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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 7 anni fa

Per Bruno: non puoi seriamente pensare di studiare e capire il Fascismo all'Università?

Anch'io come te ho avuto dei parenti che vennero deportati in Germania ma non per questo rinnego il progresso che il Fascismo portò in Italia. Non credi forse che, per tenersi in sella 20 anni, Mussolini godesse di un consenso maggiore di quello che oggi gli si attribuisce? Nelle elezioni del 1923 prese il 60,5% dei voti e, se ci fosse stato il clima di terrore che si cerca di imporre come verità storica, avrebbe preso il 90% dei voti! Churchill disse:"Strano popolo gli italiani: un giorno 45 milioni di Fascisti e quello dopo 45 milioni di antifascisti; eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti!" Non puoi credere alla storiografia del dopoguerra perchè é viziata da partigianeria di sinistra antifascista che ha caratterizzato gli ultimi 70 anni della cultura italiana, che infatti è mediocre e non esito a definire di Regime, e che ha sempre tentato di sminuire i meriti del Fascismo attribuendogli colpe che non ha! Gli insegnanti universitari, bacino di voti della sinistra, hanno tutto l'interesse a creare ostilità nei suoi confronti! Renzo De Felice il più serio studioso del Fascismo, del quale consiglio caldamente la lettura, fu accusato, lui ebreo, di Fascismo e la sua carriera accademica fu stroncata dai pseudo-professoroni "antifascisti", per aver detto quello che oggi molti storici riconoscono: e cioé di aver salvato l'Italia dalla dittatura bolscevica, che si sarebbe sicuramente imposta con il beneplacito di Mosca, e dal disastro economico-sociale!

Aggiornamento:

@Raffaella: uno era un soldato che rifiutò di prestare giuramento a Salò, ma d'altronde era comunista, che comunque in Germania ricevette un buon trattamento accettando di fare il tecnico elettricista per i tedeschi l'altro, mio nonno, stupidamente si era dimenticato i documenti e lo avevano arrestato come disertore ma, sebbene lo abbiano quasi deportato, non ebbe mai parole di odio per Mussolini e anzi ricordava con piacere il Campo DUX di Roma del 1937 dove aveva passato l'estate. Gli altri miei parenti comunque rimasero fedeli e altri salvarono l'onore(il padre di un mio cugino era il comandante delle Brigate Nere di Mantova) e il mio bisnonno diceva sempre;" Meglio Mussolini e la Petacci che un Governo di pagliacci!". Per lui fu un brutto colpo vedere Mussolini, che aveva seguito fin dal 1919, ucciso; tanto che non sopravvisse che due anni alla tragedia. E mi sembra che avesse ragione! Piuttosto che vedere lo sfacelo dell'Italia provocato dai corrotti

Aggiornamento 3:

http://www.youtube.com/watch?v=WkoltO907Yw

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Almeno quella volta avevamo una dignità!!

5 risposte

Classificazione
  • Arrigo
    Lv 6
    7 anni fa
    Risposta preferita

    Non vorrei crederci, ma mi arrendo all'evidenza dei fatti : a voi fascisti è più facile metterlo nel c**o che nella testa. COME si può ancora disquisire di un regime totalitario e saguigno che in 20 anni ha portato l'Italia alla distruzione, allo sfacelo. Che si è macchiato della morte di 600mila bambini, neonati, donne, uomini, vecchi e soldati costretti a combatte contro i carri armati con sassi e vecchi fucili che sparavano una volta si 10 no. Come si può ancora difendere cotal regime che ci rese ultimi in Europa in tutti i campi scientifici. I migliori scienziati sono fuggiti dall'Italia, vedi Fermi.

    Su una cosa ti dò ragione: il 60,5% dei consensi, ma non si poteva sapere la disgazia a cui si andava incontro consegnando a Mussolini il potere, responsabile poi di omicidi, vedi Mattei, torture, prigionie, confino per chi era antifascista. Il prode Benito costrinse l'Italia ad una autarchia demenziale che ha affamato i suoi concittadini, mentre Lui e la sua famiglia a villa Torlonia non si faceva mancare nulla.

