Perché gli esseri viventi usano come fonte di energia il cibo?

Perché, per esempio, non utilizzano l'energia solare, magari disponendo di un organo capace di accumularla ed usarla durante la notte?

Aggiornamento:

@trololol: Per favore, ho postato in Biologia, non Religione e Spiritualità.

Aggiornamento 2:

@amaranta: Perché non tutti gli organismi sono fotosintetici? Comunque il mio era solo un esempio, la vera domanda è "perché nutrirsi proprio di altri esseri viventi?". :)

7 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    7 anni fa
    Risposta preferita

    E' una questione di omeostasi degli esseri viventi in cui ciascuno fa parte di una catena alimentare (meglio livello trofico). L'omeostasi consiste nel mantenere intatte e omogenee le strutture cellulari. La catena alimentare ci dice che esiste un rapporto "preda-predatore" fondamentale per l'equilibrio energetico della biosfera. Vi sono i produttori, come le piante e i vegetali in genere che sono il cibo dei consumatori primari (animali erbivori) che, a loro volta sono il cibo dei consumatori secondari e terziari. Alla morte tutti vengono decomposti, ma poiché nulla si distrugge ne si crea, la materia si ricicla per produrre nuovi produttori e così via....

    E' ovvio che le molecole fondamentali sono glucidi, lipidi, protidi, vitamine, sali minerali e acqua. Questi sono i nutrienti per tutto il sistema vivente. Lo capirai perché se ad esempio nel cibo ci fosse mercurio, esso si accumulerebbe nel fegato e non potrebbe essere metabolizzato. Capirai perciò che gli esseri viventi hanno grosso modo anche lo stesso metabolismo e le stesse molecole enzimatiche e non. Gli alimenti principali i cui legami contengono energia sono i glucidi, i lipidi e i protidi. Solo da quelli la vita può estrarre energia utile per mantenere ordinate le proprie strutture.

    Ciao

  • Anonimo
    7 anni fa

    Perché nel cibo si trovano carboidrati, zuccheri, grassi e vitamine.

  • 7 anni fa

    In verità la tua domande è sbagliata sotto il punto di vista biologico: gli esservi viventi (dunque organismo uni/pluricellulari) hanno già sviluppato un sistema di creazione e di sopravvivenza basato sull'utilizzo della luce come fonte di enegia (Come adesempio pinate (organismi pluricellulari) o batteri fotosintetici, i quali invece rientrano nella categoria di organismi unicellulari). La domanda che potresti porti è: come mai non TUTTI gli esseri viventi non si sono evoluti in quel modo?

    Per rispondere a questa seconda domanda si potrebbe spaziare in vari campi della biolgia, visto che entra in materia di darwinismo (quindi evoluzionismo), di metabolismo cellulare e di differenziazione degli esseri viventi. Non solo, c'è tutto un discorso legato alla convivenza delle specie e alla loro funzione sulla terra a partire da milioni anni fa.

    Giusto una piccola interpretazione (anzi, risposta un po' provocatoria) sulla tua domanda rivolta ad "amaranta": immagina il nostro pianeta in cui tutti gli esseri viventi si nutrano di energia solare e non di altri animali cioè tigri che non mangiano gazzelle, orsi che non mangiano pesci, uccelli che non mangiano vermi,. . ! Nell'arco di 1000/200 anni anni la terra non sarebbe più abitabile in quanto, non "mangiandoci" fra di noi, ci riprodurremmo in maniera esposenziale e finiremmo senza nessun freno!

  • 7 anni fa

    Be' gli organismi fotosintetici usano proprio l'energia solare anche se la convertono comunque in energia chimica. Anzi, è l'energia solare la fonte di energia primaria per tutti i viventi sulla Terra: se non ci fosse l'energia solare e le piante che la convertono in energia chimica, non ci sarebbe cibo per noi poveri organismi eterotrofi.

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  • Ipotizziamo come base del ragionamento che i primi organismi fossero chemioautotrofi. Vivono attorno alle fumarole nere sul fondo degli oceani, assorbono molecole altamente nutrienti, e si riproducono.

    Quando il loro numero aumenta, cominciano ad entrare in competizione per i nutrienti. Sono favoriti gli individui in grado di sfruttare i nutrienti in maniera più efficiente; sono favoriti gli individui che sviluppano vie metaboliche per la sintesi di molecole essenziali; sono favoriti gli individui in grado di fagocitare i detriti cellulari dei loro simili morti.

    A un certo punto potrebbe essere comparso il primo predatore: un mutante con una caratteristica della membrana o del citoscheletro che lo rendeva in grado di fagocitare anche roba delle dimensioni di cellule vive, e riutilizzarne le molecole componenti.

    Il vantaggio di bilancio energetico del predatore, che assimila cibo pronto, nei confronti dei chemioautotrofi che devono sintetizzare tutto o quasi, è altissimo e sto cercando di immaginare com'è successo che questo ecosistema primitivo non sia collassato. Forse una volta che la densità di popolazione dei chemioautotrofi scende drasticamente, questi sono favoriti nei confronti del predatore che non trova abbastanza prede; a quest'ora di notte non ho idee migliori.

  • 7 anni fa

    @amaranta esatto

  • Anonimo
    7 anni fa

    pechè dio ci ha ftt così, per godere di più la vita, in questo caso i gusti del cibo!

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