Rim ha chiesto in Arte e culturaArti visivePittura · 8 anni fa

Spiegazione del quadro L'Assenzio di Edgar Degas!!! 10 PUNTI AL MIGLIORE E 5 STELLE!!!!?

Tra pochi giorni ho l'esame e come tema principale porto la droga e ad Arte porto Degas con il suo quadro L'Assenzio,qualcuno mi sa fare una descrizione breve ma informativa. Grazie in anticipo!!!

2 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    La migliore descrizione del quadro è quella del Musèe d'Orsay:

    A differenza degli altri suoi amici impressionisti, Degas è un pittore che ha dipinto prevalentemente scene di vita urbana privilegiando la raffigurazione di ambienti al chiuso, destinati alla proiezione di spettacoli, ai diverimenti ed ai piaceri.

    In un caffé, luogo deputato agli incontri alla moda, una donna ed un uomo, stanno seduti una a fianco dell'altro, ognuno dei due chiuso in un isolamento silenzioso, lo sguardo vuoto e assente, i lineamenti disfatti, l'aria oppressa. L'opera può essere vista come una denuncia della piaga dell'assenzio, una forte bevanda alcolica che, per la sua pericolosità, sarà in seguito messa al bando. L'opera è stata anche accostata al celebre romanzo di Emile Zola L'Ammazzatoio composto qualche anno dopo. Lo scrittore stesso, rivolto a Degas, gli confessa: "Ho semplicemente descritto, in vari passaggi del mio libro, alcuni dei suoi quadri." La portata realista del dipinto appare in tutta la sua evidenza: il caffè ritratto nella tela è stato identificato, si tratta di "La Nouvelle Athènes", in place Pigalle, luogo di incontro degli artisti moderni, una vera e propria fucina intellettuale della bohème parigina. L'inquadratura stessa rende l'idea di un'istantanea scattata dal vivo da un testimone seduto ad un tavolo vicino. Tuttavia, questa è un'impressione ingannevole in quanto l'effetto del reale è il risultato di una minuziosa elaborazione. Il quadro è un'opera di bottega e non è stato realizzato sul posto.

    I personaggi raffigurati nella tela sono conoscenti dell'artista. Si tratta di Ellen André, attrice e modella d'arte e del pittore e incisore Marcellin Desboutin. Poiché il quadro intaccava la loro reputazione, Degas sarà costretto a precisare pubblicamente che i due non sono alcolisti.

    L'inquadratura decentrata della tela, che tiene conto degli spazi vuoti e che divide in due la pipa e la mano del personaggio maschile, si ispira alle stampe giapponesi. Degas, tuttavia, ricorre a questo tipo di inquadratura per sottolineare i disagi e i malesseri provocati dall'abuso di alcol. Espressiva e significativa è anche la presenza dell'ombra dei due personaggi, riflessa di profilo sul grande specchio alle loro spalle.

    http://www.musee-orsay.fr/index.php?id=851&L=4&tx_...

  • 8 anni fa

    L'assenzio era la droga utilizzata dagli artisti di quel periodo, la corrente degli artisti bohemien ne faceva uso in particolare.

    La donna che vedi raffigurata è una donna che appartiene alla borghesia medio-alta di fronte a un bicchiere di assenzio.

    La droga era vista dalla corrente bohemien come uno dei mezzi per riuscire a raggiungere dei risultati in campo espressivo, migliori. sospendendo per quei momenti il tempo e il giudizio.

    Una donna che come quella, seduta in un bar a bere assenzio, per poco si mischia alla classe degli "artisti poveracci" bohemien.

    Charles Baudelarie scrive questa piccola meraviglia:

    Perdita d'Aureola

    - Oh! Come! Voi qui, caro? Voi in questo luogo malfamato? Voi, il bevitore di quintessenze! Voi, il mangiatore d'ambrosia! Davvero, ne sono sorpreso!

    - Mio caro, vi è noto il mio terrore dei cavalli e delle carrozze. Poc'anzi, mentre attraversavo il boulevard in gran fretta, e saltellavo nella mota, in mezzo a questo mobile caos, dove la morte arriva al galoppo da tutte le parti ad un tempo, la mia aureola, ad un movimento brusco che ho fatto, m'è scivolata giù dalla testa nel fango del selciato. Non ho avuto il coraggio di raccoglierla. Ho giudicato meno sgradevole il perdere la mia insegna che non farmi fracassare le ossa. E poi, ho pensato, non tutto il male vien per nuocere. Ora posso andare a zonzo in incognito, commettere delle bassezze e abbandonarmi alla crapula come i semplici mortali. Ed eccomi qui, assolutamente simile a voi, come vedete!

    - Dovreste almeno fare affliggere che avete smarrita codesta aureola, o farla reclamare dal commissario.

    - No davvero! Qui sto bene. Voi solo mi avete ravvisato.

    D'altronde, la grandezza m'annoia. E poi penso con gioia che qualche poetastro la raccatterà e se la metterà in testa impudentemente.

    Render felice qualcuno, che piacere! E soprattutto render felice uno che mi farà ridere! Pensate a X, o a Z!... Eh? che cosa buffa, sarà!...

    Fonte/i: Artista
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.