Armi bianche...? 5 stelle facili per chi lo sa!?

Ciao a tutti, sono uno studente di arti marziali e vorrei impratichirmi anche con alcune armi bianche. Se però le acquistassi, cosa dovrei fare? Denuncia/porto d'armi? Presso carabinieri o affini? Occorrono visite mediche/psicologiche particolari? Specifico che sono maggiorenne ma sotto i vent'anni. Le eventuali armi potrebbero essere:

- Coltelli da lancio

- Tachi (katana, affilata, non smussata da collezione)

Grazie in anticipo per le risposte!

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    7 anni fa
    Risposta preferita

    Prima di tutto esistono quattro condizioni di base che vanno regolamentate:

    1) L'acquisto

    2) La detenzione

    3) Il porto

    4) Il trasporto.

    La differenza tra porto e trasporto sta nella pronta disponibilita' dell'oggetto in questione.

    Esistono poi due categorie:

    A) Le armi bianche propriamente dette

    B) Gli oggetti atti all'offesa o armi improprie.

    La legge italiana definisce armi bianche tutte quelle la cui naturale destinazione e' l'offesa alla persona.

    Sono oggetti atti all'offesa tutti quegli oggetti che sono principalmente utensili o attrezzi sportivi, ma che ovviamente per le loro caratteristiche costituiscono un buon sistema per nuocere al prossimo.

    In generale appartengono alla categoria A):

    - Spade originali (affilate o meno che siano)

    - Repliche di spade affilate

    - Pugnali

    - coltelli automatici

    - mazze

    Rientrano invece nella categoria B)

    - repliche di spade prive di filo

    - repliche di pugnali privi di filo

    - coltelli di qualsivoglia genere purche' non automatici

    - asce e accette

    - cacciaviti

    - piedi di porco

    - tondini di ferro

    - lame sportive (fioretti, spade e sciabole)

    La differenza tra un pugnale e un coltello e' che il primo e' dotato di lama a doppio filo.

    Perche' le spade originali, anche non affilate, son considerate armi proprie?

    Per lo stupido criterio legislativo: esse vennero costruite con l'offesa alla persona come obiettivo, pertanto sono armi.

    Tutti gli oggetti della categoria A) sono sottoposti al seguente regime per quanto riguarda la regolamentazione delle 4 condizioni succitate:

    1) e' necessario un titolo di Pubblica Sicurezza. Porto d'armi, Nulla Osta o altro.

    2) e' necessaria la denuncia presso l'ufficio di Pubblica Sicurezza (commissariato, staz. carabinieri o altro) territorialmente competente nel piu' breve tempo possibile dall'acquisto.

    3) e' sempre e comunque proibito.

    4) e' consentito con un titolo di porto d'armi. In caso di acquisto con Nulla Osta questo vale anche da titolo per il trasporto una tantum dal negozio a casa lungo il tragitto piu' breve ragionevolmente seguibile (vale a dire che se acquisto a Roma e abito a Milano e mi trovano a Firenze con una spada nessun problema, ma se mi trovano a Napoli potrebbero sollevare obiezioni fondate).

    Per gli oggetti della categoria B) invece vale il seguente regime:

    1) Sono liberamente acquistabili sempre e comunque.

    2) sono liberamente detenibili sempre e comunque.

    3) Ne e' consentito il porto senza alcun titolo per giustificato motivo (se sono un idraulico e ho una chiave inglese in tasca mentre sto andando a riparare un lavandino nessuno ha nulla da dire. Se ho una chiave inglese in tasca alla manifestazione di Rifondazione in Piazza del Duomo qualcuno potrebbe sollevare piu' di un'obiezione fondata. Se ho una roncola in cintura in mezzo al mio campo nessuno dice niente. Se ho una roncola in cintura mentre entro in Palazzo di Giustizia...).

    4) Sono liberamente trasportabili sempre e comunque.

    Ora, fin qui e' abbastanza facile, ma ci sono alcuni oggetti che recentemente hanno cambiato "categoria".

    La legge non e' cambiata, ma cambia il ruolo che tali oggetti assumono all'interno della stessa.

    Le katane, per esempio, dietro diretto interessamento delle federazioni italiane di kenjutsu e battodo sono state spostate nella categoria B) in quanto strumenti sportivi. Si e' riconosciuta in sostanza la ridottissima pericolosita' sociale delle stesse, e il fatto che ormai, nel XXI secolo, tali lame sono usate solo per scopo sportivo o di studio.

    Una nota esplicativa: la legge non e' stata cambiata. E' stato cambiato il modo in cui alcune questure la interpretano. Questo puo' dare adito a diversi problemi. Purtroppo, come al solito, la legge italiana non brilla per chiarezza.

    Una recente interrogazione parlamentare riguardo allo scempio che la legge attuale ha perpetrato nel patrimonio di armi storiche italiano potrebbe portare in breve tempo a una riconsiderazione di tutta la categoria.

    Purtroppo la frammentazione e scarsa cooperazione delle scuole di arti marziali occidentali fa si' che non si veda in un prossimo futuro il riconoscimento di repliche di spade occidentali affilate come strumenti sportivi e di studio come e' accaduto per le katane.

    Ma non e' detto che con il diffondersi delle rievocazioni storiche a livello serio e dello studio della spada medievale questo non cambi in futuro.

    @nexus rassegnati non ti sblocco

    ciao :P

  • 7 anni fa

    toh, questo lecchino d'un berlusconino già elettore grilloide ,the president, tra una slinguata e un'altra non disdegna il copia-incolla.

    Potevi almeno inserire il link ma sei troppo idiota per farlo http://www.swordforum.com/forums/showthread.php?45...

    Guarda che non sono nexus, e poi perché dovresti sbloccarmi? hahahahaha sei proprio stupido, sembri un 70enne colpito dall'alzheimer precoce XD

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