Signore e signori, ALFRED HITCHCOCK?

Oggi vorrei dare inizio ad una serie di domande incentrate unicamente sulla filmografia di alcuni registi. Vorrei man mano percorrere il loro operato, soffermandomi di volta in volta su alcune pellicole e lasciare a voi il compito di giudicare.

Per introdurre questo filone di domande, ho pensato di dedicare la primissima al grande maestro del brivido, Alfred Hitchcock! Quante ce ne sarebbero da dire su quest'uomo, ma siamo qui per questo d'altronde.

Oggi vorrei che vi soffermaste su tre suoi film:

- "La finestra sul cortile"

- "La donna che visse due volte"

- "Psyco"

Dunque cari cine-answerini, come giudicate questi tre film?

Quale fra questi resterà nella storia?

Quale v'è piaciuto di più?

Quali sono i punti di forza di queste pellicole e quali le note dolenti?

A voi la parola!

Buona giornata :)

3 risposte

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  • Risposta preferita

    Wow, hai deciso di partire da uno dei più grandi registi della storia, un genio indiscutibile!

    Inizio col dire che sono tutti e tre dei grandissimi capolavori, e che tutti resteranno nella storia del cinema.

    Il mio preferito è La donna che visse due volte, che preferisco chiamare col titolo originale, Vertigo, molto più poetico e evocativo. Il colpo di scena mi ha fatto rimanere letteralmente a bocca aperta... tra l'altro c'è anche una bella storia d'amore.

    Subito dopo metto Psycho. Questo film è paragonabile a un'opera d'arte. Anthony Perkins è un mostro di bravura, perfetto nella parte di psicopatico.

    Poi La finestra sul cortile. Il miglior commento a questo film è quello di Truffaut: "È il film dell'indiscrezione, dell'intimità violata e sorpresa nel suo carattere più ignobile, della felicità impossibile, della biancheria sporca che si lava in cortile, della solitudine morale: una straordinaria sinfonia della vita quotidiana e dei sogni distrutti."

    Non riesco a trovare note dolenti a queste pellicole...

    Di Hitchcock voglio citare anche Rebecca la prima moglie, anche questo merita di stare nell'olimpo della storia del cinema.

    Un abbraccio

  • 7 anni fa

    il punto di forza è il regista. tutti e tre sono capolavori indiscussi . quello che mi è piaciuto di più è vertigo, ma la scelta sarebbe ardua. quello che glucapd rileva come un difetto, è secondo me invece uno dei pregi maggiori di hitchock , quei personaggi borghesi, signorili, ingenui che seguivano il clichè del tempo , la donna sorridente ingenua,pudica ,quasi un'educanda di lusso, l'uomo quasi sempre maturo, nato con la camicia ,intelligente ma del tutto impreparato alle vicende narrate sono una grande invenzione del regista riproposta da linch in muholland drive.

  • 7 anni fa

    Psyco è il suo migliore, c'è poco da discutere su questo. Psyco è Alfred Hitchcok e Alfred Hitchcock è Psyco... la musica della scena della doccia se la ricordano tutti... un motivo ci sarà.

    La finestra sul cortile per me viene al secondo posto... mentre La donna che visse due volte non lo metterei fra i primi 3... Il delitto perfetto mi è piaciuto di più per esempio.

    Non è che resteranno nella storia questi tre film... sono già nella storia... nonostante tutto però io Hitchcock l'ho sempre preferito nei telefilm da 20-30 minuti... li veramente è sempre riuscito a dare il suo massimo... mentre diluire la tensione per 1 ora e mezza non è sempre stato facile... in 20 minuti invece il colpo di scena è più facile da raggiungere.

    Altro difetto dei suoi film è che gli attori sono troppo signorili... e le musiche, a parte Psyco, non sono di quelle che ti rimangono impresse nella memoria...

    Psyco rispetto agli altri due comunque fa molta più paura... poi fino alla fine se uno non l'ha mai visto mica ci arriva a capire che è lui che fa la parte della mamma... mentre gli altri due uno bene o male può arrivarci a sospettare che l'omone effettivamente aveva fatto a pezzi la moglie (c'era poi sempre il cagnetto che andava a scavare nello stesso posto dentro il giardino... più di così) o che la donna buttata giù dal campanile era una "sosia" e che ci fosse sotto un complotto con il marito (a cui serviva solo un testimone che soffrisse un po' di vertigini giusto il tanto per poter confondere una donna per un altra con indosso gli stessi vestiti)... se no perchè l'uomo avrebbe cercato proprio lui?? (stranamente)

    In Psyco poi c'è anche la scena in cui la madre esce improvvisamente dalla stanza e butta giù per le scale il detective... non solo, ma poi corre giù per finirlo!!! (tremenda veramente) Quella inquadratura dall'alto è famosissima (la musica è la stessa che si sente durante la scena della doccia).

    Psyco poi ha ispirato più o meno direttamente tanti altri film gialli a seguire (lo stesso Dario Argento lo ha ammesso), qundi veramente un film in cui c'è solo da tirare giù il cappello e stare zitti.

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