MTVB. Nana. ha chiesto in SaluteSalute mentale · 8 anni fa

Questo è dedicato a mio padre. Credete che io sia disturbata?

Quel fare la dura e dire che non mi importava, in realtà, non mi aveva mai aiutato, anzi, mi aveva allontanato da lui sempre di più, finché non solo la distanza ci separava, ma c'era un buco enorme anche emotivamente.

Io lo amavo senza saperlo, e non pensavo che "perderlo" mi avrebbe fatto così tanto male.

Lui invece sapeva di amarmi, mi amava perché io ero la più piccola delle sue bambine, lui mi aveva voluto più di qualunque altra cosa, me lo ha detto mia madre, quando aveva scoperto che lei era incinta aveva detto "speriamo che sia una bambina" con il sorriso sulle labbra..

faceva di tutto per venirmi a trovare tutti i mesi durante i miei primi due anni di vita, ma un giorno tutto cambiò, le visite diminuirono fino a diventare QUASI nulle, e poi niente, lui non venne più.

Per tutti questi anni ho pensato che fosse colpa mia, mi sono sforzata di capire cosa avessi fatto di male, non facevo che chiedermi perché lui non mi voleva più, perché lui aveva smesso di venire a trovare la sua bambina più piccola.

E poi qualche mese fa mi richiama, mi dice che vuole riavere rapporti con me, che non voleva farmi del male, ed io mi lascio trascinare dalle sue parole, da quello che mi diceva, da come lo diceva, e gli credevo, davvero...

Iniziai a prendere fiducia e confidenza, finché un giorno lo chiamai "papà" e gli dissi che gli volevo bene, che gli ero grata, infondo era sempre mio padre, anche lui mi voleva bene. Ma non passarono molti mesi prima di perderlo di nuovo.

Mi sono sempre chiesta perché non mi avesse mai contattata durante gli anni passati. dando a lui la colpa di ogni cosa, non rendendomi conto che avrei potuto cercarlo io, chiamarlo e parlarci prima, l'orgoglio mi ha portato a questo e ora me ne pento perché lui era mio padre, ed io sua figlia, ed ora non potrò mai più abbracciarlo e dirgli grazie papà di aver contribuito a mettermi al mondo, grazie per avermi voluto con tutto te stesso, grazie anche solo di aver avuto un pensiero per me, grazie per la mia vita papà.

(Non fate che l'orgoglio vi sovrasti, potrebbe capitarvi

ciò che è capitato a me, non ho mai cercato mio padre

perché ho sempre creduto che non gli importasse nulla di me

ho lasciato che l'orgoglio mi rendesse amara la vita.

Ma non è meglio parlare e stare con una persona che ami

anzi che ignorarla per orgoglio?

io non potrò mai più riabbracciare mio padre ma spero che voi

riabbracciate il vostro, un giorno, e se tu hai un padre accanto

tienilo stretto, e non lasciare che le liti ti allontanino da lui, ricorda che è tuo padre.

ti vuole bene, più di qualunque altra cosa al mondo, e questo, dovrebbe bastarti.)

Ho scritto questo mezz'ora fa, lasciandomi trascinare da ricordi dolorosi...

5 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    che dire , commovente

    una carezza da parte mia , per sostenere questo tuo dolore ...

    con affetto da son bonsai ...

  • Vale
    Lv 5
    8 anni fa

    Mi dispiace per ciò che è successo,ma non colpevolizzare te stessa,lui sa che lo amavi,lo saprà sempre..e lui veglierà su di te.

  • Anonimo
    8 anni fa

    tu rivedrai tuo padre e puoi fare molto per lui.Lui infatti si trova nel purgatorio e soffre molto.Per liberarlo devi recitare le "orazioni di San Gregorio" ed in un mese lo mandi in paradiso.

