Motore elettrico smontato?

Motore elettrico. ho smontato un motore da lavatrice che mi servirà per un progetto, però ha attaccati 5 fili oltre al giallo-verde della messa a terra. Quali devo collegare per farlo funzionare? perchè mi pare che 2 servano per la bassa velocità e 2 per la centrifuga, ma il quinto a che serve? come faccio a capire quali sono le coppie senza fulminare tutto? se lo usassi come generatore (gli dò io la rotazione e mi aspetto corrente) da quali fili devo aspettare di aver corrente?

1 risposta

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  • Yaya
    Lv 7
    7 anni fa
    Risposta preferita

    normalmente il motore della lavatrice è un motore pseudo-bifase ( o quadrifase, sfasamento tra le fasi di 90°), detto comunemente motore bifase perchè possiede due fasi ( bobine) distinte .

    Per il funzionamento dovrebbe essere alimentato da un sistema di due tensioni sfasate di 90°.

    Lo si può alimentare in MONOFASE creando una seconda fase tramite sfasamento con dipolo reattivo in serie ad uno dei due avvolgimenti ( in pratica si usa un capacitore per alternata, non vanno bene quelli per la continua polarizzati, l'induttore in serie è meno utilizzato)

    Quindi una fase dell'avvolgimento bifase è connessa direttamente alla rete e l'altra tramite un condensatore C in serie ( nel caso di alimentazione monofase i morsetti sono tre perchè uno è necessariamente in comune , se avessimo usato una REALE alimentazione pseudo bifase , avremmo avuto quattro morsetti)

    Questo per una velocità ; per la seconda velocità c'è un secondo avvolgimento con due fasi, e siccome anche qui un capo è in comune , per semplificare lo simette col comune della prima velocità.

    Totale morsetti 3+2 = 5

    Con l'ohmetro si possono individuare le coppie della stessa velocità ( hanno uguale valore ohmico, rispetto al comune, , soprattutto quelle della bassa velocità , perchè deve essere invertita e C1 deve andare alternativamente in serie all'una e all'altra fase), per la centrifuga può essere diversa la resistenza tra le due fasi perchè una sola è quella sempre in serie a C.

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    se lo usassi come generatore (gli dò io la rotazione e mi aspetto corrente) da quali fili devo aspettare di aver corrente?

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    Non l'ho mai fatto, ma sappi il motore asincrono per fare da generatore deve essere alimentato, da una alimentazione bifase e poi portato a velocità ipersincrona ( oltre il sincronismo), riversando sulla linea di alimentazione l'energia generata.

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    (gli dò io la rotazione e mi aspetto corrente)

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    non avrai nulla senza creare il campo magnetico rotante che viene creato alimentando lo statore.

    inoltre se usi C in serie per creare la seconda fase , avrai un funzionamento non regolare perchè, variando la corrente nella fase con C , varierà la caduta su C e l'alimentazione non è più regolare .

    In effetti C è calcolato per il funzionamento al carico previsto, si tratta di un artificio per l'adattamento al monofase.

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    le generatrici asincrone trifasi sono poste in parallelo alla rete trifase e quando il MOTORE PRIMO le fa girare a velocità superiore a quella di sincronismo danno energia in rete come gli alternatori ( generatori SINCRONI) senza difficoltà per la messa in parallelo

    la velocità di sincronismo è diversa per i due avvolgimenti ( lavaggio , bassa da 8 a 12 poli , e centrifuga due o 4 poli sotto i 1550 o i 3000 giri al minuto)

    giri al minuto sincroni= 60* frequenza / coppie polari

    P.S.

    Se non usiamo il condensatore il motore non si avvia da solo ma avviato a mano in un verso a piacere continua a girare ma con coppi assai ridotta rispetto al valore normale; questo perchè utilizzando una sorgente monofase il campo non è ROTANTE ma alternativo ( che può scomporsi in due campi rotanti in versi opposti) ed il motore si aggancia ad uno dei due, in linea teorica anche così potrebbe oltre il sincronismo fare il generatore , ma deve comunque essere alimentato e la corrente prodotta è riversata in rete.

    Volendo il tutto indipendente dalla rete , allora il campo va creato con un generatore sinusoidale che almeno dia la corrente magnetizzante( quella per il campo magnetico rotante), dagli stessi morsetti si preleva l'energia generata.

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