M
Lv 5
M ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 7 anni fa

Ex Voto...............................?

...retorico fin che vuoi ma checcàcchio di genio è quello che riesce a fotografare certe precise dinamiche dell'anima così comuni a tanti!

Accade che le affinità d'anima

non giungano ai gesti e alle parole ma

rimangano effuse come un magnetismo.

É raro ma accade. Può darsi

che sia vera soltanto la lontananza,

vero l'oblio, vera la foglia secca

più del fresco germoglio.

Tanto e altro può darsi o dirsi.

Comprendo la tua caparbia volontà di

essere sempre assente perché

solo così si manifesta la tua magia.

Innumeri le astuzie che intendo.

Insisto nel ricercarti nel fuscello

e mai nell'albero spiegato, mai nel pieno,

sempre nel vuoto: in quello che

anche al trapano resiste.

Era o non era la volontà dei numi

che presidiano il tuo lontano focolare,

strani multiformi multanimi animali domestici;

fors'era così come mi pareva

o non era. Ignoro se

la mia inesistenza appaga il tuo destino,

se la tua colma il mio che ne trabocca,

se l'innocenza é una colpa oppure

si coglie sulla soglia dei tuoi lari.

Di me, di te tutto conosco,

tutto ignoro.

(E. Montale)

11 risposte

Classificazione
  • 7 anni fa
    Migliore risposta

    Non ho libri intorno a me per poter ricambiare la riflessione, (non ne ho manco a casa di poesia per la verità sono una schiappa).

    La poesia non mi ha mai preso, non l'ho mai letta ne compresa.. ora mi rifaccio poco poco con diffidenza, come è giusto accostarsi da grezzi alla delicatezza che la poesia mi evoca solo dal nome.

    Tant'è che questa poesia evoca in me il fascino di una verità agli occhi di un bambino che dice 'lo sapevo! è così per tutti!'

    Saper trovare i moti dell'anima nella maggior parte dei libri che leggo fa anche di me un genio?

    Uhm...

    me ne vado di soppiatto nell'ombra...

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 7 anni fa

    Goethe

    Andavo per i campi

    così, per conto mio,

    e non cercare niente

    era quello che volevo.

    E lì c'era un fiorellino,

    subito lì, vicino,

    che nella vita mai

    ne vidi uno più bello.

    Volevo coglierlo,

    ma il fiore mi disse:

    possiedo radici,

    e sono ben nascoste.

    Giù nel profondo

    sono interrato;

    per questo i miei fiori

    son belli tondi.

    Non so amoreggiare,

    non so adulare;

    non cogliermi devi,

    ma trapiantare.

    Buone vacanze^_^

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 7 anni fa

    Bella sì...ma in questo preciso momento, riesco a cogliere solo le sfumature malinconiche.

    Ricambio così:

    http://www.aldamerini.it/Poesie/Poesie-di-Alda-Mer...

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 7 anni fa

    E', appunto, un genio.

    E in quello che scrive molti di noi si ritrovano

    http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Av...

    Grazie per la condivisione, M

    Buone cose :-)

    ---

    Samy, la poesia è dedicata all'amatissima moglie del poeta, Drusilla, scomparsa, la cui presenza lui continua a sentire anche dopo anni dalla morte.

    ----

    Francesco :-))

    C'era anche Lisa in quella domanda, hai visto? E Ro e Jimbo e Mostro....

    Grande sezione, Poesia ;-)

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 7 anni fa

    ....èee si! Allora io aggiungo:

    A molti - Di Anna Achmatova

    Io sono la vostra voce, il calore del vostro fiato,

    il riflesso del vostro volto,

    i vani palpiti di vane ali...

    fa lo stesso, sino alla fine io sto con voi.

    Ecco perché amate così cúpidi

    me, nel mio peccato e nel mio male,

    perché affidaste a me ciecamente

    il migliore dei vostri figli;

    perché nemmeno chiedeste di lui,

    mai, e la mia casa vuota per sempre

    velaste di fumose lodi.

    E dicono: non ci si può fondere più strettamente,

    non si può amare più perdutamente...

    Come vuole l’ombra staccarsi dal corpo,

    come vuole la carne separarsi dall’anima,

    così io adesso voglio essere scordata.

    Ciao. :)

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 7 anni fa

    E'-un-genio Montale.

    Fonte/i: (Sono nato per rovinare i momenti alti. 165 cm di uomo, non a caso.)
    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    7 anni fa

    Ma cos'è, realmente, l'affinità d'anima? Com'è fatta? Che forma ha? Quali sono i suoi colori?

    Anche a questa meravigliosa poesia, che si presenta come l'essenza, l'esplicitazione del 'cosa' e del 'come' dell'affinità d'animo, sembra mancar qualcosa.

    Possibile che sia condannata ad esser solo magnetismo, distanza e magia? Se così fosse, allora, perché inseguirla? Perché sforzarsi di esplicitarla se non può essere mai raggiunta, mai stretta?

    Non voglio crederci che l'affinità d'animo si fermi a questo: un restare immobili, con il desiderio di inseguire ma la certezza di non raggiungere....

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 7 anni fa

    ...ex voto in italiano?sette. Adoravo Montale,e la mia memoria,nonostante il tempo,conserva ancora i suoi versi,che a sprazzi,riverso,qualche volta, sui malcapitati uditori...

    ma da imparare a memoria,sintetico, poetico,e profondo in poche parole,ho amato tanto Quasimodo.

    M'illumino d'immenso,ed è subito sera(un mix)

    Ognuno sta solo sul cuor della Terra trafitto da un raggio di sole.

    queste parole,da sole...il cor commove.

    mi do una mossa adesso.

    'ngiorno,o buonasera,è lo stesso.

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Vavax
    Lv 7
    7 anni fa

    « L'argomento della mia poesia (...) è la condizione umana in sé considerata: non questo o quello avvenimento storico. Ciò non significa estraniarsi da quanto avviene nel mondo; significa solo coscienza, e volontà, di non scambiare l'essenziale col transitorio (...). Avendo sentito fin dalla nascita una totale disarmonia con la realtà che mi circondava, la materia della mia ispirazione non poteva essere che quella disarmonia »

    Montale

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 7 anni fa

    Potrei citartene una miriade, soprattutto di Neruda ma questa, in partcolar modo gli ultimi versi, mi danno sempre un brivido perché esprimono l'inesprimibile orrore e dolore con una intensità...

    San Lorenzo, io lo so perché tanto

    di stelle per l'aria tranquilla

    arde e cade, perché si gran pianto

    nel concavo cielo sfavilla.

    Tornava una rondine al tetto:

    l'uccisero: cadde tra spini:

    ella aveva nel becco un insetto:

    la cena dei suoi rondinini.

    Ora è là, come in croce, che tende

    quel verme a quel cielo lontano;

    e il suo nido è nell'ombra, che attende,

    che pigola sempre più piano.

    Anche un uomo tornava al suo nido:

    l'uccisero: disse: Perdono;

    e restò negli aperti occhi un grido:

    portava due bambole in dono...

    Ora là, nella casa romita,

    lo aspettano, aspettano invano:

    egli immobile, attonito, addita

    le bambole al cielo lontano.

    E tu, Cielo, dall'alto dei mondi

    sereno, infinito, immortale,

    oh, d'un pianto di stelle lo inondi

    quest'atomo opaco del Male.

    (G. Pascoli - 10 Agosto)

    • Accedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.