    [ testimonianze sull'esistenza dell'aldilà..cercate i seguenti testi su google(*) ]

    ☆ Testimonianza di un (ex) ateo,2008 > "Sono stato in Paradiso, ecco com'è"

    ☆ Testimonianza di una (ex) atea,1995 > "Testimonianza Gloria Polo"

    ☆ Mistica che parlava con i defunti > "Natuzza Evolo,la radio dell'aldilà"

    ☆ Testimonianza germania,1950 > "Sono dannata"

    ☆ Un demone parla durante esorcismo > "Parole dall’inferno che guidano al Cielo"

    ☆ Descrizione inferno di S. Faustina > "Oggi sono stata negli abissi dell'inferno."

    ☆ Altre 50 testimonianze > "Testimonianze dall'aldila'"

    ES:

    <<IL CASO

    "Sono stato in Paradiso, ecco com'è"

    Il neuroscienziato racconta dopo il coma

    Nello specifico caso di Alexander, 58 anni, la figura è quella di uno specialista con un curriculum di rilievo, che nell'arco della sua carriera avrà presumibilmente ascoltato decine di storie di questo tipo, e che lui stesso dice di aver sempre respinto. Ma dopo l'attacco di meningite nel 2008, e il ricovero in coma al Virigina Hospital, una condizione che avrebbe prodotto la NDE, il dottore ha la sua personale versione da raccontare. Mentre il suo cervello non comunicava attività, e il suo corpo era privo di conoscenza e non rispondeva agli stimoli, Alexander dice di essere giunto in un luogo "pieno di farfalle, in cui si udiva della musica e canti", in un viaggio che descrive come "molto vivido, in un universo coerente". Alexander narra del suo arrivo in un posto molto simile al Paradiso nella sua immagine più comune, quella di un "luogo pieno di nuvole", in cui è stato accolto da una donna "bellissima, con gli occhi azzurri", e ha percepito di essere "amato incondizionatamente" da un'entità spirituale, "volando su ali di farfalla". Tutto ciò mentre era privo di coscienza, il che porta lo scienziato a teorizzare l'esistenza di un'altra forma di coscienza, spirituale.

    Quella di Alexander è quindi un'esperienza che ha modificato profondamente una radicata visione scientifica della coscienza umana. "Come neurochirurgo, non credevo alle NDE", scrive lo scienziato su Newsweek, "e ho sempre preferito le ipotesi scientifiche". Il dottore dichiara di non essere cattolico, e di non credere nella vita eterna. Ma poi ha sperimentato "qualcosa di così profondo", da fargli riconsiderare le esperienze NDE in chiave scientifica.

    Il suo viaggio tra "nuvole rosa e creature angeliche che lasciavano scie in cielo" racconta di incontri con creature "diverse da qualunque altra abbia mai visto su questo pianeta", dice Alexander. "Erano più avanzate, forme più alte. E poi il canto corale che arrivava dall'alto, mi riempiva di gioia e stupore". Tutto questo, dicono i referti, durante uno stato in cui la corteccia cerebrale, la parte che controlla le emozioni e il pensiero, costantemente monitorata, è risultata priva di attività.

    Alexander aggiunge: "Non c'è una spiegazione scientifica a quello che è successo: mentre i neuroni della corteccia erano inattivi a causa dell'infezione, qualcosa come una coscienza slegata dalla mente è arrivata in un altro universo. Una dimensione di cui mai avrei immaginato l'esistenza". Un'esperienza che lo stesso dottore ha ben chiaro possa ricordare un set hollywoodiano. E che però, dichiara, "Non era di fantasia. E ha profondamente inciso sulla mia attività professionale e sfera spirituale">>

  • 8 anni fa

    credo che tu sia masturbata

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  • Bisogna essere più buoni, più comprensivi, più aperti alla comprensione e al perdono, anche quando siamo in preda alla rabbia e alla delusione.

    Bisogna parlarsi di più e volersi più bene. Gli esseri umani si allontanano sempre di più tra di loro...

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