Cosa significa questo detto di S.Filippo ?

"Sbagliano coloro che dicono che Gesù è morto e poi è risorto.

Gesù prima è risorto e poi è morto." (Vangelo di Filippo)

Nel linguaggio gnostico,Risorgere = diventare illuminati !

6 risposte

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  • S.P.
    Lv 6
    7 anni fa
    Risposta preferita

    Su esso non ci può essere dubbio alcuno: il vangelo di Filippo si esprime in termini estremamente chiari, dicendo che la resurrezione intesa come la intende la teologia cattolica che tutti conosciamo, ovverosia come ritorno alla vita biologica della carne morta, è uno "sbaglio". Essa deve essere piuttosto interpretata come una immagine simbolica, che rappresenta l' accesso ad una condizione di "vita eterna", di "gnosi", di "illuminazione", di consapevolezza spirituale che libera l' uomo dai legami dei sensi e della carne, ovverosia dai limiti in cui la sua vita materiale sembra essere irrimediabilmente imprigionata.

    I Vangeli di Filippo e di Tommaso sono stati definiti apocrifi e furono distrutti da quella parte del cristianesimo ortodosso filo imperatore che poi prenderà il nome di cattolicesimo una volta che questi entrarono a far parte delle istituzioni del potere voluto dagli imperatori da Costantino in poi. Inoltre con i Concili indetti e presieduti dagli imperatori romani attraverso l' imposizione dei Dogmi hanno definito la dottrina, secondo una logica favorevole alle direttive dell' impero che si è prodigato per eliminare qualsiasi elemento o opera scritta che ne fosse contraria giudicandola <eretica> .

    I Vangeli di Filippo e di Tommaso fanno riflettere questi momenti in cui la <Verità > è rimasta nascosta per 18 secoli. Sta al nostro risveglio capire ciò.

    Namasté

    Pietro

  • 7 anni fa

    Significa che dalla morte non si torna, come qualcuno vorrebbe, e che quando nei Vangeli si parla di resurrezione, si intende quella iniziatica, ossia il risorgere dalla morte causata dalla profanità. Anche Lazzaro è risorto in questo senso, dopo aver passato tre giorni di meditazione nel ventre della terra.

  • Anonimo
    7 anni fa

    Secondo l'insegnamento gnostico, come correttamente hai riportato, risorgere significare "divenire illuminati", comprendere l'essenza del divino interiore che pullula dentro il cuore di ognuno di noi; in altre parole, significa "risvegliarsi" dal torpore dell'immanenza.

    Gesù il Cristo prima ha alimentato per mezzo del Padre il suo risveglio spirituale (risorgendo), poi ha abbandonato il corpo nel quale giaceva - inteso secondo l'insegnamento gnostico quale prigionia dell'anima - facendo ritorno al Padre.

  • 7 anni fa

    Il Vangelo di Filippo oltre ad essere considerato apocrifo (non canonico) è anche pseudepigrafico(falsamente attribuito a scrittori biblici in questo caso Filippo).

    Se non fosse stato per il Codice da Vinci di Dan Brown questo pseudovangelo sarebbe nell'ombra più totale.

    C’è un immenso abisso fra gli insegnamenti dei vangeli gnostici e quelli dei Vangeli biblici. Questo abisso è particolarmente notevole quando si fa un paragone fra gli insegnamenti gnostici e quelli biblici relativi a Dio, alla risurrezione e alla salvezza. Si riscontra invece una somiglianza fra lo gnosticismo e l’antica filosofia greca, il buddismo e l’induismo.

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  • 7 anni fa

    secondo lui vorrebbe dire che gesù non è diventato illuminato dopo la morte, ma è morto a causa dell'essere illuminato.

    comunque...la gente quando muore non risorge, nemmeno gesù...

  • 7 anni fa

    secondo san filippo gesù era semplicemente una specie di buddha

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