Israele:arrestato bambino di 5 anni..che ne pensate?

Ho letto la notizia che in Israele è stato arrestato un bambino di 5 anni per aver tirato sassi contro la polizia militare.

Metto il link

http://it.notizie.yahoo.com/israele-video-bambino-...

riassumo per chi non avesse voglia di leggere: il bambino è stato portato in lacrime insieme al padre nella caserma e trattenuto per un ora e poi riportato a casa e interrogato col padre per mezz'ora in casa sua.

Ora a parte la tenerezza che mi fa vedere un bimbo piangere perchè non vuole salire sull'auto dei militari, e mettendo in chiaro che ovviamente non sono daccordo con un vero arresto di un bambino di 5 anni, però non vedo nenache una Grande "crudeltà" come fa passare l'articolo.

In realtà il bimbo ha lanciato delle pietre contro dei militari, quindi sicuramente cresciuto in un ambiente familiare favorevole alla violenza (è vero che parliamo di una nazione in continua guerra e instabilità..) e sicuramente partecipava col padre ad un' azione illegale...

Ma comunque il bambino è stato portato INSIEME AL PADRE e per una sola ora (quindi non è che è stato rinchiuso in carcere e torturato....io penso che forse è una lezione che ricorderà e che gli servirà in futuro e ci vorrebbe anche per tanti piccoli teppistelli in tutte le nazioni!

Voi che ne pensate?

Aggiornamento:

Inviterei a prendere qualche secondo per ragionare prima di rispondere e a rimanere sui fatti e non dire ovvietà su bambini soldati, morte e torture dei bimbi in guerra ecc... su queste cose siamo tutti daccordo!

La domanda è su questo singolo fatto..se è una vera e prorpia violazione o se è una lezione che a volte manca ai ragazzini in generale...senza esagerazioni e soprusi ovviamente!

Aggiornamento 2:

@Luka..io ho una bambino di 6 anni..è vero che non vivo in quel paese, ma è anche vero che un bambino di 5 anni che in quel paese lancia pietre (che non è propriamente un atto innnocente) contro i soldati in presenza del padre, sa benissimo cosa sta facendo..e non distorciamo la verità..non è stato menato..è stato accompagnato in caserma per 1 ora con tutta la collaborazione del padre e del fratello (basta guardare il video)... forse questa esperienza potrebbe anche servire a fargli pensare che non si risolve tutto con guerre e sassaiole inutili, no?

Aggiornamento 3:

@cate..la tua è un' osservazione giustissima, ma non è anche vero che se vivono in quelle condizioni da secoli è anche perchè la violenza viene attuata e giustificata a partire dalla tenera età?!

per loro è un' abitudine e tutto si risolve a coltelli e sassate e le cose continueranno a non cambiare se qualcuno non gli fa cambiare atteggiamento..un'oretta davanti a dei militari forse è un modo!..sarà una goccia in mezzo al mare...questo è vero..ma può essere uno spunto di riflessione!

Aggiornamento 4:

ஜ Tยಓiρє N○เяє ஜ... grazie per aver capito che qui non si parla di questione israele-palestina..meno male che avevo specificato che le ovvietà andavano lasciate da parte!!!

14 risposte

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  • Risposta preferita

    "per loro è un' abitudine e tutto si risolve a coltelli e sassate"??? Ma li leggi i giornali? Ti informi prima o spari a casaccio per gusto polemico? Sai quale è la condizione del popolo palestinese? E allora chi è che secondo te si "dovrebbe occupare di far cambiare atteggiamento" agli israeliani, che pensano di poter instaurare regimi militari su territori che non sono i loro, mentre il resto del mondo si gira dall'altra parte?

    Se pensi davvero che la questione palestinese sia solo un problema educativo siamo messi bene...

    Questo bambino è figlio dei tempi, ed il segno intere generazioni di palestinesi che crescono non conoscendo altro che guerra, violenza, sopprusi povertà e ignoranza, e trovare spazio per altro è veramente difficile. Sì, sì certo.. Ora sicuramente avrà imparato il rispetto per le istituzioni.. ma per favore.. Fatti un mese di volontariato nei territori occupati, poi ripassa...

    @Oh si, dinole.. raccontaci come tu sei riuscita a crescere i tuoi figli completamenti avulsi dalla realtà che li circonda, e come la società che in cui vivono non ha influenzato la tua e la loro scala di valori, ti prego.. non sarà che magari la maleducazione e la totale mancanze di rispetto per le autorità, e gli adulti in generale, dei nostri straviziati giovani nostrani è un po' diverso dal crescere in una realtà di un paese occupato e in guerra? Ma no, hai ragione tu. Anzi sai cosa facciamo? Li mettiamo tutti in prigione preventivamente sti teppistelli palestinesi, così gli passa la voglia di risolvere tutto a sassate e coltelli e saranno di esempio anche agli altri..

