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Kelly ha chiesto in Matematica e scienzeFisica · 7 anni fa

Domanda di fisica sul CAMPO ELETTRICO?

La mia domanda è: Perchè per compiere un lavoro in un campo elettrico bisognare applicare una forza uguale e contraria al campo elettrico stesso? Ma sopratutto da chi viene compiuto il lavoro contrario al campo elettrico?

3 risposte

Classificazione
  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    Allorquando si fa ponte tra i morsetti di un generatore i potenziali tendono a livellarsi tramite un movimento di cariche negative verso il morsetto marchiato + in maniera tale da renderlo a potenziale minore e di cariche positive, le lacune, verso il morsetto marchiato - in maniera tale da renderlo a potenziale maggiore . Il lomovimento delle cariche avviene in versi opposti ma poiché la loro carica é di segno opposto in definitiva i campi elettrici ad esse associati hanno un verso comune, che è quello della carica positiva.

    Dunque a circuito chiuso le polarità dei morsetti del generatore risultano invertite.

    Il lavoro elettrico viene svolto dal campo elettrico, in movimento, associato alle cariche in movimento,dunque non esiste nessuna forza contraria clllinterferisce con tale lavoro.

    @@@@@@@@@@@

    Il fatto é che il circuito non é una superficie equipotenziale e ciò determina un verso del campo elettrico non perpendicolare alla superficie stessa allorquando le cariche sono in movimento. Tale movimento avviene in maniera lenta ed é utilizzabile unicamente per definire l'intensità del fenomeno elettrico e dunque per poterlo misurare; non è pensabile che il lavoro elettrico sia svolto dalle cariche

    in lento movimento allorquando il campo elettrico si sposta sempre alla velocità della luce nel vuoto ( nel materiale però il campo si sposta a velocità inferiore).

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  • 7 anni fa

    Da degli esperti nel settore.

    Fonte/i: Intuito.
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  • Yaya
    Lv 7
    7 anni fa

    non è affatto vero.

    Tu ti riferisci a quel ragionamento IDEALE per valutare il lavoro fatto dal campo elettrico che è uguale a quello fatto da una forza esterna in modo che non acceleri la carica, per cui si possa ritenere che le due forze siano eguali.

    Tieni presente che lo stesso ragionamento lo si fa nel caso gravitazionale ma ha solo la funzione di spiegare che al lavoro esterno della forza applicata al corpo corrisponde un lavoro eguale e contrario fatto dal campo sulla massa.

    In pratica se si vuole "compiere lavoro in un campo elettrico" basta spostare un corpo tramite una forza (qualsiasi). Il prodotto scalare di tale forza per lo spostamento del corpo sarà il lavoro fatto da quella forza.

    Se poi il corpo in questione è "anche carico elettricamente" , allora ANCHE IL CAMPO ELETTRICO farà un lavoro, ed i due lavori saranno, in generale, diversi, in dipendenza dello spostamento , della forza esterna e del valore del campo ed andranno valutati punto per punto.

    Se, ad esempio, in un campo elettrico spostiamo una carica elettrica su di una superficie equipotenziale applicando una forza di ampiezza costante, la carica accelererà e verrà compiuto lavoro su di essa da parte della forza esterna (cioè da noi), ma il lavoro compiuto dal campo elettrico che pure applica una forza su di essa sarà NULLO essendo perpendicolare allo spostamento ( il campo è sempre ortogonale alle superfici equipotenziali).

    Ovviamente se lo spostamento non è su di una superficie equipotenziale, il campo elettrico farà un lavoro NON nullo , e , ma va senza dire, diverso da quello prodotto da noi.

    In conclusione le forze possono essere qualsiasi e, se il corpo si sposta, OGNUNA DI ESSE compirà un lavoro che potrà essere qualsiasi.

    @leonardo , ma rileggi quello che scrivi?... e soprattutto .. di quale circuito parli???

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