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Lv 7
. ha chiesto in Scienze socialiStudi di genere · 8 anni fa

In base a cosa le persone smettono di piacerci?

Ci sono persone che frequentiamo per anni, di cui ci fidiamo e a cui vogliamo bene.. E poi succede qualcosa, piccolissima, e loro non ci piacciono più, perdiamo tutta la fiducia, nonostante ci proviamo a far tornare le cose come prima

Allora mi chiedo: che succede? Quel "qualcosa", il dubbio c'è sempre stato, ma era una fiammella troppo debole per essere incendiata? Oppure semplicemente le cose cambiano?

Aggiornamento:

Sì, in effetti è verissima la storia che vengono meno le proprie esigenze utilitaristiche di qualsiasi genere esse siano, dovevo metterla nella domanda e mi sono anche macerata su questo

Cmq... brave, belle risposte (e ho la conferma che Gringo ha un animo moooooolto femminile!! ;-) )

77 risposte

Classificazione
  • Ro
    Lv 7
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Puo' darsi tu abbia scorto un "indizio", un "principio di corruzione" che ancora non ha preso piede.

    E' come la muffetta sul formaggio, che in breve copre tutta la superficie. E che anche se la togli, e scavi a fondo, torna dopo poco: la spora e' presente anche la manifestazione e' estirpata.

    Mi piace citare Roland Barthes, a questo proposito: "l'episodio è un segno, non un indizio: l'elemento di un sistema, non l'efflorescenza di una causalità".

    Quel piccolo neo, quell'episodio, deturpa l'immagine generale e te la fa rovesciare. probabilmente non hai neanche fatto caso a questo piccolo neo, ma se ci ripensi lo troverai, inequivocabile.

    "Questo punto è minuscolo: un gesto, una parola, un oggetto, un vestito, qualcosa d'insolito che emerge (e prende risalto) da una regione di cui non avevo mai sospettato l'esistenza, e che bruscamente unisce l'oggetto amato ad un mondo piatto. L'altro, di cui devotamente lodavo l'eleganza e l'originalità, sarebbe dunque volgare? Egli fa un gesto, ed ecco che in lui si disvela un'altra razza.

    Sono sbigottito: avverto un controritmo: qualcosa come una sincope nella bella frase dell'essere amato, il rumore di uno strappo nel liscio involucro dell'Immagine.

    Come la gallina del gesuita Kircher, che viene ridestata dall'ipnosi con un colpetto sull'ala, io sono provvisoriamente, e non senza dolore, disinnamorato".

    Quando le persone ci piacciono ne subiamo il fascino. I nostri occhi accorciano la visuale, siamo ipnotizzati. Molti fanno fatica a svegliarsi anche dopo batoste sonore. Ad altri basta uno schiocco di dita.

  • Olena
    Lv 7
    8 anni fa

    In base al cambiamento della prospettiva, penso. La prospettiva in cui vediamo quella persona in primo luogo e anche la prospettiva del rapporto. Ho alle spalle alcune amicizie (?) che si erano concluse senza che fosse successo qualcosa, semplicemente perché si avvertiva una certa stanchezza.

    (Anche noi cambiamo, ma spesso senza accorgercene. Allora potrebbe essere anche che non ci ritroviamo più con una persona che fa riferimento a noi che non siamo più esattamente così.)

  • quando finiscono i rapporti, generalmente sento dare la colpa a quella cosa piccolissima, o all'altro (che ha la colpa di essere cambiato, o di essersi nascosto)

    ma è una semplificazione che detesto perchè bisognerebbe tenere conto delle esigenze e perchè tante volte le cose "piccolissime", le "illuminazioni" e i "risvegli" non servono ad altro che a sostituire le persone

    ci sono persone che frequento da anni, che mi trasmettono fiducia e a cui voglio bene solo perchè soddisfano certe mie esigenze caratteriali...e queste persone sono "facilmente" sostituibili

    se cambio io, cambiano anche le esigenze

    e di conseguenza rivaluto le persone che mi sono vicine...e che, bando alle ipocrisie, mi servono perchè mi aiutano a farmi sentire sicura di me stessa, mi danno quelle conferme quando da altre parti sono difficili da trovare ecc.

