Siria ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 7 anni fa

mi servirebbe sapere?

vorrei sapere lo stato sociale di oggi in Svezia...

grazie ;)

2 risposte

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  • 7 anni fa
    Migliore risposta

    «La nostra società è più egualitaria di quella italiana. Anche qui, però, non mancano i ricchi». La voce di Verner Egerland, ordinario di lingue romanze presso l’Università di Lund, è rilassata. Si capisce che è in un momento di riposo. Raggiunto al telefono da Linkiesta, parla dall’arcipelago di Stoccolma, dove «il mare non è molto salato: la foresta arriva quasi sino all’acqua». Italianista, il professor Egerland parla con franchezza della sua patria: la Svezia, che nel 2005 un autorevole columnist de The Guardian ha definito “la società più di successo che il mondo abbia mai conosciuto.” «Sono nato nel 1966. Ho trascorso l’infanzia e la gioventù in Svezia, fino agli anni Ottanta. Poi, per larga parte degli anni Novanta, sono stato in Italia, a Firenze, e sono tornato qui nel 1999. E al mio ritorno ho trovato una società molto cambiata. – racconta Egerland – Oggi la Svezia è molto meno egualitaria rispetto a vent’anni fa. Negli ultimi vent’anni, e soprattutto negli anni Novanta, si sono create significative differenze sociali». Sia chiaro: la Svezia non è una giungla liberista. Tutt’altro. Le diseguaglianze sono ben più accentuate in Italia. O in Francia, Regno Unito, Spagna e, in misura minore, Germania. In un mondo dove il divario tra ricchi e poveri si allarga, la classe media svedese regge. Tuttavia molte cose sono cambiate dai primi anni Novanta, quando il regno precipitò in una profonda crisi, con il Pil in calo per tre anni consecutivi.

    Oggi lo Sveriges socialdemokratiska arbetareparti (SAP), il partito socialdemocratico, è debole. Primo ministro è il conservatore Fredrik Reinfeldt, al potere dal 2006. I giovani tornano a usare il “voi” con gli estranei, e la popolazione urbana conduce uno stile di vita sempre più “americano”. Gli svedesi credono ancora in valori come l’uguaglianza e la solidarietà. Tuttavia li coniugano, più che in passato, con maggior efficienza e dinamismo economici. I risultati si vedono. Nel 2010 la nazione dell’Unione Europea con il miglior tasso di crescita non è stata la Germania (+3,6%). O la Finlandia (+3,6%). Neanche la Slovacchia (+4%) o la Polonia (+3,8%). No. L’economia che ha fatto meglio di tutte è stata la Svezia: +5,7%. Certo, l’anno prima il Pil svedese si era contratto del 5,3%: un dato lievemente peggiore di quello tedesco (-5,1%) e italiano (-5,2%). Si trattava però del 2009, quando la crisi dei mutui subprime aveva investito l’Europa, facendo affondare il Pil di Stati ritenuti economicamente di successo come l’Islanda (-6,9%) o l’Estonia (-13,9%). Tra il 2003 e il 2008, secondo le statistiche de The Economist, la crescita media annuale del Pil svedese è stata pari al 2,8%. Più della Germania (+1,8%), del Regno Unito (+2,2%) o degli Stati Uniti (+2,4%). Sono dati che, oggettivamente, colpiscono. «La Svezia mette al primo posto la sua gente». A dirlo è Eric Maskin, Nobel dell’economia 2007. Lo studioso, che Linkiesta ha incontrato a Venezia a dicembre, in occasione dei Nobels Colloquia, trova «molto interessante» che l’economia svedese riesca a crescere più della Germania o del Regno Unito. E infatti da decenni economisti da ogni parte del mondo si recano in Svezia per studiarne il modello economico.

  • 7 anni fa

    si sta bene

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