Giulia ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 8 anni fa

AIUTO TESINA ITALIANO con la navigazione!!!?

come tesina porto la navigazione..precisamente una nave petrolifera..però sto trovando molta difficoltà a trovare un argomento per italiano che possa trattare della navigazione o dei viaggi o delle navi!! cmq cose inerenti a questo argomento!! avete proposte per favore????? grazie :)

2 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Le dimensioni esatte sopra le quali un'unità navigante diventa nave è spesso definita in maniera diversa a seconda delle leggi e dei regolamenti nazionali. Nell'ordinamento italiano si parla di navi da passeggeri quando la stazza delle unità destinate a quel tipo di servizio raggiunge le 50 tonnellate[1]. Unità di stazza più esigua al di sotto di questo limite vengono definite "mezzi nautici per il trasporto passeggeri". Se non per servizio passeggeri si parlerà di navi destinate a un particolare servizio quando la stazza lorda di queste unità sarà maggiore di 151 tonnellate.

    Il Codice della Navigazione divide le unità naviganti anche per tipo di navigazione alla quale esse sono destinate. Quindi, a seguito di quanto detto, annovera il naviglio maggiore, che è quello abilitato alla navigazione alturiera, e naviglio minore ovvero quello abilitato alla navigazione costiera[2].

    La teoria della nave è quella parte dell'Architettura navale che ne studia la geometria, l'equibrio e i movimenti. Pertanto, in base a tale premessa, per nave si intende: una costruzione che per forme, dimensioni e sistemazioni deve essere idonea a muoversi sull'acqua con i propri mezzi e con la necessaria sicurezza per trasportare persone e/o merci o per scopo di rimorchio, pesca, diporto o altro scopo.

    Caratteristiche [modifica]

    Una nave si compone dei seguenti elementi[3]:

    lo scafo, cioè il guscio della nave, composto dall'involucro esterno, che assicura il galleggiamento, e dalle strutture interne di rinforzo. È la parte della nave dotata di proprietà nautiche, distinto dalla linea di galleggiamento in:

    opera viva o carena, che è la parte immersa, a costante contatto con l'acqua;

    opera morta, che è invece la parte emersa, a contatto con l'acqua solo occasionalmente per effetto dei moti nave e delle onde;

    la zona compresa tra i galleggiamenti estremi (caratterizzati da diversi assetti e dislocamenti) prende inoltre il nome di bagnasciuga.

    le sovrastrutture, cioè tutti gli elementi costruiti sullo scafo per gli scopi più svariati, come alberature, fumaioli, gru e locali destinati alla vita di bordo;

    l'apparato propulsore, gli organi di governo e di stabilità, che spesso si possono trovare sommati in elementi polivalenti, che garantiscono la funzionalità marinara della nave; tra i principali abbiamo: il motore principale, timoni, eliche (di propulsione e/o di manovra), pod, vele, alette antirollio, pinne

  • Anonimo
    8 anni fa

    Le dimensioni esatte sopra le quali un'unità navigante diventa nave è spesso definita in maniera diversa a seconda delle leggi e dei regolamenti nazionali. Nell'ordinamento italiano si parla di navi da passeggeri quando la stazza delle unità destinate a quel tipo di servizio raggiunge le 50 tonnellate[1]. Unità di stazza più esigua al di sotto di questo limite vengono definite "mezzi nautici per il trasporto passeggeri". Se non per servizio passeggeri si parlerà di navi destinate a un particolare servizio quando la stazza lorda di queste unità sarà maggiore di 151 tonnellate.

    Il Codice della Navigazione divide le unità naviganti anche per tipo di navigazione alla quale esse sono destinate. Quindi, a seguito di quanto detto, annovera il naviglio maggiore, che è quello abilitato alla navigazione alturiera, e naviglio minore ovvero quello abilitato alla navigazione costiera[2].

    La teoria della nave è quella parte dell'Architettura navale che ne studia la geometria, l'equibrio e i movimenti. Pertanto, in base a tale premessa, per nave si intende: una costruzione che per forme, dimensioni e sistemazioni deve essere idonea a muoversi sull'acqua con i propri mezzi e con la necessaria sicurezza per trasportare persone e/o merci o per scopo di rimorchio, pesca, diporto o altro scopo.

    Caratteristiche [modifica]

    Una nave si compone dei seguenti elementi[3]:

    lo scafo, cioè il guscio della nave, composto dall'involucro esterno, che assicura il galleggiamento, e dalle strutture interne di rinforzo. È la parte della nave dotata di proprietà nautiche, distinto dalla linea di galleggiamento in:

    opera viva o carena, che è la parte immersa, a costante contatto con l'acqua;

    opera morta, che è invece la parte emersa, a contatto con l'acqua solo occasionalmente per effetto dei moti nave e delle onde;

    la zona compresa tra i galleggiamenti estremi (caratterizzati da diversi assetti e dislocamenti) prende inoltre il nome di bagnasciuga.

    le sovrastrutture, cioè tutti gli elementi costruiti sullo scafo per gli scopi più svariati, come alberature, fumaioli, gru e locali destinati alla vita di bordo;

    l'apparato propulsore, gli organi di governo e di stabilità, che spesso si possono trovare sommati in elementi polivalenti, che garantiscono la funzionalità marinara della nave; tra i principali abbiamo: il motore principale, timoni, eliche (di propulsione e/o di manovra), pod, vele, alette antirollio, pinne

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