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    certo, solo donne...

    ma, tra una chiacchiera e l'altra, nessuna si è ricordata di portare un po' di tè e dei biscottini burrosi

    la delusione mi travolge

  • 8 anni fa

    Secondo me i meccanismi sono due -o due aspetti di uno unico- e anche piuttosto banali: o quelle persone smettono di essere quello che erano (o credevamo che fossero) quando le abbiamo conosciute; o noi smettiamo di essere quello che eravamo quando quelle persone ci piacevano.

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  • 8 anni fa

    Siccome Perdincibacco dice che rispondono solo donne, ho deciso di rispondere anche io!

    ahah scherzo

    Questa cosa capita anche a me ma per un motivo molto semplice. Non stabilisco, non allaccio, non non-so-come-dirlo relazioni "da radici", di quelle che durano millenni, inossidabili e intoccabili. Per me tutto scorre, anche le persone, quindi quando non mi sento più in sintonia, semplicemente le lascio andare. La perdita di fiducia è conseguenza del distacco. Ma non si è rotto nulla. Semplicemente ciao.

    :-)

  • 8 anni fa

    Secondo me, per due possibili motivi: uno è quello che ha detto Ro, ossia quando scorgiamo un "principio di corruzione" che ci fa cadere quella persona dall'altare sul quale l'avevamo posta, e l'altro è quello spiegato da Olena e da Io Vi Punirò in nome della Luna, ossia quando cambiamo noi e se l'altro non cambia insieme a noi, allora è normale prendere strade diverse ed allontanarsi.

    Sono risposte molto belle e molto vere. Chapeau, mie care!

    Fonte/i: l'ennesima donna che risponde.... :-P
  • Nihal
    Lv 6
    8 anni fa

    Semplicemente le cose cambiano...quando devono.

    Ci sono persone che le chiamo anime di passaggio...e questa parentesi può essere anche lunga eh.

    Però poi vanno via,succede qualcosa o semplicemente non c'è più affetto,condivisione...voglia di stare assieme.

    Oppure semplicemente dopo un tot ci si conosce bene e forse non ci si piace più (amicizia e non)

    Il mio migliore amico ad esempio è diventato ex...dopo 18 anni.Pazzesco ma vero.Forse non ho voluto "vedere" fino in fondo.Per me era un fratello,ma verso la fine ho capito che io per lui non ero proprio una sorella ecco.E non poteva continuare.

    Viviamo bene con delle persone e scambiamo tutto quello che c'è da scambiare...ma le cose cambiano se non c'è una base forte di affetto sincero di amicizia o di amore.

  • 8 anni fa

    Se smettono di piacerci c'è sempre stato un particolare urticante sopito da altre sensazioni.

    @pervinca

    curioso dici? è normale,invece^_^

    @ma se dici "piacere" a un uomo a cosa pensa secondo te?

  • 8 anni fa

    no non è una fiammella piccola o grnade ma il rincorrere sempre qualcuno poi alla fine ti rendi conto che bisogna andare avanti un istinto di soprravvienza ci aiuta a guardare altrove. noi cambaino continuamente in base al nostro vissuto noi ci comportiamo di conseguenza e posso dirti che questo atteggiamento ci porta a vedere le cose in modo diverso e allontanarci da persone che non risultano come prima

  • Anonimo
    8 anni fa

    Non è curioso che rispondano solo le donne?

    scrivi 'piacere' perchè non è 'amare'?

    piacere è una parola volubile e capricciosa che si modifica coi gusti e le esigenze del momento.

    __

    @StellaS perchè 'normale?' solo perchè non c'è Enrico!!

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