L'utente Phucket crede ancora alla riduzione degli orari a parità di paga?!?

Dice che oggi sarebbe impossibile ma che "domani" riuscendo ad ottenere "nuovi prestiti" (quindi facendo debiti) si potrebbe. A me pare la politica che si è seguita durante 50 anni di regime comunista "occulto" (comandava pro forma la DC, ma di fatto erano i comunisti a dettare legge in materia di leggi sociali e del lavoro), e che ha creato un vortice di debiti sugli interessi che creavano altri interessi pei quali emettere altri BOT o CCT fino a ke nel 1992 la lira, se non aderivamo a Maastricht, non l'avrebbero accettata nemmeno nel Burundi.

Dovrebbe spiegarmi l'utente come fa un'azienda lavorando meno ore al mese e pagando lo stesso gli operai come prima, a concorrere con aziende cinesi o indiane dove i dipendenti lavorano 18 ore al dì 7 gg su 7 con paghe ridicole!....e senza dazi o contingenti come invece c'erano 30/35 aa fa. Con dazi e contingenti capirei che si potrebbe, ma cmq uscedo anche dalla UE perkè nell'est dell'Europa si lavora come in Cina (vedi fiat serbia: 18 ore x 6 gg a 380€ mese; Dacia, Romania, 12hx6 gg con 250€ mese): allora, sì, sarebbe proponibile, ma oggi come oggi anche Germania e Francia di fatto hanno abbandonato le 35 o 36 ore a favore di un orario flessibile (punta sulle 35/36 ore ma di fatto varia da 28 a 40 a periodi predefiniti, con paga fissa).

Noi italiani se non siamo fra i popoli che lavorano meno ore e giorni l'anno non siamo certo fra quelli che più s'ammazzano: in media lavoriamo "qualcosa" in più dei ns più ricchi partners europei. Ma quelli non solo non si lamentano se delocalizzano le aziende, sanno riconvrtirsi molto rapidamente ad altri mestieri, ma hanno costi accessorii ridotti a zero (perkè tutto è privato o semiprivato, dalla sanità alla pensione) e maggiore flessibilità dell'occupazione, vale a dire il precariato da loro è la norma da sempre e non se ne lagnano, le aziende quindi manovrano molto su orario/n° di dipendenti per periodo stagionale e riescono a stare alla concorrenza barcollando ma meglio di noi.

Io penso che solo tornando a forme di protezionismo (dazi e contingenti all'importazione da un certo n° di Paesi) si potrebbero non dico ridurre gli orari ma almeno salvare le attuali condizioni di lavoro e forse il posto fisso. Senza dazi, sarebbe una carica di Balaklava: già vediamo che succede, aziende che chiudono e/o si trasferiscono in Cina o altrove.

Lo vorrei inoltre invitare a NON insultare: io non ho mai insultato lui e lui DEVE evitare di farlo con me, avendo peraltro molti anni in meno mi DEVE portare assoluto rispetto. Qui si discute, non ci si insulta, ma evidentemente le nuove generazioni non hanno ricevuto dal famiglie incapaci la giusta educazione e ricorrono troppo agli insulti quando non hanno argomenti o come rinforzo ai propri. Evidentemente ho ragione a ritenere che lavorare "alla cinese" li renderebbe forse meno arroganti ed aggressivi.

Aggiornamento:

@Phuket: oltre ad averti doverosamente segnalato dato che persisti ad INSULTARE, contesto in toto quanto dici. Tu ragioni come se ci fosse un unico governo mondiale, difetto di molti giovani: invece ce ne sono 207 e più iscritti all'ONU. E ci sono milioni di aziende. Quindi non si può adottare per tutti la politica che sogni tu. Nessuno può imporla a nessuno. I cinesi ed altri vogliono solo vincere la concorrenza, ed essa la vinci sui costi: in Cina non sentono il problema del "dare lavoro ai giovani", sono una dittatura come lo sono tutti i paesi asiatici in maniera più o meno palese. Questo problema ce lo stiamo ponendo solo in una parte d'Europa e da pochi anni, non da prima del 2000. E' palese quindi che NON possiamo abbassare gli orari e assumere e pagare a stipendio normale altre miriadi di lavoratori: me lo dici quanto viene a costare un prodotto? Senza i dazi i cinesi ed altri che ho nominato finirebbero di farci a pezzi del tutto. Gli economisti di cui pa

