetti, come detto in precedenza, possono essere condizionati in maniera influente anche da due fattori psicologici: il set (lo stato d'animo di chi consuma) e il setting (la compagnia con cui si trova ed il luogo dove si trova il consumatore). Nel marzo 2007 la rivista scientifica The Lancet pubblica uno studio che evidenzia minore pericolosità della marijuana rispetto ad alcool, nicotina o benzodiazepine. Tuttavia in alcune nazioni, principalmente in Gran Bretagna, sono comparse alcune varietà con una concentrazione di THC superiore alla media che possono portare, in soggetti predisposti, alla comparsa sempre più frequente, tra gli effetti collaterali, di uno stato simile all'ubriachezza con tutti gli svantaggi sensoriali e mentali che esso comporta. Attualmente si stanno conducendo studi sugli effetti dell'esposizione prenatale alla marijuana, che pur escludendo l'aumento di patologie perinatali (parto prematuro, basso peso alla nascita) hanno riscontrato effetti sullo sviluppo delle cellule del sistema nervoso nella corteccia prefrontale e nell'ippocampo. Clinicamente questi bambini presentano deficit dell'apprendimento, problemi della socializzazione e turbe comportamentali (simili, nei casi più gravi, alla sindrome alcolica fetale), che compaiono in età scolare.[5] Tuttavia, altri studi avrebbero evidenziato che l'esposizione moderata ai cannabinoidi della marijuana durante la gravidanza diminuirebbero della metà il rischio di morte alla nascita.

    Fonte/i: Wikipedia.it
  • rossa
    Lv 4
    8 anni fa

    Sono considerate droghe pesanti ma non per questo vuol dire che lo sono davvero. gli effetti collaterali della canapa possono essere effetti positivi per alcune malattie. un esempio? la fame chimica che ti viene è un ottimo "rimedio" per l'anoressia o altri disturbi alimentari (inappetenza nei malati si aids). Aumento del battito cardiaco e dilatazione dei bronchi, cura l'asma. riduce la sensibilità al dolore, ottimo per ridurre dolori mestruali, mal di testa, remautisimi...

    l'effetto collaterale più conosciuto è quello che fumando canapa si bruciano i neuroni ma ci tengo a precisare che oltre che essere una diceria (infatti ricerche mediche dimostrano che è falso) ed in ogni caso noi usiamo solo il 10% dei neuroni che abbiamo (la maggior parte di noi direi che ne usa anche meno) quindi non facciamo gli ipocriti fingendo che ci interessino così tanto i neuroni, che ne abbiam da vendere.

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