  • 7 anni fa

    Non voglio entrare nel merito della diatriba israelo-palestinese, in cui entrambe le parti sono vittime e carnefici al tempo stesso. Mi limiteró al fatto, un bambino che tira un sasso contro un auto.

    Mi risulta che secondo la legge i genitori in tal caso debbano risarcire eventuali danni. Se gli episodi persistono, significa che i genitori non stanno facendo il loro dovere educativo e scattano altre sanzioni.

    Quindi i soldati hanno fatto bene ad andare a casa del piccolo.

    Dopodiché, i modi che hanno usato sono stati sicuramente eccessivi. Anziché dire "dobbiamo arrestare un bambino di 5 anni" dovevano dire "vi multiamo perché vostro figlio ha tirato un sasso contro un'auto".

    Peró va anche detto che quasi sicuramente i genitori hanno istigato il figlio a odiare gli istraeliani. é istigazione all'odio razziale, con l'aggravante che é fatta su minore. Peró vallo a provare in tribunale.Quindi fondamentalmente non me la sento di condannare i soldati. in fin dei conti non hanno fatto nulla di ecclatante. hanno preso in custodia padre e figlio, e li hanno rilasciati dopo un paio d'ore. Fossi il loro superiore, gli farei un cazziatone per essere stati eccessivamente scortesi, ma nulla piú.

    Il padre del bambino invece é probabilmente da arrestare per istigazione all'odio razziale, perché chi ha suggerito al bambino di tirare sassi contro un'auto israeliana? dubito che alla sua etá quel tipo di idee gli vengano da sole. Peró in tribunale non si puó dimostrare niente, e ci fai la figura del fascista se ci provi. Quindi non si puó fare niente nemmeno a lui.

  • 7 anni fa

    Ciao.

    Io penso che crescendo in un'ambiente cosi' nazionalista , rigido e fanatico in un certo senso non ci si puo' aspettare altro.

    Per me son cose assurde ma son europea con un' educazione forse troppo morbida ma senz' altro piu' normale,

    Loro hanno una religione ed un' educazine tutta diversa dalla nostra.

    Non possono decidere, non possono scegliere come e cosa fare.

    Quindi, un colpo cosi' basso, se lo ricordera'!

    Ciao sa')

  • 7 anni fa

    Io penso che in quelli stati lì la legge e' fin troppo severa. I bambini maneggiano le armi fin da piccoli e lo

    si può vedere dalle immagi ni che trasmettono al tg ,,,

    Arrestare un bambino solo per il lancio di una pietra

    È molto esagerato..., però dipende anche dai

    giornalisti come scrivono le notizie

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  • Salve

    Tra i tanti giornali esteri a volte leggo anche Haaretz, e ho notato questa notizia. Innanzitutto il bambino è stato istigato da altre persone più grandi a lanciare pietre contro le vetture che passavano. I militari hanno deciso, per TUTELARE L'INCOLUMITA' del ragazzo, di farlo salire in auto in compagnia di un adulto, per riportarlo a casa. Non c'è stato nessun arresto, in realtà le forze dell'ordine non hanno nemmeno rimproverato il ragazzino, gli hanno solo dato un passaggio, è stato in caserma insieme al padre semplicemente perché i militari hanno ritenuto opportuno che rimanesse vicino al genitore.

    Cosa ne penso? Beh, è ovvio che un bambino di 5 anni difficilmente è capace di capire le conseguenze dei suoi comportamenti, infatti le autorità israeliane hanno fatto il c*lo esclusivamente al padre che in quanto adulto è responsabile di fornire un'educazione corretta al proprio figlio.

    Io noto che molto spesso i militari, di Israele, di Italia e degli altri Paesi, hanno un codice morale e "d'onore" molto superiore rispetto ai civili. Ritengo che in questo caso i militari israeliani si siano comportati egregiamente sia da un punto di vista etico che professionale, hanno fatto in modo che il bambino vivesse l'evento nella maniera meno traumatica possibile.

  • 7 anni fa

    ma ha 5 anni... sarebbe bastata una sgridata dai militari... probabilmente il bambino si sarà immaginato che lo portassero in carcere per fargli chissà cosa....

    trovo giusto che gli facciano capire che ha sbagliato, ma non tanto il fatto di portarlo via... anche se era con il padre...

    caso mai è il padre che deve passare un "guaio", in quanto responsabile del figlio

  • 7 anni fa

    Penso che i militari israeliani avrebbero cose ben più gravi da risolvere, che una sassaiola di un bambino di 5 anni. E sinceramente credo che possa servire poco anche al bambino, perchè le lezioni di vita si danno ben più avanti.

