Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 7 anni fa

Essere genitori è il mestiere più duro al mondo e mi sembra che in molti mollino.?

Ciao a tutti,

Volevo proporvi uno spicchio del problema, senza affrontarlo in toto (non basterebbe una raccolta di libri).

Topic: i genitori, i figli, le responsabilità sportive, l' educazione e lo sport.

I genitori (nella maggior partre dei casi) concedono forse la prima vera importante possibilità di decidere ai figli quando gli propongono uno sport.

Un atto di generosità che dovrebbe aiutare i figli a crescere: "è il mio sport, la mia passione e quindi devo gestirlo io" questo quanto passatomi dai miei.

Quindi i bambini dovrebbero cominciare a gestire delle responsabilità, attraverso l' educazione passata dai genitori.

Forse, un tempo. Spiego i perchè della domanda (che ha risvolti spirituali, non temete)

Gioco ed alleno a basket, e quanto sto per descrivere è una situazione che ho riscontrato nei ragazzi dai 14 ai 26 anni (circa).

"Non ho le calze da gioco, mia mamma non me le ha messe in borsa"

"Non ho la divisa da gara, mia mamma non me l' ha lavata"

Atleta "Dove e contro chi giochiamo stasera?" io: "l' ho scritto per e-mail, dopo i nomi dei convocati" atleta:"ma io mi fermo al mio nome e poi chiudo la mail"

Atleta "Chi manca ancora per la partita?" io: "scusa ma non hai letto i nomi dei convocati" atleta:"ma io mi fermo al mio nome e poi chiudo la mail"

Vedo mamme che portano le borse ai figli di 18 anni.... ho preso il ragazzo e gli ho detto che gli spaccavo le ossa se non si arrangiava e la madre mi ha guardato come per dire "ah, allora posso educare mio figlio anche dopo i 5 anni?"

Per me lo sport è un momento di crescita come persona a 360°, le famiglie perdendo di vista questo aspetto stanno crescendo persone "incomplete"?

a voi le risposte

Aggiornamento:

No Laura, la spiritualità non è legata ai soli parametri cattolici.

La crescita spirituale può essere intrapresa non solo sottostando ad una serie di regole religiose, ma anche avendo rispetto di se stessi e le proprie scelte.

Non impegnarsi al 100% in una attività che si è spontaneamente scelto di fare è sbagliato, ed i genitori che permettono ai figli di trasgredire sbagliano assieme ai figli, non li educano.

Sostenere che mammina deve preparare la mia borsa, lavare la mia divisa e portare la mia borsa non aiuta alla crescita delle persone.

Comunque le tue risposte sono molto trolleggianti, al limite dello spam. Penso che ti bloccherò.

11 risposte

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  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    non solo incomplete ma del tutto impreparate alla vita reale!!!

    ti dico solo questa:

    settimana bianca, corso di snowboard : un ragazzo di 17 anni non riusciva a curvare, l'istruttore non sa più come spiegare, poi guarda gli scarponi del ragazzo e vede che sono completamente slacciati!! le stringhe buttate dentro il collo dello scarpone alla bellemeglio!

    gli chiede: ma... non ha allacciato le stringhe?

    risposta.. nessuno me l'ha detto!!!!!

    17 anni!!!!!

    pazzesco, ma è colpa dei genitori che li portano in passeggino fino a 4 anni così non devono corrergli dietro e sanno sempre dove sono!!!

  • Anonimo
    7 anni fa

    Tu parli di una cosa che oggi viene spesso messa da parte. Ci sono ancora famiglie dove la madre pensa a tutto per il figlio, anche se ha superato una certa eta'....... Mia madre era cosi', solo con noi maschi. Ci preparava tutto lei. Mia moglie invece con i nostri figli e' stata molto meno "accomodante"...... I miei figli hanno sempre fatto sport, chi faceva rugby, chi calcio o pallavolo..... Le borse le preparavano loro da soli e i panni sporchi li mettevano nel cesto giusto.

    Dipende anche dai figli..... Io noto la differenza anche fra i miei (sono quattro)...... Uno dei maschi e' sempre stato autonomo, l' altro si doveva sempre spingere..... Una delle mie femmine e' sempre stata autonoma, l' altra a scuola era bravissima, ma nelle cose pratiche una frana........ Non per questo un genitore deve sempre essere "accomodante".......... Finiremo per crescere dei ragazzi che un domani, viaggiando, non sapranno come lavarsi i calzini.......

    Forse per cultura, io amo lo sport e il teatro....... Quando andavo a scuola (sono Inglese) ci insegnavano che anche quelle discipline sono vita vera, pratica, che aiutano a crescere molto piu' di una storia scritta in un libro e poi lasciato nella polvere......

