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Lv 7
s ha chiesto in SportCalcioCalcio Italiano · 8 anni fa

Che ne pensate di questo articolo di Dotto sul problema dei "tifosi" (in particolare romanisti)?

Come spesso accade, Dotto ha ragione su tutta la linea:

CORSPORT (G. DOTTO) - Storie di ordinaria e non più sostenibile schifezza. Gli ultrà del Brescia pretendono e ottengono l’allontanamento del vice allenatore Fabio Gallo perché, diciotto anni fa, da giocatore, avrebbe detto qualcosa di “oltraggioso” su di loro. A Riscone di Brunico, il “benvenuto” a Rudi Garcia. Appena vestito di giallorosso, palesemente fiero di esserlo, e subito insultato. Perché? Per aver osato affermare la più ovvia e, oggi, la più scandalosa delle verità, e cioè che i tifosi devono voler bene alla propria squadra. Gallo si è dimesso, Garcia ha replicato per le rime, mostrando la personalità che serve e chissà se basterà. Auguri. Ne ha bisogno.

Che cosa tiene insieme le due storiacce? E tante altre di questi tempi, dalla gogna pubblica dei giocatori del Genoa costretti a sfilarsi le maglie, ai ricatti ai presidenti, alle aggressioni nei ritiri. Un cancro sta ammazzando il nostro calcio (insieme alla pochezza di dirigenti che, più ciechi di una talpa, più avidi di uno squalo, più vanitosi di una scimmia, non si rendono conto che la torta è alle briciole): la soggettività imperversante del cosiddetto “tifoso”. Il suo sentirsi autorizzato a vomitare veleno su tutto e tutti. E basta con la storiella idiota della “minoranza”. E’ vero, sono una minoranza ma, per come funziona oggi il circuito mediatico, questi imbecilli sono sempre nei titoli. Imbecilli titolati.

Che sia carta, radio o web, non conta, tutto comunica, circola, travasa, passa, senza filtro alcuno, da un vaso all’altro. Loro lo sanno e ne abusano. Gli basta alzare la voce, buttare giù uno slogan, uno striscione, voilà, il gioco è fatto. Un gioco sporco. Il lessico è pronto. Non meno sporco. “Infami”, “vermi”, “indegni”. La violenza non è più eclatante negli stadi, ma si è trasformata in una nube pestilenziale, marcia, più sottile, ma non meno nefasta, che si alimenta di negatività e di cattivi umori. La soggettività del tifoso impera, detta legge, decide chi e cosa cosa celebrare, chi e cosa linciare, dirigenti, allenatori, giocatori, quando esultare e quando odiare. L’odio è prevalente. La prevalenza dell’odio sa di morte. E gli stadi si svuotano. Non più riconoscibili come luogo del rito felice che ci ha aiutato a vivere. (...)

La Roma romanista è diventata un laboratorio privilegiato, si fa per dire, di questa peste. Insulto, dunque esisto. Il caso De Rossi è una vergogna. Costretto a scappare dalla città e dalla squadra che ha, aveva, nel sangue. Il derby di Coppa Italia. Hanno perso, devono chiedere scusa. Incredibile. Non hanno perso perché sono stati quel giorno inferiori alla Lazio, succede, è lo sport. No, hanno perso perché sono “infami”, “ridicoli”, indegni”. C’è uno schizzo di fango per tutti. Non si salva nessuno. E mai nessuno che si vergogna. Via Baldini, l’odio è tutto per Sabatini. Massacrati Louis Enrique, Zeman e Andreazzoli, già tocca a Garcia. Nemmeno arrivato e c’è già qualche tribuno microfonato che molla il suo grandioso peto con cui tornare a casa tronfio e felice: “Garcia deve andare via”.

La nuova maglia. La Roma presenta una maglia di strepitosa bellezza? No, non va bene. Mazzate anche lì. Parte a comando il passaparola, lo stemma diventa una guerra di religione. Roma, la Roma, sta diventando una landa desolata da cui tutti vogliono scappare. Scapperà anche Garcia, vedrete. Quando si renderà conto dell’imperforabile ottusità che lo circonda. Che in gioco non è il bene o il male della Roma. Che la Roma è solo un pretesto per alimentare l’ego surriscaldato di certi personaggi. Che non sono tifosi e nemmeno laziali, ma disperati che hanno piantato abusivamente un’insegna su quella terra di nessuno che è la loro vita. E poi? Dopo Garcia, proviamo con Serse Cosmi.

4 risposte

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  • Anonimo
    8 anni fa
    Risposta preferita

    io incomincio a pensare che devono spostare la roma in un'altra città.....non si può giocare,stando a contatto con certa gente,oggi a brunico se la sono presa pure con benatia che è uno dei nuovi arrivi.Basta con radio,giornali,basta con marione e certa gente che gode a voler il male della roma....BASTA!Dotto è uno dei pochi che si salva ma l'altri ci fanno i soldi sparando fandonie e cattiverie sulla roma,se continuano così non si vincerà un kazzo per altre decine di anni.

    Lo lasciassero lavorare in pace garcia,almeno a lui

  • Anonimo
    8 anni fa

    basta fucilarvi e il problema si risolve

  • Anonimo
    8 anni fa

    A me maglia e stemma non piacciono tanto ma non per questo vado a protestare,e se quella maglia significa andare in europa io ci firmerei su x tenerla 40 anni, stessa cosa x lo stemma.

    Io credo che finalmente abbiamo trovato un allenatore fiero di essere a Roma e che considera questa panchina non di passaggio, che si è gia inserito nell ambiente, a quanto sembra, e io non esito a dire che Garcia è molto meglio sia di Zeman sia di Luis Enrique.

    Il derby del 26 maggio puo essere stato importante quanto vuoi, ma non puoi accogliere la squadra con striscioni tipo ''bentornati mèrde'', non puoi insultare Pjanic xk ha detto ingenuamente che era contento x Lulic, non puoi insultare Osvaldo che in questi 2 anni di gol ne ha fatti tanti, e non puoi insultare un tecnico che manco conosci, e non puoi insultare Benatia appena arrivato!

    Sabatini non ha fatto un cattivo lavoro, anzi, ha portato Lamela e gli altri, non vedo il motivo di volerlo via, x prendere chi poi?

    Perchè a Zeman gli hanno fatto un accoglienza trionfale manco fosse Guardiola, e a Garcia lo trattano da mèrdaccia? Garcia ha vinto uno scudetto col Lilla partendo da sfavoritissimo e facendo esplodere Hazard, Zeman non ha mai vinto nulla.

    Io rinuncerei a quei tifosi di mèrda che criticano anche a costo di rimanere in 4 a tifare la Roma, non si puo stare con quelli

  • dotto torinista di *****

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