Aggiornamento 2:

@Phuket, l'ONU non ha autorità per imporre orari o stipendi, non ce l'hanno nemmeno i singoli Stati. In Asia non vedo tutto questo fermento sociale, sono rare sommosse che nessun danno arrecano al sistema in atto. Laggiù nn si sveglia nessuno, non ci sono partiti di sinistra o sindacati, la gente è atavicamente abituata all'obbedienza anche per va di retaggi culturali e religiosi antichissimi. Ad oggi, i piccoli sussulti di rivolta da te descritti nn hanno cambiato il quadro. La Francia, giusto l'anno scorso o due fa sotto la vecchia presidnenza l'età pensionabile l'aveva alzata, quindi questo tira e molla fa solo ridere: la prox volta rivincerà la destra e la alzerà di nuovo. La Merkel l'anno scorso ha detto chiaro che le ferie andrebbero ridotte in quei Paesi che hanno un forte debito e scarsa produttività (Italia, Spagna, ecc...). Ha preteso dalla Grecia l'abolizione dei contratti collettivi di lavoro, cosa molto grave, il che porterà ogni azienda in

Aggiornamento 3:

@Menelik: concordo, ma sull' "ora + ora meno sono..." no. Si parla di una produttività dimezzata, dato che il divario di orari è 8 ore scarse contro 12/18. Ed a paghe che sono il quintuplo. Anche questo devi tenere conto. Rende più un dipendente che sta in azienda 18 ore al giorno anche il sabato, o uno che ci sta 8 scarse fino al venerdì? Rende più uno che fa 5 settimane di ferie o uno che ne fa...nessuna, o pochi giorni l'anno? Uno che devi pagare anche se malato o uno che puoi cacciare se manda un certificato?

Aggiornamento 4:

@Menelik: no, chi gudagna di più rende di meno economicamente perkè costa. Rende chi lavora più ore e giorni (e LUc1oB ha torto, la Cina usa anche tecnologie avanzate) a meno paga. E' matematico: produce più pezzi a minor costo unitario.

Aggiornamento 5:

@Menelik: no, chi gudagna di più rende di meno economicamente perkè costa. Rende chi lavora più ore e giorni (e LUc1oB ha torto, la Cina usa anche tecnologie avanzate) a meno paga. E' matematico: produce più pezzi a minor costo unitario.

Aggiornamento 6:

@Menelik: no, chi gudagna di più rende di meno economicamente perkè costa. Rende chi lavora più ore e giorni (e LUc1oB ha torto, la Cina usa anche tecnologie avanzate) a meno paga. E' matematico: produce più pezzi a minor costo unitario.

Aggiornamento 7:

@Menelik: no, chi gudagna di più rende di meno economicamente perkè costa. Rende chi lavora più ore e giorni (e LUc1oB ha torto, la Cina usa anche tecnologie avanzate) a meno paga. E' matematico: produce più pezzi a minor costo unitario.

Aggiornamento 8:

@Menelik: no, chi gudagna di più rende di meno economicamente perkè costa. Rende chi lavora più ore e giorni (e LUc1oB ha torto, la Cina usa anche tecnologie avanzate) a meno paga. E' matematico: produce più pezzi a minor costo unitario.

Aggiornamento 9:

@Luc 10B: in Germania come in Francia non l'hanno "abbandonato", ma resta come principio di riferimento, in effetti nessuno fa più solo 36 ore. Un sindacalista CGIL ha spiegato che in Germania l'orario varia da "28 a 40 ore facendo perno sulle 36 ore" a paga fissa. In Volkswagen hanno 11 tipi di orari e distribuzione di orari diversi. Ma già nei '90, con Kohl, i tedeschi si dissero disposti a passare alle 40 ore in toto.

Aggiornamento 10:

@Luc 10B: in Germania come in Francia non l'hanno "abbandonato", ma resta come principio di riferimento, in effetti nessuno fa più solo 36 ore. Un sindacalista CGIL ha spiegato che in Germania l'orario varia da "28 a 40 ore facendo perno sulle 36 ore" a paga fissa. In Volkswagen hanno 11 tipi di orari e distribuzione di orari diversi. Ma già nei '90, con Kohl, i tedeschi si dissero disposti a passare alle 40 ore in toto.

Aggiornamento 11:

@Luc10B: noi non abbiamo mezzi più produttivi di cinesi coreani o serbi, per nulla.

