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floreani ha chiesto in Arte e culturaStoria · 7 anni fa

usanze in sicilia durante un rito funebre?

qualcuno sa dirmi tutte le credenze religiose, riti e usanze legate ai funerali siciliani?

3 risposte

Classificazione
  • C@rol
    Lv 7
    7 anni fa
    Risposta preferita

    Il funerale, nella mentalità siciliana è vissuto come una fortissima occasione sociale in cui magari si rinsaldano vincoli di amicizia o parentela che, forse, durante gli anni si erano allentati o indeboliti.

    Nella stanza dove c’è il morto, naturalmente, si parla a bassa voce e non si fuma.

    Il defunto è stato vestito, abito scuro, camicia bianca, cravatta scura, calze e scarpe nere.. Le mani sono incrociate sul petto e l’impresa di pompe funebri si assicura che esse stringano un Rosario.

    Scarpe e Rosario, spesso vengono fornite dall’agenzia.

    Si istituiscono dei turni di veglia, perché la salma non può mai esser lasciata sola.

    Nelle altre stanze i partecipanti si incontrano e chiacchierano.

    Per la tradizione mediterranea ogni momento di socializzazione che si rispetti, deve sempre prevedere anche la fase istituzionale del convivio, dove i famigliari ed amici si relazionano mentre consumano insieme vivande.

    Insomma il banchetto funebre, sin dalla più remota antichità, ha sempre rivestito una funzione rituale.

    Chi si occupa, allora, dei cibo?

    Certo, nessuno dei componenti della famiglia ha fame, ma vero è anche che bisogna pur mangiare non fosse altro per “conservare le energie” dissipate in lacrime ed afflizione.

    Ma nessun dolente, ovviamente, pensa a cucinare in certi frangenti.

    Scatta così l’operazione “consolo” o “consolato”.

    A spadellare sono i vicini di casa, e non farciscono certo banali panini: il “consolo” ha il suo rigido menù: pastina in brodo di pollo e pollo lesso all’insalata.

    C’è, comunque, chi interpreta il “consolato” in modo estensivo e porta in casa del morto ogni bendiddio, dalla pasta al forno agli involtini di pesce spada. Senza dimenticare il vino. Alla fine, ci si alza da tavola perché è il momento di andare , i necrofori, infatti, con saldatore e stagno stanno già chiudendo la cassa.

    Circo 50 max 60 anni fa in n alcune zone della Sicilia venivano presi gli orfanelli dagli istituti per metterli a piangere nei cortei funebri. Anche le donne avevano questo ruolo, si strappavano perfino i capelli..... Ciò non viene più fatto ormai da decenni;

    Succedeva così anche in Calabria

    Fonte/i: Internet
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  • 7 anni fa

    se pensi che cio sia importante da sapere, leggi cosa dice

    "wildcat9"

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 7 anni fa

    Ormai i riti e ,le credenze religiose,le usanze durante i funerali siciliani sono adeguati alla cultura dell`intera nazione italiana.Ma fino agli anni post bellici in molti paesi della Sicilia persistevano ancora le culture e riti funebri tramandati dagli antichi colonizzatori greci,In molti paesi,soprattutto dell`agrigentino,si usava invitare alcune donne dette le Piangenti dietro un piccolo compenso in denaro o altro.Si trattava di assistere nella veglia funebre il morto con pianti e lamenti,le donne erano tutte vestite con veli e abiti lunghi neri.Il motivo era allontanare gli spiriti del male e salvaguardare l`anima del defunto.

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