    In casa mia, ormai non ho piu' i miei figli (purtroppo......!). Sono tutti sposati (o quasi). La sera mi mancano a lacrime..........

    Mi manca il loro classico gioco....... Di solito io ero l' ultimo a andare a letto, spegnevo le luci e mi avviavo in camera...... I miei figli si addormentavano con la TV accesa, tutti nella stessa stanza (anche se maschi e femmine avevano due stanza separate). Proprio mentre mi avviavo, la piu' piccola mi diceva "daddy, mi prendi un bicchiere d' acqua?" e gli altri tre "si', daddy anche a me"...... E tornavo indietro accendevo le luci, e prendevo quei quattro bicchieri di acqua...... La classica ramanzina e dopo sotto le coperte........ Era una lotta interiore, che oggi che i miei figli non sono piu' qui in casa mi manca......

  • 7 anni fa

    Ho il vago sospetto che molte coppie di genitori, spesso mandino i figli in palestra od a "fare sport" considerando i coach, gli "allenatori-istruttori" come una sorta di baby-sitter a buon mercato - Lo fanno solo per togliersi i marmocchi da casa per quelle 2 o 3 ore ed avere un po' di respiro. Questo non significa che esista un problema famiglia in sè; significa che molti genitori sono degli immaturi , non sanno "che pesci prendere". L'educazione corretta di oggi è quella di dare ai figli ed alle figlie tutto quello che chiedono ed l mandarli in piscina od in palestra rientra in questo "fargli fare tutto quel che serve" ....ma i nostri figli e le nostre figlie oggi non hanno bisogno soltanto di "fare tutto quel che serve" (sport incluso); ai figli bisogna dargli dei valori, bisogna farli crescere confrontandosi, parlando. Molti genitori sono convintissimi che affidando all'allenatore/istruttore il figlio o la figlia per quelle due ore al giorno per tre o quattro volte a settimana hanno ...."fatto il proprio dovere" , sono stati dei "bravi genitori"!! Sono passati dalla babysitter TV che nella prima infanzia li infarciva di cartoni animati e teneva buoni per due o tre ore al giorno al baby-sitter "istruttore/allenatore" che per due o tre ore al giorno li "tiene buoni" da teen ager !! Il problema non sono i ragazzi o le ragazze; il problema sono i genitori immaturi (anche se , confermo, fare i genitori perfetti è un "mestiere" difficilissimo !!) -

  • Anonimo
    7 anni fa

    La tua domanda mi ricorda un episodio relativo a mia figlia....

    parlo di almeno 16/17 anni fa.....ora mia figlia ha quasi 22 anni ....decidiamo di regalarle una bicicletta, ma senza le " rotelle " esterne.....abbiamo un ampio cortile condominiale ed allora io mi propongo di insegnare a mia figlia come andare in bicicletta....prima pochi giri tenendola per evitare che cada poi, mano a mano..tenendola sempre meno...prima caduta...nulla di male, piange...io rido e la rimetto sul sellino....poi seconda caduta, terza , quarta.....fino a che riesce a girare da sola....arriva mia moglie...vede le ginocchia "sbucciate " di nostra figlia...e grida..." tesoro, cosa ti sei fatta...? " ...la blocco....e mia figlia, ridendo...." nulla mamma, ho imparato ad andare in bicicletta " ....

    ora va come un fulmine e, certe volte....sono io a preoccuparmi...ma non lo dico...!

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  • 7 anni fa

    A volte noi mamme siamo troppo apprensive, in più , a volte,anche nel figlio 20enne vediamo il bimbo indifeso.

    Fortunatamente ho cominciato a responsabilizzare il pargolo fin da quando era piccolo. Sinceramente non mi sento di dire che quelle madri sbagliano, avere una creatura che cresce dentro te per nove mesi ti crea un legame particolare.

  • Anonimo
    7 anni fa

    io iniziai nuoto all'età di 5 anni e smisi all'età di 16 . furono i miei genitori che mi mandarono in piscina ,purtroppo non fui io a scegliere. dai 13/14 anni circa le borse le facevo e le sfacevo io .

    non ho vissuto bene lo sport perche per me fu come un obbligo , che dovevo fare anche se stavo male per la fatica . non mi passò neanache per la mente di smettere prima di 16 anni perche era come un obbligo,come la scuola , come puoi smettere la scuola ?cosi lo stesso era per lo sport.purtroppo.

    tutte le domeniche mattina mentre i bimbi della mia età andavano a messa o a giocare io andavo alle gare svegliandomi prestissimo , insomma l ho vissuto di *****.

    i genitori dovrebbero lasciar scegliere totalmente il figlio , senza imporgli/le assolutamente niente.

    e appunto lasciandolo scegliere autonomamente anche permettergli/le di gestire autonomamente tutte le cose legate allo sport(Borsa etc)..

    lo sport deve esssere gioia e condivisione ..niente di piu

  • 7 anni fa

    Ti rispondo solo in parte.