6 risposte

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  • Risposta preferita

    Affrontare la Cina sul suo campo, quello del costo del lavoro, è una battaglia persa in partenza.

    L'Italia deve tornare ad essere il paese che con i suoi prodotti artigianali entrò a far parte dei sette grandi della terra.

    Delle grandi multinazionali mi importa una cippa, continuino a fare ciò che fanno, macdonald's vende mèrda e la gente è felice, Ikea vende arredi a basso medio costo e me ne frego, perché non trovarai un solo tavolino Ikea tra le classi A e B di Cina, Russia, Brasile, EUA....

    Purtroppo chi vende in questi mercati non sempre riceve gli aiuti che meriterebbe, aiuti che possono venire dalle sedi consolari per esempio, promuovendo e divulgando tali prodotti e invece no, immagina l'artigiano di Pordenone che di questi tempi deve allestire uno stand ad Atlanta, Sao Paolo o Shanghai solo e con tutti i costi sulle proprie spalle.

    La recente inaugurazione dello stadio Maracanà ha la firma sull'impianto di illuminazione di una piccola azienda di Forlì, un'altra sempre in zona ha chiuso un contratto di 1500 sedie che andranno a Dubai per una sala congressi dal coso di 800,00 € l'una.

    Una distribuitora di Rio commercializza al mese solo lei per i ristoranti della zona sud, 40 tonnellate di farina di grano italiana, farina prodotta a Parma dal costo 8 volte superiore a quello italiano...

    La lista è lunga e non serve chiamarsi Bayern, Tyssengroup, Vale, Bank of China, per dominare il mondo.

    Occorre sostenere le falegnamerie della Val di fiamme, gli artigiani della carta di Fabriano, del vetro di murano, le zone terremotate dell'Aquila e dell'Emilia, i viticoltori piemontesi, gli allevatori, chi lavora i marmi, l'acciaio, chi crea brevetti, chi progetta tecnologia.

    Solo così l'Italia potrà sopravvivere, investire nell'istruzione e nel sociale e tagliare la spesa improduttiva...ma è alta storia...

    Io vivo in un paese che fa del protezionismo il suo vanto e personalmente non ne sono così entusiasta, vedo più ombre che luci, ma tutto bene, occorre però sottolineare che il protezionismo non cammina da solo, servono azioni congiunte come la diminuzione dei costi di interessi, una parziale liberalizzazione del mercato e che più conta aiuto e sostegno alle piccole e medie imprese attraverso il credito in direzione di una crescita graduale e sostenibile.

  • 7 anni fa

    parto dalla fine:

    rende di più chi lavora con mezzi più produttivi.

    puoi stare 24 ore al giorno ad arare a mano, mentre con il trattore bastano 5 minuti per fare lo stesso lavoro.

    per il resto :

    1)In Germania nessuno ha abbandonato le 36 ore .

    2)in italia la politica economica riflette il profilo della borghesia italiana.

    3)il debito pubblico è il risultato di una evasione da record, usata come strumento per competere sul mercato.

    4) a fronte dell'evasione fiscale per coprire il buco di bilancio hanno tassato il lavoro dipendente.

    5)per abbassare il sudescritto costo del lavoro hanno aumentato il monte ore lavorato.

    Infatti chi lavora a tempo pieno, lavora 350 ore in più all'anno del suo corrispondente tedesco, ma con un salario della metà.

    6) gli investimenti in mezzi di produzione per addetto sono circa la metà rispetto all'omologo tedesco.

    Questo riflette su un valore aggiunto prodotto dimezzato rispetto al collega tedesco pur lavorando più ore.

    Scritto questo, hai elementi a sufficienza per capire cosa si può fare per abbassare le ore lavorate a pari salario.

    Un esempio?

    In italia il pubblico impiego è stato usato come miniera di consensi elettorali, portando il numero di dipendenti a cifre colossali.

    Ma é chiaro che questi dipendenti pubblici hanno un costo!

    Quindi?

    Se sposti tali dipendenti dal lavoro di burocrazia al lavoro produttivo avrai un minor costo dello Stato e questo risparmio può essere usato per abbassare il monte ore dell'industria, immettendo dipendenti pubblici così da coprire i turni con più addetti e nello stesso tempo grazie al risparmio di stipendi nel settore pubblico si finanzia il costo del lavoro industriale.

