Daniele ha chiesto in SaluteSalute mentale · 8 anni fa

Quanto ritenete ''professionale'' quest'inizio di terapia?

Una mia amica è entrata in cura (quasi per nulla convinta, direi piuttosto forzata dalla mamma) presso struttura Aou di psichiatria.

La ''tizia'' che gli è stata assegnata come medico curante è piuttosto giovane ed inesperta aggiungerei, ed al primo colloquio fa domande di varia natura che mettono un po' in difficoltà la mia amica. Sin qui nulla di così ''tragico'', ma arriva il secondo incontro e l' amica riferisce di essere sempre stanca e di avere la mente confusa, (ma ''non problemi di sonno particolari'') avendo il D.O.C. (Disturbo ossessivo-compulsivo); domanda quanto sia normale essere in quello stato e la tipa, direi con un modo secondo me poco delicato gli risponde ''No, non è normale!!''. Cioè, avrebbe potuto ''ammorbidire'' la cosa dicendole frasi del tipo di non preoccuparsi; e già questa uscita irrita la mia coetanea. Il bello però arriva dopo: prima un test, non per iscritto, lasciando il paziente solo a riflettere sulle possibili risposte ai vari quesiti, ma la dottoressa insiste affinché lo si faccia a voce (capirai, il test ''a voce''!!). Bo, come fa una persona a rispondere, a voce, a certe domande (80000 domande!!) personali e in un tempo ovviamente molto più limitato non lo so, assurdo! La ciliegina sulla torta? Un farmaco... che poco ci manca che la stendono: sembrava un sonnifero mi riferisce l' amica, non riusciva neanche a camminare dallo stordimento che aveva la mattina dopo aver preso la prima compressa! Per fortuna le ha gettate nel cesso, perché stava per tornare da quella ******* incompetente e tirargliele a faccia!! Pazzesco: manco cominciato che subito le prescrive medicine e solo per un po' di sonno leggero! Vorrei un vostro parere su tale metodo di cura.

Aggiornamento:

No Hal, il problema principale oltre al DOC è la fobia sociale, è per questo che è entrata in terapia; non le piace stare con la gente ed esce poco di casa, ma prescriverle subito quei farmaci a mio giudizio denota poca professionalità da parte del ''dottorino''!

2 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Non sono uno psicologo e non prendo posizioni sull'operato della dottoressa, ma se la tua amica non si trova bene dovrebbe cambiare psicologo. Sempre rimarcando il fatto di non essere uno psicologo ma ritenendomi dotato di buon senso, non credo che la tua amica necessiti di cure psichiatriche né tanto meno farmacologiche se il suo problema (questo è ciò che ho capito) è l'essere sempre spossata e confusa a causa di un sonno leggero e non riposante: i farmaci lasciamoli a chi soffre d'insonnia grave, che passano tutta la notte con gli occhi spalancati. Per risolvere il problema del sonno, potrebbe attuare alcune tecniche di rilassamento

    Ti do ragione, il prescrivere psicofarmaci senza avere un quadro clinico-psichiatrico del paziente denota scarsa professionalità, anche se sicuramente dovuta all'inesperienza della psichiatra.Il consiglio migliore che posso dare alla tua amica è di cambiare psicologo se questa le crea problemi; altrimenti, se vuole darle una seconda chance, deve riferirle tutto quello che non va nel suo operato, poiché credo che il lavoro dello psicologo raggiunga il suo apice con la formazione di un legame di fiducia reciproca tra paziente e dottore. Metto anche tra le fonti delle tattiche da adottare conto la fobia sociale.

  • Anonimo
    4 anni fa

    Esistono metodi e tecniche per sconfiggere ansia e panico, puoi informarti qui http://sconfiggiansia.givitry.info/?0Qy6

    Gli individui con Disturbo di Panico mostrano caratteristiche preoccupazioni o interpretazioni sulle implicazioni o le conseguenze degli attacchi di panico. La preoccupazione per il prossimo attacco o per le sue implicazioni sono spesso associate con lo sviluppo di condotte di evitamento che possono determinare una vera e propria Agorafobia

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