Answers conferma la profezia di Einstein?

Nel 1950 Einstein ha detto:

"Se i progressi della scienza vanno avanti in questo modo,fra 50 anni sarà impossibile

qualunque dialogo fra l'uomo di scienza e l'uomo comune."

I 50 anni sono trascorsi,la scienza ha fatto progressi enormi che Einstein non poteva

prevedere.

9 risposte

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  • Silvia
    Lv 7
    7 anni fa
    Risposta preferita

    Infatti Einstein non ha previsto QUALI progressi avrebbe fatto la scienza, ha solo "previsto" che la scienza sarebbe ulteriormente progredita, "previsione" che avrebbe potuto fare qualsiasi scimmia.

    È sufficiente dare un'occhiata al passato per vedere che il progresso scientifico corre e corre sempre più veloce, in maniera che potrebbe dirsi esponenziale (credi che qualcuno si ricorderà di Silvia perché 50 anni prima aveva detto che la scienza sarebbe progredita ulteriormente???).

    Il succo del discorso di Einstein non era che la scienza sarebbe progredita (perché qui verrebbe da rispondere un bel "grazie al cäzzo!"), per Einstein il punto importante è la cessazione del dialogo tra scienza e uomo comune. Vuol dire che le conoscenze scientifiche raggiungono livelli di una complessità tale che non saranno più accessibili, né lontanamente comprensibili da parte dell'uomo comunque.

    Prima era tutto chiaro, semplice, definito...poi di colpo escono fuori concetti strani: gli atomi sono scindibili, gli atomi degradano (radioattività), gli elettroni non si sa bene dove siano o a che velocità vadano (principio di indeterminazione), cade la distinzione tra particella e fotoni, materia ed energia, si scoprono nuovi tipi di particelle e ancor oggi non si sa a cosa servano, a livello subatomico è impossibile prevedere il comportamento di una particella, si scopre che le leggi di Newton sono sbagliate.

    Nel periodo di Einstein c'è un salto della conoscenza che va dal certo e definito, all'incredibilmente incerto e vago e più si scava più diventa un mistero complesso e meno comprensibile per gli stessi fisici...figurati dunque per l'uomo comune! La scienza piano piano diventerà sempre più materia per i pochi eletti che hanno deciso di dedicarvisi, attraverso lo studio. Gli scienziati saranno specie di sacerdoti a cui l'uomo comune dovrà credere ciecamente perché non sarà in grado di opinare in alcuna maniera, per mancanza di conoscenze, e dovrà accontentarsi di avere passivamente il frutto del lavoro di quegli scienziati.

    Sono finiti i bei tempi di Pasteur, quando ti facevi i tuoi esperimentucci in casa.

    Esempi attuali sono persone comuni che, non sapendo, si permettono di parlare di fisica quantistica per far passare "filosofie" assurde o si mettono a sindacare sull'utilizzo degli animali in laboratorio. Non hanno le conoscenze per mettere il naso, dunque dovrebbero semplicemente starne fuori. E da una parte è brutto, perché si crea una sorta di élite (di sottopagati :D )

  • 7 anni fa

    Senza scomodare gli uomini di scienza è già impossibile qualuqnue dialogo con chi ha una cultura superiore e chi non ce l'ha!!!!

    La cultura media è spaventosamente bassa la maggior parte delle persone è incapace di ragionare in termini logici ed ha in testa solo pre-concetti e pre-giudizi o si fida di quello che dicono gli altri, immancabilmente però si riferisce a modelli che sono modelli di ignoranza non di cultura (giornalisti, opinionisti...etc).

    Inoltre, ho notato che ormai è diffusissimo un malinteso senso del diritto di parola, inteso come: "ognuno è libero di pensarla come vuole anche al di la delle evidenze". Il problema è che la cultura non è democratica e non è equamente distribuita e quando non si sa nulla di un certo argomento bisogna imparare a tacere e fidarsi di quello che viene detto!!!