    Prendiamo te che lavori nel pubblico, ti mettiamo in fonderia.

    Semplice e ovvio.

    Poi se non ti piace allora ti si può sempre garantire un posto a scavare la metrò di Roma.

    Insomma trasferire dal lavoro pubblico al lavoro produttivo.

    ++dove il tessuto produttivo è costituito dall'industria, la faccenda cambia di molto e prendo esempio dalla Lombardia:

    la PA ha il 24% in meno di dipendenti , eroga servizi migliori e costa meno in proporzione unitaria.

    e perciò é sciocco negare che nel capitalismo funziona meglio dove ci sono capitali investiti nella produzione di merci.

    poi se qualcuno pensa che la soluzione sia nel produrre a livello artigianale è chiaro che non ha capito come funziona il capitalismo.

    ma non é mio compito aiutare i padroni a risolvere i loro problemi,

    anche perché sono irrisolvibili.

    comunque sia organizzato il capitalismo è sempre destinato alla crisi generale ciclica e conseguente guerra globale.

    non c'è modo, se ci fosse i nostri padroni l'avrebbero già attuato.

    sono impotenti davanti al loro stesso sistema economico.

  • 7 anni fa

    Infatti tu pensi mìnchiate, se vedi i discorsi che fanno i capi di stato di mezzo mondo (ovviament enon italiani), vedrai che il futuro è quello, abbassare l'età pensionabile, alzare le paghe minime e diminuire gli orari di lavoro. Mi spieghi come una popolazione di oggi 7 miliardi di persone e che vedrà ben presto il boom economico per 3 miliardi di consumatori finora esclusi dare lavoro a tutti?

    Se non ci arrivi non sono miei problemi, ma il futuro fra qualche decennio sarà questo. O questo o una guerra. Leggiti la risposta di luc a quella domanda, un'analisi che condivido in pieno e che dovrebbe zittire tutte le tue fandonie, signorino "abbassiamo gli stipendi, alziamo l'età pensionabile e lavoriamo 11 ore al giorno". Facile dirlo da rincojonito 60enne in pensione, difficile dirlo a quelli della mia generazione che si fanno il cùlo per sopravvivere, quel poco più del 50% che ha la fortuna di avere un lavoro, ovviamente per chi come me non è dovuto emigrare.

    Purtroppo c'è chi ha come priorità la pensione, chi invece il futuro dell'Italia e del mondo stesso.

    Sui dazi ti do pure ragione, non ho criticato in toto ciò che dici, ma se dici blasfemie in tema economico e sociale su uno scenario di ultrasfruttamento degli italiani ho tutti i diritti di dire che dici sciocchezze. Se poi te la prendi sul personale e fai domande in cui mi critichi inizio a insultarti anche io visto che sei un rincojonito. Non credi che potevi rimanere a criticare le idee e non la mia persona in modo da istigarmi? Difficile eh? Mi costringi a renderti pan per focaccia. E ora, come mi avevi promesso, segnalami pure, se sei un ritardato sfogati premendo un pulsantino. Sentiti realizzato, la mia risposta sta qua.

    Ps: la prossima volta che hai qualcosa da dirmi scrivilo nella risposta o dimmelo in privato, non c'è bisogno di fare la figura dell'imbecille piagnucolone facendoci una domanda. Hai 60 anni o no? O è già iniziata la regressione cerebrale prematuramente?

    Simco, infatti era un mio auspicio, o quello o una guerra, altrimenti fame diffusa.

    E comunque in Germania e nel resto dei Paesi civili europei queste tematiche si discutono, non sono fantasie, come il nostro ignorante Cesare crede.

