Aiuto per tesina introduzione alla navigazione marittima?

salve a tutti, come argomento d'esame avevo intenzione di portare i moderni sistemi di navigazione integrata, tuttavia ho bisogno di una breve introduzione che ripercorra la storia della navigazione, avevo intenzione di partire in questo modo: "l'arte della navigazione ha affascinato l'uomo fin dalla preistoria..." purtroppo non so come continuare, potreste darmi una mano?

2 risposte

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  • 7 anni fa
    Migliore risposta

    “l’ idea della navigazione ha affascinato l'uomo fin dalla preistoria, quando gli uomini si chiedevano come raggiungere i luoghi che vedevano al di là delle distese e dei corsi d'acqua che avevano davanti: un giorno qualcuno si accorse che un ramo d' albero, portato dal vento o dalla corrente raggiungeva quella che per loro era una meta inarrivabile; provarono così a salire cavalcioni su dei tronchi d'albero, e per spingersi utilizzarono dei bastoni abbastanza lunghi da fare presa sul fondo: riuscirono a raggiungere i luoghi che vedevano oltre l'acqua, creando così il primo rudimento di navigazione. I tronchi venner uniti poi in zattere e successivamente divennero barche, i bastoni divennero remi, le stuoie talvolta imbarcate per protegere dal sole divennero vele. L' evoluzione di questi mezzi portò l'umanità a cercare di raggiungere luoghi fuori dalla portata dell'occhio, e per tale scopo per prima cosa si usarono come riferimenti le vette dei monti, poi il sole nel suo moto, poi le stelle. Improvvisamente l'arrivo di uno strumento per le menti di allora quasi soprannaturale: la bussola. Fu questo lo sturmento che veramente portò l'umanita in massa oltre l'orizzonte, aprendo nello stesso tempo la via alla determinazione della posizione in mare tramite la misurazione dell’altezza degli astri, misurazione che divenne di grande precisione con l’ invenzione del cronometro marino. Quando sembrava che quasi tutto fosse stato scoperto e inventato per l’arte e la tecnica della navigazione, un ragazzo riuscì a mandare un segnale attraverso l’etere senza luci o suono o vibrazioni meccaniche: era nata la prima emissione controllata di onde elettromangetiche a distanza, la radio, l’invenzione che avrebbe cambiato per sempre il mondo e che di conseguenza, con le sue applicazioni e le sue derivazioni, avrebbe cambiato radicalmente la navigazione e le sue tecniche, passando per il rilevamento goniometrico delle emittenti, il rilevamento radar, la misurazione dello sfasamento fra stazioni fisse, fino ad arrivare al geoposizionamento satellitare. Ad un certo momento si era arrivati a conoscere ed a tracciare la propria posizione in mare in qualsiasi momento, era quindi arrivato il momento di applicare a tutto questo le possibilità offerte da un’altra macchina che a sua volta ha continuato nell’opera di cambiare il mondo: il calcolatore elettronico, cone le sue infinite possibilità ed i sistemi che per esso e tramite di esso sono stati elaborati integrando le varie applicazioni.”

    Ecc.

    Troppo pomposo?

    Fonte/i: Marinero/skipper/istruttore Uisp Vela
  • Anonimo
    7 anni fa

    scrivi che a mio marito gli puzzano i cogliioni.

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