    Guarda per esempio su internet ci sono ragazzini che passono intere giornate a curiosare in giro per informarsi su certi argomenti ma un libro serio sulla stessa materia non lo aprirebbero mai!!!! perchè la cultura è difficile, è faticosa, richiede impegno.....!!!

  • Anonimo
    7 anni fa

    La ''profezia'' (Einstein non era una santone, ma uno scienziato) calza a pennello.

    Oggi la scienza viene vista dalla comunità come qualcosa di lontano, irraggiungibile e relativo... ovviamente tutti loro sfruttano i benefici apportati dalla scienza senza però avere idea del loro funzionamento o metodo di applicazione. La dicotomia tra uomo ''comune'' (anche studiosi umanisti) e scienziato oggi è evidentissima.

    Il popolo e la maggior parte dei religiosi non sanno niente di chimica, biologia, fisica... eppure sono immersi nel mondo tecnologico che la scienza ha generato.

  • 7 anni fa

    non è che abbia predetto chissà cosa, è da sempre così.

    Colombo non si era messo per strada a Genova a gridare alla folla "guardate che posso circumnavigare la terra e raggiungere l' Asia", avrebbe ottenuto solo risate.

    notoriamente gli uomini di pensiero non sono stati compresi dai più, durante la vita

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  • ?
    Lv 7
    7 anni fa

    La disanima di Silvia è perfetta.

    Basta vedere le minchiate che scrivono qua su YA certi personaggi, applicazione del 2º principio della termodinamica alla vita, qualcuno ha mai letto cos'è veramente il 2º principio

    L'entropia poi non ne parliamo

    Mi sembra che l'ignoranza dilaghi e che alcuni ci vivano felici.

  • Anonimo
    7 anni fa

    e nemmeno che nel 2000 la gente comune avrebbe odiato scienza e cultura, e avrebbe iniziato a distruggere musei, biblioteche e ogni traccia di passato e sapere.

  • 7 anni fa

    E aveva pienamente ragione

  • 7 anni fa

    Io penso di avere una modesta cultura scientifica, ma non sono uno specialista di un particolare settore e quindi non potrei mai discutere con competenza di teoria delle stringhe con un fisico. Come però un fisico (in linea di massima) avrebbe problemi a parlare con me di programmazione.

    La scienza ha subito un'evoluzione molto veloce, quasi impetuosa. Einstein ha formulato la teoria della relatività fondamentalmente "in solitaria" (non è esattamente così ma prendiamolo per buono) ora esistono team di scienziati poichè la mole di conoscenza necessaria ad elaborare nuove teorie difficilmente è alla portata di una sola persona.

    Esiste una categoria di scienziati che si occupa di rendere fruibile alla massa i progressi della scienza, semplificando o trovando analogie per rendere comprensibile una materia veramente ostica. Per comprendere a pieno la fisica (mantego questo esempio) ormai è necessaria una base matematica che va oltre quella comunemente fornita nella scuola dell'obbligo (diciamo con un diploma) e quindi ci troviamo di fronte ad una conditio sine qua non veramente dura da superare. In più alcuni concetti, ad esempio la fisica quantistica, sono così controintuitivi da essere quasi incomprensibili per la maggior parte della popolazione. Perchè tutti ricordiamo E=mc^2? E' una formula semplice ed elegante ma dietro di se nasconde un concetto titanico, massa ed energia sono la stessa cosa. Il dualismo corpo/onda della luce è qualcosa completamente controintuiva, ma la realtà ci dice questo.

    La questione del dialogo è molto legata poi al lessico che si usa, due fisici che parlano di fisica quantistica useranno un lessico per me quasi incomprensibile. Nel caso in cui un fisico parlasse con me dovrebbe utilizzare un lessico adatto alle mie conoscenze. Nel caso in cui parlasse con una persona completamente a digiuno di fisica non potrebbe che cambiare discorso.

  • 7 anni fa

    ma non ha previsto anche il progresso dell'istruzione media e la diffusione dell'informazione scientifica.

    diciamo che teniamo il passo.

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