    Cesare, continui a non capire. Non parlo del presente, ma del futuro. Ma tu pensi davvero che i cinesi si faranno trattare da mèrde per sempre? Pensi davvero che per non farsi lapidare dalla gente non sarà questo un futuro universalmente accordato? Non sono mica tutti cojoni come gli italiani che si fanno calpestare, vai a vedere cosa accade in Asia da qualche anno a questa parte quando provano a tirare la corda, in Thai hanno bloccato il governo e hanno fatto fuori lo Shinawatra ed in Pakistan per poco non si arrivava alla guerra civile. Ma avrei potuto anche elencarti il Brasile in questi giorni. Sono i primi segnali di quanto avverrà non appena il benessere sarà più diffuso, tempo al tempo. Idem per i diritti civili, se c'è qualcosa su cui tutti i poveracci come noi possono convergere è la fame di diritti civili e la voglia di garantirci un benessere stabile. Mi spieghi perché tutti i Paesi ONU concordano con quanto da me detto? Mi sa che sei tu che non comprendo quanto dico, 207 nazioni possono concordare su una linea comune, non per niente esistono enti come l'ONU. Fra l'altro ci sono dei blocchi concordi sulla maggior parte delle questioni, l'occidente è sempre concorde con tutto, quindi fra i 207 scarta già una bella fetta. Ti consiglio solo di uscire un po' dalla tua gabbia di certezze e magari di respirare un po' d'aria fuori dall'Italietta che forse ti farà bene.

    Simco, quello che dici è giusto, ma è anche vero che l'ottica è quella Use, anche se l'immediato lascia solo tristezza per i Paesi mediterranei. Lo scenario più probabile è gli Use, altrimenti sarà il ritorno alle monete nazionali e le cose in entrambi i casi col tempo si aggiusteranno e l'ottica da me prevista è molto probabile. Ma io ripeto di informarvi in merito, solo in Italia non si parla di ciò, in favore di una cultura retrograda di miseria e povertà contro i diritti civili conquistati col sangue per generazioni.

    La Francia comunque non fa da padrona, è in recessione, e sta messo male anche il Benelux.

    Fonte/i: Ma tu credi davvero che quei Paesi avranno questi ritmi per sempre? Vatti a vedere cosa stanno già iniziando a fare i movimenti socialisti in Asia, tempo al tempo. La balla su Germania e Francia spero la ritratterai, la Francia ha appena abbassato l'età pensionabile, garantisce redditi minimi, la Germania vuole ridurre le ore di lavoro e aumentare il salario minimo, il ddl è già stato presentato. Forse della Germania ne sa qualcosa in più chi ci vive non credi? ;)
  • 7 anni fa

    la francia produce l'airbus, la Germania è il laboratorio di chimica del mondo.

    Basta che qualcuno dal resto del mondo commissiona una turbina alla siemens e la baviera sta a posto per altri 30 anni. Noi cosa facciamo? Vino, caciocavallo e tarantelle per i turisti. Ora più ora meno sono caxxate. Se lo scopo è convogliare denaro devi produrre per clienti che hanno i soldoni. Stati, Multinazionali e Miliardari megalomani. Con la fabbrichetta oggi si muore di fame.

    Fonte/i: rende chi guadagna più della media. Poter fare la spocchia agli altri, questo ti fa rendere di più
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  • Simco
    Lv 4
    7 anni fa

    O ritorniamo indietro di vent'anni , rimettiamo le frontiere e i dazi e tasse doganali e ci riprendiamo la sovranita' nazionale, o ci ritroveremo presto in un nuovo medioevo.

    Phucket @ per quale ragione dovrebbero dare lavoro a tutti?

    a quelli che stanno al potere non importa molto della fine della popolazione ... anzi la riduzione di essa fa parte delle loro priorita'.

    abbi dubbi

    Certo, la rivoluzione dovra' partire da quei paesi dove adesso il popolo è sfruttato, siamo d'accordo sulla buona speranza che questo avvenga, ma i tempi potrebbero essere lunghi, la Francia e la Germania la fanno da padroni nella comunita' Europea e se c'è un protezionismo di stato parte decisamente da quei paesi, ma se torniamo alla nostra piccola Italia ci rendiamo conto che per ora stiamo andando nella direzione dei popoli considerati di serie B , quali la Grecia , Spagna , Portogallo... dove non importa se la gente si continua a suicidare per mancanza di lavoro, stanno seguendo una precisa strategia di sfruttamento e noi per adesso ci siamo in mezzo...

  • 7 anni fa

    "A me pare la politica che si è seguita durante 50 anni di regime comunista "occulto" (comandava pro forma la DC, ma di fatto erano i comunisti a dettare legge in materia di leggi sociali e del lavoro), e che ha creato un vortice di debiti sugli interessi che creavano altri interessi pei quali emettere altri BOT o CCT fino a ke nel 1992 la lira, se non aderivamo a Maastricht, non l'avrebbero accettata nemmeno nel Burundi. "

    Questa è la teoria più fantasiosa sulla creazione del debito che io abbia mai sentito.

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