funzionamento della radio?

Quando la prof ha spiegato l' argomento non c'ero e non ho capito niente dal libro ne da internet ! aiuto me lo potreste spiegare chiaramente?

1 risposta

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Una radio è composta da poche componenti principali: un'antenna che capta TUTTE le onde a TUTTE le frequenze (di solito una bacchetta di ferrite), un circuito di sintonia, composto da un condensatore che serve a selezionare la frequenza (quando scegli il canale sulla radio non fai altro che modificare un condensatore variabile) e da una bobina di filo che avvolge l'antenna, un diodo (detto "diodo rivelatore"), che lascia passare la corrente in un solo senso (in questo modo si genera un segnale ascoltabile con delle casse), e spesso un amplificatore (non per forza necessario, ma molto utile) che aumenta l'ampiezza delle onde (come se aumentasse il volume), in modo da generare un segnale adatto ad un altoparlante o delle cuffiette.

    Un condensatore è un componente elettronico costituito da due piani metallici (quindi conduttori) paralleli separati da un materiale non conduttore (spesso da uno spazio vuoto); se dai una carica ad uno dei due piani, la carica opposta tenderà a trasmettersi sull'altro piano, fino ad un certo limite (dopodiché, quando la tensione è troppo forte, o si crea una scarica oppure l'attrazione tra i due piani è troppo forte e il condensatore si rompe). Il condensatore, quindi, permette di trasferire corrente alternata (quella che c'è nelle prese di casa o anche la forma d'onda delle onde radio), ma non permette il passaggio della corrente continua (quella delle comuni batterie). Un condensatore variabile permette di decidere la dimensione della superficie dei piani paralleli: in questo modo il condensatore permetterà solo a determinate frequenze di passare.

    Il diodo è costutuito in genere da un cristallo (ad esempio di germanio) ed ha una struttura che permette alla corrente di passare solamente in un senso e non nell'altro.

    Le onde elettromagnetiche che vengono trasmesse sono come il segnale che passa nel cavo delle casse dello stereo (intendo dire che non c'è una codifica, come per i segnali digitali MP3, WAV eccetera).

    Quindi in realtà la radio è uno strumento semplicissimo, costituita da pochissimi elementi (possiamo dire 3). 

    Per migliorare il segnale e la resa sonora, si installano generalmente altri componenti ed è per questo che i circuiti delle radio commerciali non sono semplici come quello appena descritto.

    Nota: per scegliere la frequenza si usa, a volte, muovere la bacchetta di ferrite anziché usare un condensatore variabile. Tali circuiti sono detti "a induttanza variabile".

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