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Terni, qualcuno sa dirmi cosa si adopera oggi al posto dell'acciaio?

Giro e rigiro tra le dita una posata in acciaio inox e penso che quando anche quella finirà per errore nella pattumiera insieme alle altre superstiti bisognerà rispolverare il detestato servizio in argento 18/10 carico d'anni e di solfuri. Più facile però che in casa si ricorra alle posate di plastica, anche perché quelle di alluminio si è scoperto che fanno male, pur avendo l'indubbio pregio della leggerezza. Ci sarebbero pure i mestoli e i forchettoni in legno, ma non son pratici e poi in lavastoviglie vengon male. D'altronde, mangiare a mani nude non è raffinato, specie quando ci son gli ospiti e comunque con la minestra sarebbe un problema serissimo in ogni caso a meno che non si usi un imbuto..

4 risposte

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  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    L' inconcepibile è che si voglia chiudere AST per fare soldi, non perché non ci siano commesse e lavoro.

    Outokumpu ha comprato dalla Tyssen la divisione inox, ben sapendo avrebbe assunto una posizione dominante sul mercato, la cosa strana è che l' antitrust europea non gli chiede di cedere le aziende tedesche ma quella italiana.

    Ora per eliminare una eventuale concorrenza ( tra i possibili acquirenti ci sarebbe anche il gruppo Marcegaglia ) vorrebbero vendere a " pezzi ".

    Qualcuno il tubificio ( tubi in acciaio inox per le marmitte delle auto/moto ), qualcuno i laminatoi, qualcuno il treno a caldo, qualcuno i forni, il " dividi et impera " funziona anche nel commercio.

    Cosa sono ed erano le acciaierie di Terni:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Acciaierie_di_Terni

    Da Umbro spero che il governo italiano abbia il coraggio di fare quello che hanno fatto altri paesi, vale a dire " NAZZIONALIZZARE " le aziende di interesse strategico.

    Qualche posata, al bisogno, posso dartela io, ho ancora forchetta e cucchiaio di quando facevo il militare, ottimo acciaio inox italiano, un po' pesanti ma di sicuro meglio di quelle cinesi.

    Ma che ne sanno i cinesi di posate, i cucchiai sono di porcellana, al posto delle forchette usano le bacchette !

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  • 7 anni fa

    A parte che 18/10 è un "nomignolo" dell'acciaio inox e non dell'argento, le posate in inox le vendono dapperognidove, perfino all'Ikea. Costano poco, salvo quelle di design, non sono poi così pesanti, hanno tutti i pregi dell'inox e nessuno dei difetti della plastica e dell'alluminio e sue leghe, tra cui fragilità e scarsa elasticità. Hai pure ragione per la minestra (restano però le cannucce, che si trovano in vari diametri. Per quanto riguarda invece la carne, in particolar modo se fornita di osso, rimane sempre il metodo inventato dal famoso americano, il metodo Coleman.

    Pacchio, mi spiace dirlo, ma se per alcuni versi hai ragione, per altri sei del tutto fuori strada: noi importiamo acciaio dalla Cina, ma decisamente poco, perchè non ce lo vogliono dare, e non è vero che costa meno, costa uguale. Non è neppure vero che è di bassa qualità, in realtà è migliore di quello che produce/va l'ILVA, che quanto a qualità non si può certo definire di eccellenza. Il problema è che il mercato dell'acciaio è di fatto in mano a un monopolio e se chiudiamo le acciaierie italiane, come magistratura e politica sembrano voler fare, oltre a perdere tutti i posti di lavoro diretti ed indiretti (dell'indotto) del settore, finiremo per distruggere anche il settore manifatturiero della meccanica, che non troverà più dove rifornirsi.

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  • Marco
    Lv 6
    7 anni fa

    Purtroppo non c'è da scherzarci troppo. Di questo passo a fine estate ci sarà il disastro. Per agosto non ci sono più commesse, e "giustamente" tutti a casa.

    Il siderurgico italiano, tra Terni, Taranto e Piombino non ce l'ha nessuno al mondo, ma noi esportiamo acciaio dalla Cina...se non vale una cippa che ci importa, costa di meno -.-

    In Umbria l'acciaieria produce il 20% del Pil, ha 4-5000 lavoratori esclusivamente AST, più altrettanti per tutte le cooperative che lavorano all'interno di essa. È da queste aziende che si deve ripartire.

    È inutile che promuoviamo l'entrata nel mondo del lavoro dei giovani, se i meno giovani lo perdono, non ha senso.

    Io posso pure mangia con le mani, ma il problema non sarà con cosa mangiare, il problema sarà mangiare.

    ---

    @Nonna

    A Terni ci sono commesse fino ad agosto, ciò significa che dopo l'estate la domanda di acciaio dovrà essere soddisfatta da altre acciaierie, che in Italia non abbiamo. Dato che tutt'oggi importiamo acciaio dalla Cina , ci si deve aspettare un ulteriore aumento delle importazioni di acciaio, acciaio che noi italiani, e ternani, abbiamo prodotto per anni con risultati ottimi.

    L'acciaio ternano è stato dichiarato qualche anno fà dagli stessi tedeschi, il miglior acciaio in circolazione, causa proprietà delle acque della Cascata delle Marmore e del fiume Nera (acque utilizzate nel processo di raffreddamento).

    Non puoi venirmi a dire che l'acciaio cinese è paragonabile a quello ternano.

    Sulle multinazionali hai ragione. Oggi la proprietaria dell'acciaieria di Terni è una multinazionale finlandese, la Outokumpu, la quale l'ha comprata pochi anni fa e nello stesso tempo l'ha messa in vendita, senza valutarne nemmeno le potenzialità, segno che l'intento era solo quello di sfasciarla, vendendola a pezzi e dislocando chissà dove molti processi produttivi.

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  • 7 anni fa

    le posate si potrebbero fare di magnesio, gli ioni del leggerissimo metallo sono pure ottimi antiacidi e stimolanti delle funzioni intestinali. E se manca la luce bruciano con luce bianca vivissima.

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