    Da figlia viziata posso dirti che il comportamento dei genitori in questo caso non è dato da pura pigrizia, ma dal desiderio di tenere sotto controllo i figli (più o meno inconscio)

    Ok, che io sono un caso limite perchè i miei sostengono che non posso stare in casa da sola per tre giorni, e ho passato gli enta (litighiamo per questa storia praticamente tutti gli anni perchè mi costringono a partire quando loro partono e mi devo organizzare al millimetro perchè i giorni coincidano, ed in più mi fanno terrorismo psicologico facendomi sentire in colpa perchè non parto con loro... non si sono accorti che lavoro e ho solo 15 giorni di vacanza l'anno)

    In sintesi, se la madre monopolizza la lavatrice impedendo a chiunque altro di toccarla, il risultato è questo. Poi i tuoi allievi non sono indipendenti.

    Quella della borsa è un po' grave

    Quella della mail è distrazione, dai.

    ________________

    Dimenticavo,

    le borse le facevo io quando ho fatto arti marziali, ma ero grande

    le cose le lavava mamma. (ovviamente se non le lavava cercavo un altro capo similare, non ci andavo senza)

  • Laura
    Lv 6
    7 anni fa

    Non ho capito il risvolto spirituale. L'ignavia, quindi il peccato che limita lo sviluppo della persona?

    O un parallelo con il battesimo? Una proposta dei genitori è vissuta in modo sciatto finché non è presa in mano personalmente?

  • 7 anni fa

    Un figlio va seguito, istruito e portato ad essere autonomo accompagnandolo, nè mettendosi al suo servizio nè abbandonandolo a fare l'esperienza di vita da solo.

    Che sia nella Morale, che sia nello studio di argomenti Scientifici, Tecnici e letterari INDISPENSABILI PER LA VITA il genitore non si può tirare indietro dal sostituirsi alle carenze della scuola e dell'educazione, mettendosi, nei casi limite, A SOSTITUIRE I PROFESSORI DI FISICA E DI MATEMATICA, deve guidare con la figlia dopo la patente e dopo la scuola guida per insegnare come cavarsela in condizioni di pericolo; buttare fuori di casa personaggi/personagge di dubbia scelta.

    Ci sono 10 regole dai tempi di Mosè di convivenza e una regola dai tempi di Adamo ed Eva. Pare siano molto utili nell'educazione non necessariamente cattolica.

    Nello sport il giovane o viene orientato e risponde a livello agonistico o ci va per forza o per passare il tempo ad evitare di studiare.

    Nel primo caso il genitore (insieme all'allenatore) in un buon gruppo sportivo fa crescere la giovane che sa prepararsi non solo la valigia, ma il viaggio sul territorio nazionale, le stategie di gioco e l'organizzazione dei compiti e dei doveri scolastici. Nel secondo trova come educarla stando al suo fianco.

    Ci sono stati casi limite in cui il padre ha messo il figlio su un treno con un biglietto di 2a classe, una banconota in mano, la valigia dei panni e il diploma di istituto tecnico fresco fresco, a trovarsi un posto di lavoro, il risutato è stato pregevole.

    Bisogna essere una famiglia intera con le palle, affettuosissima, quando serve con il pugno di ferro.

    Credo che chi ah messo i pollici verso non sa cosa sono i figli e le figlie fatti crescere con serietà in una famiglia seria.

    Fonte/i: I risultati, quando si hanno i capelli bianchi, si vedono alla distanza.
  • 7 anni fa

    INAFATTI IO GODO NEL VEDERE DEI GENITORI IN DIFFICOLTA' CON DEI FIGLI DEFICENTI ...IL MATRIMONIO E LA FAMIGLIA AL GIORNO D'OGGI NON VALGONO UN FICO SECCO...E PER FORTUNA CI SONO SEMPRE PIU' MATRIMONI GAY E PIU' DIRITTI X NOI ...E ANCHE DIRITTO ALLA ADOZIONE X GLI OMOSESSUALI CHE SICURAMENTE SARANNO IN GRADO DI OCCUPARSI MEGLIO CHE DEGLI UOMINI E DONNE SPOSATI TRA DI LORO..SFIGATI

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