Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 8 anni fa

Ma se il Regno sabaudo era così in crisi?

perchè Vittorio Emanuele e i suoi fidi sabaudi non sono andati a far parte dello stato del loro padrone Napoleone III? Ma hanno preferito andare in giro a conquistare regni uccidendo e saccheggiando...tra l'altro usando le armi dei francesi e i soldi inglesi... perchè il piemonte manco quelli aveva...

Aggiornamento:

@Ragazzo:Pensala come vuoi...

Aggiornamento 2:

se non sai usare la punteggiatura non è colpa mia

Aggiornamento 3:

@300: A me risulta che :

-A Marsala le navi britanniche (e i soldini dell'UK ) aiutarono i garibaldini a sbarcare poichè rallentarono le navi borboniche.....

-Vittorio Emanuele chiese aiuto al suo padrone Napoleone III poichè quest'ultimo voleva indebolire l'Impero austriaco...

-Inoltre le varie stragi ed eccidi (Bronte o Fenestrelle...solo per citarne alcuni) fanno pensare a tutto tranne che a gesti mossi da sentimento patriottico...

basta vedere come Cavour (uno dei pilastri del risorgimento) faceva fatica a dire 2 parole in croce di italiano

comunque tranquillo...il ragazzo è ossessionato da grillo

Aggiornamento 4:

quindi...anche gli inglesi e i francesi provavano tanto ammmmmmOre per l'italia? non credo proprio

Aggiornamento 5:

@300: sicuramente esisteva tra una parte del popolo...ma Garibaldi,Vittorio Emanuele (soprattutto questo ultimo) hanno strumentalizzato questo sentimento per fare i loro sporchi interessi (questo solo Vittorio Emanuele in quanto Garibaldi si ritirò a Caprera per i fatti suoi...perchè capì che un'italia repubblicana sarebbe stata impossibile...di questo bisogna dargliene atto)

Aggiornamento 6:

@300: non capisco però come possa nascere un sentimento patriottico tra culture diverse...

un siciliano è a casa sua nel sud italia (quindi dove c'è la sua patria)...ovvero...dove c'è omogeneità culturale tra gli autoctoni...poi il risorgimento ha unificato tutto...ma un tirolese culturalmente è uguale a un siciliano? o addirittura.... un lombardo è uguale (culturalmente) a un calabrese? non mi sembra proprio...prima del 1960 (anno dei grandi movimenti interni) un milanese e un catanzarese avevano abitudini molto diverse (basta vedere anche le lingue...il Lombardo con il Calabrese con ci azzecca nulla)

3 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Tu pensi che la Francia si sarebbe sobbarcata un peso come il Regno di Sardegna?

    @300: ma quale sentimento nazionale!...il 98% della popolazione era, non solo in Italia si badi, composta da analfabeti ottusi come asini. Nessuno viaggiava, nessuno si spostava dal Paisiello o dal quartieraccio fumoso ed inquinato dove viveva sotto il fumo delle ciminiere a carbone. Lavoravano come muli 18 ore al giorno, non leggevano, non avevano esperienze, cose complesse come la "identità nazionale" non erano in grado di comprenderle, del resto c'è poco da comprendere dato che sono sentimenti artificiosi creati in alto loco e sono durati poi....dimmi, sono durati cento anni?.... No, non credo.

    Gli agitatori alias patrioti, provenienti per la stragrandissima maggioranza dal ceto medio con qualche raro nobile al seguito, battevano molto sugli argomenti REALI per smuovere le masse, dando ad intendere insomma che la creazione di un nuovo Stato detto "Italia" avrebbe risolto finalmente le mille piaghe che abbrutivano il popolo: fame, disagi, ingiustizie, tasse.

    Il Risorgimento fu facilitato da una serie di crisi, come quella attuale (sono fenomeni endemici e periodici nei sistemi a base capitalista), a cavallo della metà del secolo. Alle crisi, allora e oggi essendo come allora in un sistema liberista e liberoscambista, nessun governo volle dare risposta: gli Irlandesi, i terroni del mare del nord, prolifici e cattolici, risolsero di emigrare in massa in USA assieme a gran parte degli scozzesi; qui da noi la risposta pretesero faziosamente di darla i patrioti addossando ovviamente tutte le colpe delle miserie italiane "allo straniero", anzi a 3 secoli di dominazione straniera (fine 1400-1800), quindi proponendo la ricetta "se saremo indipendenti tutto questo finirà".

    Ecco il succo: inutile dire che erano promesse capziose, e presto, entro il 1870/1890, lo spirito del Risorgimento si spense nella generale presa di coscienza del fatto che "è cambiato tutto per non cambiare nulla".

  • Anonimo
    8 anni fa

    ciao austria! non ti sorge il dubbio che ci fosse davvero un sentimento nazionale? altrimenti perché fare tanto...la risposta sta nella tua stessa domanda.

    lascia perdere ragazzo down azzurro,con la sua faccia da malato terminale può solo far pena.

    @ ok,quello che dici è vero. ma non puoi negare l'esistenza dl sentimento patriottico,dalle guerre di indipendenza alla seconda guerra mondiale. una nazione non si costruisce con i mercenari,o solo con l'aiuto degli altri: tutti i morti per la patria meritano rispetto,non la denigrazione.

    @ di certo francesi e inglesi avevano il loro interesse,come sempre nella storia. io ho semplicemente detto che non si può negare il sentimento patriottico da parte degli italiani.

    @ cesare: probabilmente tu sei un po' traviato dal TUO modo di pensare,cioè : il tuo paese non conta nulla,contano solo i tuoi interessi da sindacalista. per fortuna,c'era e c'è ancora gente che ama l'italia. se per te le cose importanti nella vita sono lavorare a 500 m da casa,anziché a 50 km,posso solo compatirti.

    Fonte/i: ragazzo azzurro malato terminale
  • 8 anni fa

    Tanto abbiamo capito che fingi, sei un elettore del 5 stelle, infatti sarai qui a scrivere mentre guardi il cielo in cerca di scie chimiche.

    Fonte/i: hahaha poracci
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