I libri di storia sono obiettivi o risentono sempre della posizione socio-politica dell'autore?

7 risposte

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  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    A parte le cretinate che ti hanno risposto (alcune davvero puerili), i fatti storici risentono necessariamente di una interpretazione critica di chi li analizza, e questo al di là di possibili faziosità o pregiudiziali politiche e via dicendo. Un qualsiasi episodio anche di cronaca giornalistica non può esistere obiettivamente (e chi lo pensa è, nella migliore delle ipotesi, un ingenuo, altrimenti un idiota), ma esiste solo quando viene inserito in una interpretazione, allorché lo si inserisce in un sistema di motivazioni e si cerca di rispondere a dei perché. Questo non vuol dire che alcune storie siano migliori di altre: non esiste una storia definitiva (per fortuna). Ma è ovvio che ognuno la interpreta a partire da alcune pregiudiziali (e la cosa non è un dramma anzi, fino a che lo si fa in maniera onesta, è addirittura una cosa necessaria e ovvia).

    Ovviamente, certo, il fatto che non abbiamo una storia definitiva non vuol dire che con la storia ci si possa giocare e che ognuno abbia il diritto di sovvertire l'interpretazione del passato a proprio piacere, come si è fatto troppo spesso in Italia negli ultimi anni: è necessario portare dei dati a favore delle proprie teorie, e non basarle solo sull'enfasi e sulla moda.

  • 7 anni fa

    L'opinione dell'autore traspare SEMPRE, non solo nei libri di storia. Comunque, a meno che non siano buffonate, i manuali riportano fatti obiettivi... i migliori riportano i dibattiti ancora aperti degli storici su fatti ambigui, lasciando aperta la questione...

  • 7 anni fa

    la seconda che hai detto.

    E sempre molto pesantemente.

    Tutti sanno che nel 1492 Colombo scopre (per sbaglio) l'America, e questo è il "dato obbiettivo" che nessuno discute: ma sul perché la scopra ognuno dice la sua.

  • ?
    Lv 5
    7 anni fa

    Il libro di scuola è pubblico e come tale non può che essere filo-statale, per formare gli studenti secondo i dettami di Stato, non per niente fin da piccoli gli studenti imparano come automi a:

    - Cantare l'Inno Nazionale come soldatini

    -Considerare la Costituzione come sacra scrittura

    -Considerare cattivi solo chi è cattivo agli occhi dello Stato

    Scuola pubblica=scuola di Stato

    Storia pubblica=autori di Stato

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  • 7 anni fa

    gli storici non si fanno influenzare dalla politica. certi lo

    fecero per propaganda

  • 7 anni fa

    i libri di storia sono obiettivi

  • Anonimo
    7 anni fa

    la storia stessa che ci viene tramandata è dipesa dalla situazione sociale in cui si svolsero.. Sono i vincitori a decidere chi è il cattivo nella storia

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