Jacopo ha chiesto in Animali da compagniaPesci · 7 anni fa

cos'è la corona nella pesca?

3 risposte

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  • ELI
    Lv 4
    7 anni fa
    Risposta preferita

    La pesca alla trota può essere praticata con due metodi: con il galleggiante oppure al tocco. Dipende dalle caratteristiche del luogo in cui si la esercita e dalle preferenze personali. Nel primo caso si utilizza una lenza tarata con un galleggiante a forma di pera rovesciata: è consigliabile in presenza di fondali ampi e profondi con acque prevalentemente calme. Si sondano i giri d’acqua, le anse, sotto le cascate e i tratti con fondali piuttosto uniformi.

    Ma la tecnica più diffusa in genere è la pesca che si svolge senza galleggiante, cosiddetta al tocco.

    La corona

    Normalmente per la pesca al tocco si usa la tecnica della corona. In questo caso la lenza sarà costituita da pallini spaccati di piombo duro.

    La corona è uno dei sistemi più classici praticati nelle acque correnti. Si utilizza quando il torrente ha una buona portata d’acqua ed il corso è frastagliato. La presenza di schiuma facilita l’utilizzo della lenza con i pallini in quanto è meno visibile dalla trota. La corona è meno soggetta all’incaglio. I piombini si possono distribuire in funzione della corrente. Si pesca normalmente a risalire sondando le zone dove l’acqua è più ferma, sotto i sassi e laddove la trota potrebbe stanziare. La corona può essere usata in diverse maniere, perpendicolare o semicoricata.

    A corona si pesca sempre con la lenza in tensione, mai abbandonarla a se stessa, altrimenti si rischia di incorrere in un probabile incaglio. Si pesca quasi sempre sotto la canna o al massimo si fa un piccolo lancio a pendolo per allargare il raggio d’azione, ma sempre tenendo la lenza in trazione e sentendo ripetutamente il fondo con i pallini.

    La corona va costruita su un monofilo dello 0,20 con una girella sopra e una girella con moschettone sotto, dove poi si colloca il finale, precedentemente preparato con una girella. Sulla corona si montano pallini dello stesso diametro (da 3 a 4,5 millimetri) nel numero da 15 a 30. La lunghezza della corona può andare da 50 a 120 cm. Per costruire una corona deve essere utilizzato un setale molto rigido e soprattutto resistente. Si utilizzano setali del diametro dello 0,22. Ci possono essere delle varianti personali. Anche la scelta del colore è del tutto soggettiva. L’importante è la qualità che deve essere prioritaria.

    E’ sconsigliato l’impiego del piombo tenero. E preferibile, infatti, quello molto duro. Questo genere di piombo una volta collocato sul filo rimane fisso e non scivola verso il basso raggruppandosi sul fondo dopo i primi minuti di pesca.

    La corona può essere con i piombini equidistribuiti oppure caricata in punta. Nel primo caso è rivolta in prevalenza ad una trota autoctona mentre quella con un carico maggiore in punta è destinata alla trota di immissione. In questo caso si pesca con l’invito a risalire in quanto l’esca resta sul fondo a stimolare la trota. Le grammature sono in funzione della portata d’acqua. Vanno dai cinque agli otto grammi e sono confezionate con circa 20 pallini da 3,50 - 4 mm di diametro. Il diametro maggiore viene impiegato nelle correnti più veloci, quello minore nelle correnti più lente. Le corone sono lunghe in genere da 80 a 100 ;centimetri, in funzione dalla corrente.

    Infine, per quanto riguarda il finale, in acque correnti deve essere corto altrimenti l’esca tende ad alzarsi. I terminali variano da 15 a 30 centimetri, secondo l’altezza dell’acqua. I diametri dei terminali sono in funzione del tipo di acqua e possono variare dallo 0,12 allo 0,20.

    La spirale

    In alternativa alla corona, è possibile utilizzare una spirale di piombo, di grammatura variabile in funzione al flusso d’acqua, che viene posizionata sulla madrelenza e sostenuta unicamente dalla girella che collega il finale. La spirale può essere autocostruita dal pescatore immediatamente sul luogo di pesca, utilizzando del filo a piombo tenero di diametro variabile a seconda della lunghezza e grammatura della spirale che si vuole ottenere. La spirale viene costruita attorcigliando il filo di piombo attorno ad un anima rigida. Estraendo le spire così costituite, rimane il foro in cui far passare il filo.

    Si utilizza in genere sui fiumi medio larghi dove bisogna portare l’esca lontana dalla canna.

    In commercio se ne trovano di precostruite e disponibili in varie grammature, con un anima interna costituita da un tubetto di plastica che agevola lo scorrimento del filo. Esistono anche quelle gommate. Vengono rivestite con guaina termorestringente che da più compattezza alla spirale conservando inalterata l’elasticità. Grazie alla sua elasticità, si riducono le possibilità di incaglio.

    La spirale consente di fare passate lunghe, anche 50-60 metri. I terminali devono essere piuttosto lunghi, anche 50-60 cm, per evitare che il pesce senta il peso della zavorra. Secondo la portata dell’acqua e la distanza da raggiungere le tarature sono comprese da 2 a 8 grammi..

    Un’alternativa alla spirale, che viene utilizzata dai garisti spoprattutto in caso di fondali poco profondi e lenti, è il

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  • 7 anni fa

    E' uno stile di pesca, tipica ligure.

    Fu una idea di Bernardino Cesano ,celebre campione della zona, che per necessità voleva far raggiungere l' esca in bocca alla trota nel modo più naturale possibile.

    Questo tipo di pesca sussiste in: il primo che la corona inizialmente serve per la pesca in passata naturale tra correntine e buche di piccole dimensioni e in secondo che questa montatura deve correre in base all'acqua. Analizziamo ora le due mie affermazioni.

    1)Pescare in passata: significa far arrivare davanti al pesce l' esca seguendo la velocità dei flutti e, se questo poi non abbocca, indurlo alla mangiata manovrando contro corrente. In questo modo la nostra esca girerà vorticosamente e porterà il pesce alla mangiata. Qui entra in gioco quello che ogni pescatore deve avere e che si acquisisce in anni e anni di pesca: il senso dell'acqua, cioè la capacità di leggere il fiume e capire il rapporto piombo-corrente necessario per stare in pesca.

    2)La montatura deve correre: è il principio per il quale se si pesca a corona con più piombo di quanto si dovrebbe i piombi iniziali della corona gratterebbero nel fondale e questa sarebbe sempre incagliata interrompendo così la nostra azione di passata. Mentre con meno piombo di quello necessario la corona verrebbe trasportata dalla corrente e si disporrebbe quasi parallela al fondale aumentando così la quantità di filo fuori dal cimino ma fornendo comunque una passata omogenea. In poche parole con una corona eccessivamente pesante adremo a interrompere la nosta passata, quindi non saremo in pesca, con una più leggera invece faremo una passata più lunga ma comunque addescante.

    Fonte/i: Esperienza personale
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  • 7 anni fa

    se peschi un pescione gli metti una corona e dici questo è un pesce re

    Fonte/i: lol
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