Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneScuole primarie e secondarie · 8 anni fa

cosa posso portare di?

educazione fisica agli esami di terza media? il tema è l'infanzia, il baskin va bene?

per favore rispondetemi ho gli orali sabatooo :(

Aggiornamento:

antologia: l'horror

storia: la rivoluzione industriale(sfruttamento minorile)

letteratura: giosuè carducci . pianto antico(morte del figlio di 3 anni)

scienze: la gravidanza

geografia: africa(mortalità infantile)

musica: we are the world

arte: botero

Francese: i diritti dei bambini

Tecnologia: telefono(i bambini attualmente ne fanno un uso spropositato)

Inglese: NY, statua della libertà e pasqua ( non c'entra niente, non sapevo che mettere)

2 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Potresti mettere i collegamenti delle varie materie? può darsi che riesco a trovare qualcosa

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    Ecco, ho trovato qualcosa :)

    Negli anni della seconda rivoluzione industriale (tra il 1870 ed il 1914) fecero la loro prima apparizione una serie di innovazioni, di strumenti, di macchine e di oggetti di uso domestico che sarebbero diventati parte integrante della nostra vita quotidiana, ossia delle comodità che attualmente utilizziamo tutti i giorni: la lampadina, l’ascensore elettrico, il motore a scoppio, i pneumatici, il telefono, la macchina per scrivere, la bicicletta, il tram elettrico, l’automobile, il ferro da stiro, l’aereo, ecc.

    Vi fu anche uno sviluppo dei processi riguardanti il settore alimentare: la svolta fu rappresentata dall’invenzione di nuovi metodi per la sterilizzazione, la conservazione e l’inscatolamento dei cibi, oltre che dall’introduzione di nuove tecniche di conservazione attraverso il freddo (invenzione del frigorifero).

    Tutto questo portò ad elevare il livello di benessere nella vita di milioni di famiglie: la gente poteva contare su comodità mai avute a disposizione prima d’ora, con un grande risparmio di fatica (e anche di tempo).

    La ricerca scientifica nelle pratiche di trattamento delle malattie, che sino ad allora si basavano su un intreccio di superstizione, tradizione popolare e ignoranza diffusa, portò all’adozione di pratiche igieniste nella vita quotidiana volte alla prevenzione dell’insorgere delle malattie.

    Più tempo libero a disposizione nella vita quotidiana, unito a maggiori attenzioni alle corrette abitudini atte al mantenimento della salute, fecero sì che popolazione iniziasse ad avvicinarsi al mondo della pratica sportiva. Dunque sport come attività ricreativa, sport per il benessere psicofisico, sport per tutti.

    Non è un caso che la maggior parte degli sport moderni siano nati e cresciuti originariamente in quello che fu il primo paese a riuscire a mettere in atto la rivoluzione industriale: l'Inghilterra. In particolare, una serie di giochi da bambini che avevano le loro radici in alcuni stimoli dell' ambiente sociale, si sono evoluti gradualmente fino a diventare degli sport organizzati per i ragazzi in seno al sistema generale dell'educazione pubblica. Tra questi ricordiamo il calcio e il rugby.

    CALCIO

    La patria del calcio moderno fu l'Inghilterra, e in particolare, i college britannici. Il calcio nacque infatti come sport d'élite: il football fu inizialmente praticato dai giovani delle scuole più ricche e delle università. Le classi erano sempre composte da dieci alunni, e a questi si aggiungeva il maestro che giocava insieme a loro: nacque così la consuetudine di giocare in undici. Inizialmente ogni scuola adottava regole proprie, e solo successivamente, nel 1858, venne stilato il primo regolamento ufficiale. Il calcio è uno sport nel quale si affrontano due squadre composte ciascuna da undici giocatori usando un pallone sferico all'interno di un campo di gioco rettangolare con due porte. Il gioco è regolamentato da una serie di norme codificate e il suo obiettivo è quello di segnare più punti (detti gol o reti) dell'avversario, facendo passare il pallone fra i pali della porta avversaria.

    RUGBY

    Il rugby prende il nome dall’omonima città di Rugby, in Inghilterra , patria di questo sport. La leggenda attribuisce a William Webb Ellis, uno studente inglese, l'invenzione del gioco che venne poi chiamato appunto rugby: nel 1823 in occasione di una partita di football giocato con regole ancora non standardizzate (codificate) egli raccolse la palla con le mani e iniziò a correre verso la linea di fondo campo avversaria per poi schiacciarla oltre la linea urlando: "META!". Questo gesto stupì ed incuriosì molte persone, che iniziarono così a praticare questo "sport". In onore di William Webb Ellis è tuttora presente una statua di bronzo davanti alla scuola dove è stato "inventato" il grande sport del rugby, la famosa Rugby School.

    Dato che forse la parte iniziale è un po' lunghetta, ti consiglio di farci soltanto una piccola introduzione, partendo direttamente da quando parla dello sport.

  • non potevi chiedere ai prof di darti una mano?

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