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Pronto soccorso quando arrive in ritardo?

E successo in veresilia un uomo di 70 ha un attacco di cuore la prima misericordia parte senza avere il defribillatore e quindi perdita di tempo la seconda non trova l'indirizzo civico altra perdita di tempo la conseguenza per il pover uomo vi lascio immaginare. Io non capisco co sono misericordie con 2 3 ambulanze se io chiamo da una frazione non puoi mandarmi una misericordia di un'altro comune forse non conosce la zona e perdera tempo perchè non intervengo le misericordie del posto più vicino possibile la tempestivita puo salvare una vita ma se mi manda una misericordia distante 50 km sei spacciato.

2 risposte

Classificazione
  • Pawel
    Lv 4
    8 anni fa
    Risposta preferita

    ciao,

    purtroppo quello che è successo potrebbe essere stato causato dalla concomitanza di almeno due incidenti, come hai detto:

    1) automedica senza defibrillatore

    2) ambulanza che ha perso la destinazione

    faccio qualche precisazione. sono volontario di Croce Rossa (prima in Umbria, attualmente a Roma). svolgo anche servizio in emergenza (adesso saltuariamente) e ho la patente per la guida di ambulanze di soccorso.

    per prima cosa, spesso nel linguaggio parlato c'è questa tendenza a chiamare "crocerossa" o "misericordia" l'ambulanza, in realtà è molto importante usare il termine corretto.

    l'ambulanza è l'ambulanza (può essere dell'Unità Sanitaria Locale, del 118, di una Azienda Ospedaliera, di una Pubblica Assistenza o di un'altra associazione) e basta, chiamarla con il nome di un'associazione che svolge soccorso sanitario è scorretto perché in un caso come questo si potrebbe far pensare che ci sia una responsabilità di un'associazione che invece non c'entra niente.

    per seconda cosa, nel caso specifico io ne so quanto tutti, quelle poche righe riportate dalla stampa. ma la procedura generale in casi come questi è la seguente (con qualche variazione regionale, ma diciamo che il trend è questo):

    la Centrale Operativa del 118 ha capito subito la gravità della situazione e ha attivato correttamente i propri mezzi.

    1) ha inviato l'automedica. l'automedica è un mezzo di soccorso avanzato; l'equipaggio è composto, di solito, da un medico e da un infermiere professionale. a bordo hanno tutti i presidi sanitari necessari (dovrebbero ovviamente avere il defibrillatore) e farmaci salvavita. però l'automedica non è attrezzata per effettuare il trasporto del paziente; d'altra parte, essendo un'auto e non un'ambulanza, è anche in grado di muoversi più velocemente.

    2) ha inviato l'ambulanza più vicina disponibile. può darsi che non ce ne fosse una più vicina libera; magari la postazione non era operativa in quell'orario, o era impegnata in un altro servizio. purtroppo quando questo succede, può capitare di attivare una risorsa "fuori zona" il che è un grosso rischio. ci si mette più tempo ad arrivare, si rischia di sbagliare strada e si lascia scoperta la zona dalla quale l'ambulanza parte. ma la Centrale Operativa non aveva scelta, da questo punto di vista, secondo me.

    va anche detto che di norma le ambulanze non tutte hanno a bordo un navigatore satellitare (forse nelle regioni del nord, qui nel Lazio per esempio, di norma, no). il navigatore c'è se l'autista utilizza il suo personale, ma io per esempio in emergenza del navigatore mi fido poco e preferisco che il mio collega mi guidi con una normale cartina stradale… è più affidabile.

    insomma quello che è successo è terribile, ma non è un caso così frequente perché qui si sono verificate almeno due anomalie contemporaneamente (l'assenza del defibrillatore e l'ambulanza che si è persa). di solito ALMENO una di queste due cose non si verifica.

    per ultimo c'è da dire che, in ogni caso, NON SEMPRE un arresto cardiaco si "risolve" con l'intervento del soccorso avanzato.

    alcuni casi di arresto cardiaco sono dovuti a fibrillazione ventricolare (ritmo cardiaco caotico e inefficace), e questi possono essere risolti con la defibrillazione precoce; altri casi sono di asistolia (mancanza completa di ritmo cardiaco) e per questi la defibrillazione non è risolutiva. ora non so se l'autopsia potrà stabilire se ci fosse comunque speranza di salvare questa persona.

    comunque sì, resta un grande rammarico. dal mio punto di vista, capisco perfettamente sia la rabbia di parenti e amici, e comuni cittadini, ma anche come si sentono i soccorritori coinvolti in questo evento terribile.

  • 8 anni fa

    cosa dire di più, ha spiegato benissimo tutto Pawel

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