chospin ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 7 anni fa

Consigli su come vincere la propria timidezza?

Ciao a tutti, venerdi scorso sono uscito con la mia ragazza e un'altra coppia, di cui lui lo conosco da anni,lei l'ho conosciuta venerdì. Il mio amico mi ha chiesto se domenica riusciamo insieme,il problema è che viene anche un'altra coppia(amici loro che io non conosco). Questo vuol dire che se ci vado mi troverò a cenare con 2 persone che non conosco e la ragazza del mio amico che ho conosciuto solo una settimana fa.

Il problema è che io non so stare in mezzo alla gente,sono molto timido,parlo pochissimo, però ho 27anni e questa è l'ennesima occasione che mi si presenta nella vita, e non voglio rifiutare anche questa sfida, vorrei andarci per superare le mie paure e naturalmente risultare una persona socievole e simpatica, e non vorrei risultare la solita persona taciturna.

Quindi vorrei sapere come fare,voi che fareste al mio posto, aiutatemi please!!!

P.s. Non ditemi "sii te stesso", sono 27anni che sono me stesso e il risultato è che ho 0 amici, e questo è a causa del mio carattere troppo introverso.Quindi vorrei riuscire ad essere più socievole.

5 risposte

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  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    Tu accetta la proposta, vai a cena, il discorso inizierà tra tutti.. Quando vedi che puoi farlo butta giù due parole, non serve che parli molto, cerca di renderti partecipe il più possibile, lo richiede un bello sforzo, non pensare al giudizio che possono darti, non pensare che non li conosco, pensa che neanche loro conoscono te, quindi siete nella stessa situazione, se possono farlo loro perché non puoi farlo tu?

  • 7 anni fa

    Ciao, io ho 14 anni. Ti capisco benissimo... se vuoi posso raccontarti la mia ''storia''. Per me la timidezza è una forma di oppressione della mente, la mia ha una ragione. L'ho trovata ricercando nel mio passato, a cominciare da quando avevo pochi mesi ed ho capito che essa era dovuta ad una forte insicurezza personale. Mia madre infatti, non mi voleva quando ero piccola perchè naqui quando aveva solo 24 anni e siccome era all'università, io sono vissuta con mia nonna e la mia bisnonna. Tutti i pomeriggi mi portava a casa loro e lì ci stavo benissimo, veramente bene, quando a sera tornavo a casa, avrei voluto stare u po' con mia madre ma lei mi rifiutava e mi diceva qualcosa tipo ' scocci sempre, vai da tuo padre ' ed io in tutti i modi cercavo di attrarre la sua attenzione. All'asilo non avevo amici, nessuno mi voleva e questo mi portò ancora di più a chiudermi a riccio, andando velocemente, alle elementari mi prendevano in giro per l'erre moscia, alle medie per diffettucci estetici. Penso che, rifiuto da parte di una madre + rifiuto da coetanei e prese in giro abbiano favorito il mio essere timida. Questo però non mi ha impedito quando ero piccola di essere felice, io adoravo le mie nonne e con loro ero al settimo al cielo!! Ma quando poi, sono giunte le scuole medie, mi sono resa conto che non potevo continuare così. E questa mia presa di potere su me stessa, la chiamo ''svolta'' e per me delle svolte sono tutti quei cambiamenti che vengono dal profondo di te stesso ed influenzano la tua vita stravolgendola in meglio. Bene, la mia svolta c'è stata quando ho capito che vivevo in una scatola di vetro, invisibile per tutti ma che per me non era invisibile, anzi, era la barriera più grande che avessi mai visto. Una barriera che penso tu possa comprendere perfettamente perchè è quella cosa che non ci fa sentire a nostro agio con chi non conosciamo, è quella cosa che ostacola i nostri sentimenti e non ci permette di esprimergli agli altri, che ci distanzia così tanto dalla vera vita.

    Ma vuoi sapere la cosa peggiore di tutto questo?

    La cosa peggiore è che solo tu, con tanta forza di volontà, voglia e convinzione puoi buttare giù la parete di vetro, come? Autoconvincendoti che TU SEI QUALCUNO, PERCHE' TUTTI SIAMO QUALCUNO DI IMPORTANTE ED INSOSTITUIBILE e devi mostrarti a pieno agli altri, devi metterti ' a nudo ' perchè quando non avrai ostacoli con te stesso, quando sarai padrone di te stesso, in quel momento sarai libero dalla tua timidezza.

    Domenica vai la e spacca tutttttoooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    PS. per essere simpatico con gli altri e relazionarti, potresti leggere i libri di Dale Carnegie che fanno al caso nostro!!! Comunque, ti do io qualche 'lezione' veloce veloce. Il primo passo è saper ascoltare gli altri e ad avere una risposta a qualunque domanda facciano o cosa dicono, esporre quindi le tue opinioni su qualsiasi argomento. Potresti anche iniziare tu una conversazione banale, che incominci anche con un 'come state?' o 'piacere di conoscierti' , 'di cosa ti occupi?' e vedrai che il discorso prenderà forma da sè.

    Ciaooooo!

  • Mario
    Lv 6
    7 anni fa

    Il primo modo di esser socievoli è saper ascoltare, interessarsi ai discorsi degli altri senza farli morire (i discorsi), chiedendo dettagli.. In questo modo le persone si sentono a proprio agio e piano piano entri anche tu nei discorsi, ma sempre rispettando le loro richieste..

  • 7 anni fa

    6 proprio come me preciso, che devo dirti fai un bel respiro e vai e quando 6 a tavola e loro parlano e tu no, e brutto buttati sulla discussione se ti chiedono... Lavori? Tu gli rispondi normale, e se fai sempre cosi prima o poi ti passa la timidezza credimi.

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  • 7 anni fa

    beh cerca di non pensarci troppo e di buttarti,magari fai una bella figura!

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