    La dittatura fascista è stata l'unica tirannia in Italia a tutt'oggi, non è detto che non ci si casci ancora dentro, visto i tempi che corrono con una destra fascista in fibrillazione che agogna di prendersi ancora il potere con tutti i mezzi e che ha contribuito negli ultimi 20 anni alla distruzione dell'Italia.

    Chi semina vento raccoglie tempesta, la fine che ha fatto, il Grande Dittatore, è solo quella che meritava, niente di più niente di meno. Tutte le dittature sono solo candannabili, non possono avere alcuna giustificazione, sia che possano esser di destra o sinistra. Quindi chi si esalta ancora per un tale personaggio dovrebbe fermarsi un attimo e provare a riflettere, se ne è capace.

    (CIAO)

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  • Anonimo
    7 anni fa

    dato lo scarso tempo a mia disposizione, e considerato quanto già detto in precedenza, sarò sintetico. Sei hai letto bene quanto ho scritto io non rinnego che il Fascismo ha portato dei progressi (Bonifiche, viabilità-la prima autostrada italiana fu costruita dai fascisti-, stato sociale-pensioni-ed altro che adesso non mi viene in mente) tuttavia quello che mi chiedo è qual'è stata la spinta che ha portato a questo. Forse la risposta è semplicistica, ma io non credo che il vero obiettivo fosse il benessere sociale, o la spinta ideologica. Il vero obiettivo era la ricerca del consenso (e qui si che c'è differenza col nazismo, ove quest 'ultima componente,se non in una fase iniziale, era risibile) e l'opera di capillare propaganda. Per quanto attiene alle elezioni del 1923, vedo una qualche analogia con l'attualità. Semplicemente la gente era stufa del regime precedente spesso corrotto e comunque inconsistente. Anche oggi il popolo è stanco. Ed infatti ha votato in massa per il movimento 5 stelle alle ultime elezioni. Ritengo, quindi che il successo elettorale fascista fu dovuto alla protesta, nonchè alle indubbie capacità oratorie e di convincimento del Duce. La propaganda viene dopo. Per quanto riguarda la salvezza dal bolscevismo, in Italia quest'ultimi non erano così forti, violenti e decisi come in Russia. Io condanno tutti i totalitarismi in quanto tali e qualsiasi ideologia essi abbiano, per tutte le nefandezze che hanno generato, e che, mi pare, nemmeno tu rinneghi. Comunque non pensi che un po' di merito per la salvezza dal bolscevismo vada attribuita anche agli americani ed agli inglesi (anche se nemmeno loro sono santi !). Circa, infine, l'orientamento dei professori universitari. Riconosco che, per svariate ragioni, possano essere "sinistroidi", tuttavia non ti sei posto il dubbio che probabilmente non tutto quello che dicono loro ed i pochi testimoni rimasti sia falso. Insomma, tu stesso dici che hai avuto parenti deportati in Germania: ma questo non è condizione necessaria e sufficiente a far vacillare le tue certezze ? Non ti fa arrabbiare questo tipo di condotta e di violenza qualsiasi sia l'ideolgia che la determina ? Circa De Felice ammetto di non aver letto nulla, ma solo di averne sentito parlare. Vedremo se riuscirò a leggere qualcosa. Tuttavia ti ricordo che siamo solo uomini e non è giusto attribuire verità assolute a chichessia. Siamo tutti fallibili, io, te, ma anche De Felice.

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  • 7 anni fa

    immagino i tuoi parenti rivoltarsi nella tomba...

    ____________________

    Una persona elegante ed educata non evoca il decadimento dei tempi d'oggi al fine di cercar l'alibi ai fascismi: mi sembra una trovata da vetero-nostalgici!

    Aggiungo che, mentre i nostalgici hanno già avuto delle risposte di progresso nel corso degli ultimi 50 anni, i vetero come te continuano a scassare le scatole della storia rivendicando la venustà dei totalitarismi...

    __________________

    perdona l'ardire e l'ardore, ma sono per la dignità dell'individuo non delle istituzioni, quelle poi...

    ri-Raf

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  • 7 anni fa

    Bruno, l'orso della Vodafone?

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  • 7 anni fa

    per studiare i misfatti del fascismo non vi é bisogno di una uni-

    versitá. meglio sarebbe chiedere ad un psichiatraa di fare una ri-

    cerca su un buffone, malato di mente, quale era il "duce" !

    ua domanda : chi é o era "bruno"

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