    A 5 anni un bambino emula gli adulti e stop, e visto dove abita è facile capire che certe cose sono pane quotidiano per lui. Non può ragionare su cause e conseguenze fino a questo punto. Trovo tutto molto ridicolo....

  • Anonimo
    7 anni fa

    :O in italia non li mettono neanche quelli grandi in prigione cmq e giusto che li ripendono i bambini o crescono male però nn in galera parlagli e basta

  • 7 anni fa

    ho visto il video, il bimbo ha 5 anni e 8 mesi, era molto impaurito specialmente quando lo hanno caricato in auto, subito ho pensato a mia figlia stessa età, i soldati non gli ganno messo le mani addosso, però certo che potevano evitare, i bimbi tirano i sassi e altro, certo li è un altro contesto sociale, i bambini fanno notizia, come nel 2000 hanno ucciso un bimbo palestinese di circa 10 anni nascosto con il papà, chi di voi se lo ricorda? In quella parte di mondo non ci sará mai la pace e la popolazione ne pagherá sempre le conseguenze

  • 7 anni fa

    guarda, se il tuo ragionamento fosse partito da un diverso fatto di cronaca sarei stata decisamente d' accordo con te. ma qui non si parla di un bambino che vive in a Roma, e un giorno si mette a lanciare sassi contro i vigili urbani..

    in Israele la questione legalità e quello che rappresentano i militari è leggermente diverso che per noi.. un bambino nato e cresciuto sotto bombardamenti che tira sassi all' esercito non penso proprio che possa essere considerato come un piccolo teppistello.

    @@

    in linea generale la penso di nuovo come te.. ma dubito che trovarsi di fronte agli stessi militari che poi sparano addosso a donne e bambini possa farti imparare che non tutto si risolve con la violenza..

    @@

    non so' mi lascia più perplessa la risposta di Serena o i 12 pollici in sù che ha preso.. un quotidiano costa un euro al giorno, e su internet è pure gratuito informarsi. trovo che questa ignoranza del mondo in cui viviamo sia inaccettabile.

    ..però se parliamo di Kate e quando spende per partorire tutti aggiornatissimi!

  • Mya
    Lv 4
    7 anni fa

    Conoscevo la notizia; la cosa che mi ha immediatamente colpito, come hanno scritto altri prima di me, è che a questo bambino sia venuto in mente di tirare i sassi contro gli israeliani…chiaramente un bambino di 5 anni non lo farebbe, se non fosse cresciuto in un clima dove si giustifica l’odio anziché insegnare il dialogo. Detto questo, è evidente che i militare abbiano esagerato…ma al di là della questione israelo-palestinese, qui vedo qualcosa di più profondo: la necessità di educare i bambini al dialogo ed al rispetto del diverso che forse, non solo in Medio Oriente, ma anche qua da noi, spesso viene trascurata. Quando io ero piccola sono stata cresciuta credendo nei principi dell’uguaglianza delle persone e dei popoli, dell’Europa unita, della possibilità di risolvere i conflitti con il dialogo…e sono davvero molto triste quando sento storie di genitori disillusi che considerano ciò solo belle parole...i bambini vanno educati ad aprirsi al mondo, non a rifiutarlo od averne paura.

    Ciò sarebbe ancora più vero in Medio Oriente…dopotutto i bambini di oggi saranno i cittadini di domani...che prima o poi dovranno vivere insieme…se si lasciasse crescere i bambini senza il pregiudizio dell’odio, forse la pace sarebbe più vicina…provamo a pensarci…se si lasciasse giocare insieme un bimbo palestinese ed uno israeliano (non istigati all’odio dalle rispettive famiglie), non vi sarebbe nessuna ostilità, si divertirebbero…nessuno di loro si porrebbe il problema della diversità…i bambini non si pongono il problema della diversità, e se anche la notano per via della lingua diversa o del colore della pelle, per loro diventa subito normalità…due bambini lasciati a giocare insieme crescerebbero amici al di là di qualunque questione geopolitica…se ciò fosse fatto con tutti i bambini cambierebbe il modo di approcciarsi ai problemi…

    Aggiungo un'ultima nota relativa al caso specifico: se fossi la madre di un bambino che facesse questa cosa, mi arrabbierei prima io dei soldati e gli chiederei come gli è venuto in mente, chi gliel'ha insegnato e perché lo fa.

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