Come si usa il saldatore a stagno per saldare fili elettrici ?

Ciao a tutti,

vorrei sapere come si usa il saldatore a stagno per saldare fili elettrici su basi metalliche (positivo-negativo) dove passa poi la corrente.

Vorrei saldare due fili agli estremi di una striscia led BLU, quindi al polo positivo e al negativo.

Mi potete descrivere il procedimento da seguire ?

Grazie e 10 punti al migliore !

3 risposte

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  • Anonimo
    7 anni fa
    Migliore risposta

    Fai scaldare bene il saldatore, avvicina il filo di stagno alla punta e premici contro, se lo stagno si fonde allora vuol dire che il saldatore è pronto, accertati che il filo da saldare sia ben pulito e spellato per 2 o 3 millimetri, prima di procedere alla saldatura, è opportuno che tu faccia sciogliere un po di stagno sulle estremità dei fili, senza lasciare molto stagno, in questo modo la successiva saldatura al polo desiderato viene facilitata, ebbene, una volta stagnate leggermente e rapidamente le due estremità dei fili (i fili devono presentare solo un po di colore dello stagno senza palline o stagno in eccesso), avvicinare i fili al polo da saldare, per tenere la mano libera che poi userai per avvicinare lo stagno puoi utilizzare una molletta per i panni o qualsiasi altra cosa, tenendo in posizione il filo sul polo, con la mano sinistra appoggia il filo di stagno sul punto da saldare, poi avvicina la punta del saldatore e premi, è questione di una frazione di secondo, appena lo stagno si scioglie, allontanare la punta del saldatore, durante l'operazione è importante che il filo non si muova sul polo da saldare altrimenti può accadere il fenomeno della saldatura "fredda" che darà problemi in seguito, se la saldatura è venuta bene non deve lasciare accumuli di stagno, se pensate che lo stagno non si sia sciolto bene potete riavvicinare la punta del saldatore, IMPORTANTE non tenere per più di due secondi la punta sul punto da saldare altrimenti si può danneggiare la pista ramata.

    Prima di iniziare la saldatura devi verificare che la punta del saldatore sia pulita è non piena di croste scure, se così fosse, passare leggermente della carta vetrata, poi avvicinare il filo di stagno e farlo fondere, se la punta prende il colore dello stagno allora è pulita, se lo stagno non si attacca alla punta allora bisogna pulirla.

    Più la punta è pulita e più la saldatura avviene velocemente, condizione necessaria altrimenti lo stagno non si fonde e il punto da saldare si arroventa rovinandosi.

    Alla fine del lavoro,non devono rimanere eccessi di stagno sul punto saldato ma lo stagno deve aver solo bagnato con un leggero strato, le parti da saldare.

  • Anonimo
    7 anni fa

    Alan ti ha dato una risposta perfetta.

    E per chi salda da sempre deve sapere che il disossidante (la pasta da saldare) è contenuta nei fili di stagno e non c'è più bisogno della scatoletta con la pasta.

    Cosi va la tecnica! Già dagli anni settanta.

    Ciao,ciao.

  • 7 anni fa

    alan ti ha risposto bene ha solo dimenticato che prima di saldare hai bisogno della pasta per saldature -affonda un po la punta del saldatore nella pasta e affonda pure i due fili e lo stagno-la saldatura verra' bellissima e' semplicissimo-

    Fonte/i: saldo da sempre
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